Anteprima Tour de France: analisi e pronostico

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Nel suggestivo scenario di Mont-Saint-Michel prende il via sabato la 103^ edizione del Tour de France. Chris Froome e Nairo Quintana i grandi favoriti, ma attenzione ad Alberto Contador; speranze italiane riposte in Fabio Aru, al debutto nella Grande Boucle.

Tour 2016E’ di nuovo Tour de France ! Dodici mesi dopo il secondo trionfo di Froome sui Campi Elisi, si ritorna a competere per la corsa che qualsiasi ragazzino che sale in sella per la prima volta sogna di vincere. Un’edizione piuttosto dura, a prima vista più di quella dello scorso anno, ma più o meno con gli stessi attesi protagonisti: lo stesso Chris Froome per il tris, l’eterno piazzato Nairo Quintana che quest’anno trova percorso più favorevole, un Alberto Contador senza le fatiche del Giro nelle gambe, il debuttante Fabio Aru coadiuvato da Vincenzo Nibali. E poi i tanti outsiders che possono sempre regalare sorprese: Richie Porte e Tejay Van Garderen per una BMC a due punte, i francesi Thiebaut Pinot Romain Bardet, la “Farfalla di Maastricht” Tom Dumoulin e Daniel Martin, ma solo per citarne qualcuno. Attenzione però, il Tour non è solo classifica generale ed ogni giorno assisteremo a tante corse nella corsa, quella per la vittoria di tappa, per la maglia verde della classifica a punti, per i pois del Re della Montagna e per le tante classifiche individuali e a squadre che fanno della Grande Boucle la corsa più ricca del mondo.

QuintanaClassifica generale I quattro difficili arrivi in salita di cui due concentrati nell’ultima settimana e le due cronometro un po’ atipiche saranno il terreno sul quale si deciderà questo Tour de France. Chris Froome (2,10) ci ha abituati in questi anni a partire forte ed ammazzare la classifica nel primo arrivo in quota, salvo poi controllare la corsa con il supporto del suo fortissimo Team Sky (impressionante il valore dei 9 corridori al via) e mollare un po’ nel finale, rischiando più di qualcosina l’anno scorso; quest’anno potrebbe essere tattica fatale perché l’ultima settimana è davvero durissima ed il “Keniano bianco” rischierebbe di perdere tanto ad Emosson ed al Monte Bianco, senza che la cronometro in salita di Megève sia necessariamente elemento a lui favorevole. Nairo Quintana (2,62) ha dimostrato di essere in grande forma alla recente Route-du-Sud e conosciamo bene la sua forza nelle lunghe salite alpine e pirenaiche; migliorato sensibilmente a cronometro, è il corridore più atteso nell’ultima settimana e potrebbe essere finalmente libero dal dualismo in casa Movistar, visto che Alejandro Valverde il suo podio stagionale lo ha già conquistato al Giro d’Italia.  La terza forza di questa 103^ edizione sembra essere Alberto Contador (6,50), vincitore nel 2007 e nel 2009 che torna per essere protagonista assoluto dopo aver rinunciato ad una troppo ambiziosa combinata Giro-Tour: il capitano della Tinkoff è il più esperto dei tre, quello che ha più fantasia ed indubbiamente più coraggio visto che in passato ci ha entusiasmato con attacchi da lontano; non benissimo al Delfinato potrebbe trovare la condizione strada facendo e diventare un fattore nell’ultima settimana. Passiamo quindi agli enfants-du-pays Romain Bardet (51,00) e Thibaut Pinot (23,00), entrambi potenzialmente da podio, ma che non sembrano avere squadre sufficientemente attrezzate e dovranno fare tutto da soli o quasi: difficile pronosticare qualcosa più di un comunque difficile podio, ma sulle strade il tifo sarà tutto per loro e gli lascio libertà di sorprendere. Più credibile la minaccia portata dalla BMC che si presenta con un’ottima formazione e due punte che tatticamente possono creare qualche problema ai grandi favoriti, Richie Porte (19,00) e Tejay Van Garderen (41,00): entrambi ottimi corridori, sia in salita che a cronometro, oltre alla casacca hanno in comune una caratteristica, quella di trovare sempre almeno una giornata nera che li toglie dai giochi per la vittoria finale.  Improbabili sorprese potrebbero arrivare da Daniel Martin, Tom Dumoulin, Warren Barguil e Joaquim Rodriguez, tutti buoni corridori capaci di fare l’exploit, ma francamente non ci punterei un euro … Ho tenuto per ultimo le speranze italiane, concentrate su Fabio Aru (17,00) con Vincenzo Nibali (34,00) pronto a subentrare in caso di forzato cambio di programma: lo Squalo ha già corso e vinto il Giro d’Italia e non si può chiedergli troppo, se non coadiuvare al meglio il Cavaliere dei quattro mori che si presenta dopo il secondo posto al Giro e la splendida vittoria alla Vuelta del suo strepitoso 2015. Impensabile vincere un Tour alla prima partecipazione (ci riuscì Felice Gimondi nel 1965), ma un podio potrebbe essere alla sua portata visto che Fabio chiude sempre in crescita i grandi giri di tre settimane ed alla fine incontrerà il suo terreno prediletto.

SaganClassifica a punti Gran bella sfida anche quella per la maglia verde che vedrà in lizza i corridori più veloci o quelli capaci di conquistare punti un po’ su tutti i terreni. Vincitore per quattro volte consecutive, difficile che non sia ancora della partita Peter Sagan (1,50), il campione del mondo che si difende ottimamente allo sprint, regge sugli strappi e talvolta anche sulle salite impegnativi purché brevi: oltre ai punti che conquisterà sul traguardo, lo slovacco si impegnerà negli sprint intermedi, magari entrando anche nei tentativi di fuga. I principali antagonisti sono tutti sprinter e, a mio modo di vedere, partono tutti più o meno alla pari visto che con un rivale come Sagan cercheranno di conservare energie per conquistare le tappe, senza strafare lungo il tracciato: André Greipel, Marcel Kittel, Nacer Bouhanni, Alexander Kristoff, Bryan Coquard e Mark Cavendish. Questi potranno vincere una o più tappe a testa, ma per la classifica credo proprio che non ci sarà storia e l’alternativa più credibile a Peter Sagan mi pare Michael Matthews (29,00), corridore completo che però ultimamente è sembrato in calo di condizione.

Classifica scalatori Rispetto a quanto accade al Giro d’Italia, la classifica a punti dei gran premi della montagna favorisce i big della classifica generale rispetto agli attaccanti: sono tantissimi i punti a disposizione sul traguardo dei tapponi, molti meno nelle altre tappe. Indubbiamente Nairo Quintana (7,00) parte favorito, ma Chris Froome (7,00) e Alberto Contador (13,00) seguono a ruota. Negli ultimi due anni, conscio di non poter competere per la classifica generale, abbiamo visto dedicarsi a questa speciale classifica Joaquim “Purito” Rodriguez (10,00) che è una valida alternativa ad ottima quota.

Classifica giovani Il podio conquistato la scorsa settimana al Giro di Svizzera pone Warren Barguil (1,90) in cima al pronostico, ma le alternative non mancano, da Adam Yates (4,50) a Louis Mentjes (5,50). Curiosità per testare la tenuta di Julian Alaphilippe (19,00) nei tapponi più impegnativi, mentre il giovane più completo pare essere Wilco Kelderman (7,50), il mio favorito.


Tutte le informazione sul Tour de France sul sito ufficiale www.letour.fr

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