Ad Asiago vince Pinot, Quintana guadagna 15″ su Dumoulin

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Pinot ad Asiago

GIRO D’ITALIA – La 20^ tappa, vinta da Thiebaut Pinot, prevedeva le ultime salite: i big attaccano, ma Tom Dumoulin cede pochissimo e resta il favorito

Con le ultime salite in programma, il Monte Grappa e l’ascesa a Foza, era questa tappa da Pordenone ad Asiago l’ultima occasione per provare a mettere in difficoltà Tom Dumoulin alla vigilia della cronometro conclusiva che ha proprio nell’olandese il favorito principale. I big della classifica generale ci hanno provato a più riprese, sia sulla prima che sulla seconda scalata, ma il capitano della Sunweb ha ceduto pochissimo (appena 15″) e resta pienamente in corsa per la vittoria del Giro 100, nonostante il suo attuale 4° posto in graduatoria. I più determinati quest’oggi sono stati Ilnur Zakarin e Domenico Pozzovivo, mentre ci si aspettava qualcosina in più da Vincenzo Nibali e Nairo Quintana, tutt’ora maglia rosa ma con solo 53″ di vantaggio sul tulipano, un margine che potrebbe non bastargli per conquistare il suo secondo Giro d’Italia. Bene invece Thiebaut Pinot, il più fresco nel finale, capace di vincere la volata del gruppetto di testa, aggiudicarsi la tappa e recuperare altri fondamentali secondi in vista di domani, quando dovrà difendere il suo posto sul podio (10″ il suo vantaggio su Dumoulin, 4″ il suo ritardo da Nibali).

Quest’oggi la lunga fuga di giornata dei generosi attaccanti non ha trovato sufficiente spazio per avere chance di successo, visto che era in gioco il successo finale e le squadre principali, soprattutto la Katusha Alpecin, hanno fatto il Monte Grappa a tutta per provare a ribaltare le gerarchie. Così la salita verso Foza è diventata il campo di battaglia sia per la classifica che per il successo di tappa: Zakarin e Pozzovivo si sono ben presto avvantaggiati, ma poi sono stati raggiunti da Pinot, Nibali e Quintana, i più interessati a guadagnare terreno su Dumoulin, rimasto senza compagni di squadra, ma che nel finale ha potuto contare sulla collaborazione di Bob Jungels, Bauke Mollema e Adam Yates, tutti interessati a non perdere terreno dagli altri uomini di classifica. Il falsopiano finale era indubbiamente più adatto al passista olandese che non agli scalatori che lo attaccavano e così i soli 15″ conquistati sul traguardo hanno il sapore della beffa per coloro che domani dovranno invece correre in difesa.

Alla partenza della cronometro conclusiva di quasi 30 chilometri di domani Nairo Quintana avrà un vantaggio di 39″ su Vincenzo Nibali e 43″ su Thiebaut Pinot, ma il vero spauracchio sarà Tom Dumoulin che segue a 53″: se ripeterà la prova di Montefalco la corsa rosa sarà sua, ma la stanchezza accumulata in questi giorni potrebbe limitare la sua azione. Non resta che aspettare domani…

21^ Tappa: Monza – Milano (km 29,3) ITT

Nelle ultime edizioni del Giro d’Italia la tappa conclusiva era stata una frazione pianeggiante dedicata ai velocisti, quest’anno invece si è deciso di aumentare la suspance e così si chiude con una impegnativa tappa a cronometro dall’Autodromo di Monza a Milano (conclusione in Piazza Duomo) che può ancora dire moltissimo in chiave classifica generale. Il percorso è interamente pianeggiante ed adattissimo ai cronomen puri che sanno spingere il lungo rapporto, ma dovranno fare i conti con le energie rimaste dopo tre settimane di corsa ed oltre 3.000 chilometri nelle gambe.

Giro d'Italia - Tappa 21


Foto di Tim de Waele / TDWSports.com tratta dal sito www.cyclingnews.com

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