Wimbledon: Andy Murray e il secondo sigillo

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Andy Murray conquista il suo secondo Wimbledon battendo in finale il canadese Raonic 4-6 6-7 6-7 dopo un bel incontro combattuto.

Andy Murray vince per la seconda volta Wimbledon a quattro anni di distanza dall’oro olimpico di Londra e a tre dalla conquista della Championships del 2013.

Photo by Afp
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Raonic, dopo la bella prova contro Roger Federer si deve inchinare al figlio prodigo ritornato per conquistare “l’erba di casa sua”. E lo fa non senza aver lottato, sopratutto nel secondo e terzo set (il primo è stato un 6-4 molto facile). Un doppio 7-6 che fa capire quanto sia stato in partita fino all’ultimo e solo un pizzico di fortuna in più avrebbè, chissà, cambiato le sorti della partita.

Complimenti dunque a Murray che ora dovrà affrontare i quarti di Coppa Davis con la sua Gran Bretagna che affronterà la Serbia (senza Djokovic) e potrà proseguire questa sua strisci positiva anche con la nazionale. Gli altri quarti di Davis vedranno impegnati anche l’Italia che affronterà l’Argentina di Del Potro e compagni. Fognini e Seppi dovranno stare attenti a non farsi troppo male.

Dicevamo, oltre alle partite citate in precedenza, si giocheranno anche Repubblica Ceca-Francia (sfida molto equilibrata) e Usa-Croazia.

Potremmo fare l’impresa (come successe nel 2014) ma non sarà per nulla facile. La semifinale non è comunque proibitiva, ripeto, l’importante e che Fognini faccia il Fognini e Seppi faccia il Seppi, poi le cose verranno da sole.

Quindi appuntamento ai prossimi giorni per gli aggiornamenti dai campi.

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