Con uno splendido assolo Aru si laurea campione italiano

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Fabio Aru campione italiano

CAMPIONATO ITALIANO STRADA – Prima volta per un sardo in maglia tricolore di campione italiano su strada: Fabio Aru sbaraglia la concorrenza a Ivrea

Vedere Fabio Aru, “il cavaliere dei quattro mori”, con la sua nuova splendida maglia tricolore non è certo una sorpresa, visto che il portacolori dell’Astana era uno dei papabili della vigilia. Tuttavia, è il modo con cui Aru ha conquistato questo successo che fa clamore e strappa applausi: strepitoso ieri in Piemonte il corridore sardo, che finalmente da un calcio a quella maledetta sfortuna che gli aveva fatto saltare il Giro d’Italia, dirottandolo sul Giro di Svizzera e, da sabato, al Tour de France con rinnovate ambizioni.

Il percorso disegnato attorno a Ivrea, unito al caldo umido del pomeriggio, ha fatto selezione e la salita della Serra, ripetuta quattro volte, si è rivelata decisiva, così come previsto dagli organizzatori. La prima parte di gara, dalla partenza di Asti fino al primo passaggio sulla linea del traguardo, è servita a mettere chilometri nelle gambe dei corridori e a lanciare la fuga di giornata della quale faceva parte Enrico Battaglin, però la corsa è entrata nel vivo solo una volta sul circuito conclusivo. Nelle prime due tornate i luogotenenti degli uomini più attesi hanno lavorato per tenere cucita la corsa, in particolare Diego Rosa e Salvatore Puccio del Team Sky per Gianni Moscon e Dario Cataldo proprio per Fabio Aru. E’ stato il forte corridore abbruzzese dell’Astana ad imporre il ritmo sul penultimo passaggio al gpm, sgretolando il gruppo di testa e lasciando davanti solo i 6/7 favoriti per la vittoria finale, tra i quali anche Vincenzo Nibali che poi ha ceduto nel corso dell’ultimo giro.

L’ultima tornata è stata tutta dello scatenato Fabio Aru, elevatosi a protagonista assoluto di giornata: sull’ultima salita ha ben presto attaccato, lasciandosi alle spalle il gruppetto degli altri big composto da Diego Ulissi, Rinaldo Nocentini, Damiano Caruso e Gianni Moscon, poi sulla parte più impegnativa della scalata, i 1.700 metri finali al 10% di pendenza media con punte al 15%, ha incrementato il suo vantaggio scollinando con 35″ di vantaggio a 14 chilometri dalla conclusione. Dietro hanno provato ad inseguire grazie un buon accordo, ma è stato subito evidente che Aru ne aveva più di tutti ed infatti ha addirittura incrementato il divario portandolo a 40″. Lo sprint dei battuti ha quindi visto Ulissi davanti a Nocentini, ma la maglia tricolore era ormai andata, con tanto di dedica all’amico e compagno di squadra Michele Scarponi.

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Per Fabio Aru si tratta di un buon viatico sulla strada del Tour de France che a partire da sabato prossimo tornerà a correre dopo la delusione dello scorso anno, quando crollò nell’ultima tappa di montagna mentre era nella top ten; non partirà con i gradi di capitano, visto l’eccellente stato di forma del compagno di squadra Jakob Fuglsang, recente vincitore del Criterium del Delfinato, ma la condizione potrebbe crescere strada facendo e, solo per la cabala, ricordiamo che una maglia Astana con la striscia di campione italiano vinse il Tour nel 2015…

Con il successo di Aru si è chiusa la settimana tricolore che nella categoria Elite, maschile e femminile, ha visto anche i successi di Gianni Moscon nella prova a cronometro e la clamorosa doppietta di Elisa Longo Borghini nelle prove in linea e a cronometro.


Immagine Bettini Photo tratta dal sito www.cyclingnews.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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