Bari: davvero la colpa è quella di voler giocare?

16

Faccio una premessa, perchè magari l’articolo potrebbe essere non compreso perfettamente. Di seguito scriverò il mio punto di vista, da tifoso certo, e quindi perdonatemi in anticipo, se punto il dito verso qualcuno. In più farò un ragionamento alquanto semplice su quello che è successo e che sta succedendo. Come al solito, quando capita qualcosa di grave in Italia e si genera confusione e caos, nel calcio la situazione viene ancor di più amplificata. Ipotesi, decisioni prima prese e poi revocate, tutti che dicono la loro, minacce, insulti e chi più ne ha ne metta. Tante parole e pochi fatti, come al solito. Il calcio doveva chiudere, questo è sicuro, ma il teatrino messo in scena per l’eventuale ripresa è stato davvero poco edificante. Per non dire altro. E intanto domani arriva il fatidico giorno della riunione per decidere tutto! 

Ghirelli: Lega Pro e la decisione pro Carpi

Parliamo di quello che è successo in Lega Pro, categoria in cui milita il tanto bistrattato Bari. Francesco Ghirelli, direttore del campionato in questione (ed ex dirigente dei biancorossi alla fine degli anni Novanta, cosa che non tutti ricordano), dopo settimane di parole inutili, convoca un’assemblea in cui afferma che oltre alle tre capoliste dei rispettivi gironi, la quarta promossa sarà decisa in base a un (presunto) merito sportivo, in cui verrà fatto un calcolo sulla media punti, che sembrerebbe premiare il Carpi.

Ovvero, una squadra che è addirittura terza e con un numero di partite di gran lunga inferiore a quelle disputate dalle altre. Follia pura solo per questo. Già qui sarebbe stato necessario l’intervento di un paio di infermieri con una camicia di forza per portare via l’ideatore di questa teoria.

A tutto questo si aggiungono le esternazioni del presidente del Carpi (che a dirla tutta vedrei meglio come controfigura di Joker in un qualsiasi film di Batman), come se  un’anarchica assemblea potesse decidere le sorti di una stagione che ha visto coinvolte sessanta squadre. Ah, lo stesso personaggio giusto un anno fa affermava di non volere iscrivere la propria squadra al campionato e di volere disfarsene al più presto. Adesso invece la voglia di tenersi la società gli è tornata.

Che strana casualità! Con tutto il rispetto per il mio amico di infanzia Stefano Stefanelli, d.s. degli emiliani, persona in gamba e competente.

Lega Pro: caos e sistema ko

Ma andiamo avanti. Tra le tante lamentele arrivate nel frattempo, tra cui quelle di Reggiana e Bari che chiedono di giocare almeno i playoff, la palla passa alla Figc, che con il presidente Gravina smentisce categoricamente la presa di posizione di Ghirelli e soprattutto il metodo con cui si decideranno gli ultimi verdetti. Auspicando anzi la ripresa dell’attività agonistica, ovviamente se i protocolli sanitari lo permetteranno, soprattutto per la Lega Pro. Dimissioni di Ghirelli, quindi? Per nulla!

Parliamoci chiaro, la Lega Pro e le sue fondamenta sono un morto che cammina, da anni, tra club che investono, perché vogliono risalire verso palcoscenici più consoni e società che non riescono neanche ad arrivare a fine mese (per usare un eufemismo) e che ogni estate si ritrovano puntualmente con il rischio fallimento. Il sistema non regge più, ed è chiaro che a causa dello stop per il virus si parlasse di riforme, pensando anche ad una serie B con due gironi da venti squadre.

Ultim’ora Bari calcio: tornare a giocare, si può

Intanto, sembra che la colpa di alcuni club come il Bari, sia quello di voler giocare. Ma davvero si può discutere questo e andare contro questa volontà? Il campo è quello che deve decidere, sempre! Non certo un’assemblea con criteri a dir poco ridicoli. Se ne facessero una ragione i presidenti di alcuni club, alcuni dei quali prima di parlare del Bari dovrebbero contare fino a cento, ultimo in ordine di tempo quello della Pergolettese (la Pergolettese, signori!), ovvero colui che anni fa trasferì il titolo sportivo del Pizzighettone (il Pizzighettone, signori!) al Pergocrema per non farla fallire.

E viene a fare lezioni di sport a noi. E che dire del diesse del Teramo? Si, proprio quella squadra che qualche anno fa non fu promossa in B per aver corrotto la squadra avversaria all’ultima giornata. Davvero, ma di cosa stiamo parlando? Ok, per le problematiche emerse, alcuni possono giocare e altri no. Allora promozione per le prime tre (soprattutto Monza e Reggina hanno indubbiamente meritato) e playoff per chi li può fare e vediamo chi la spunta. Cosa c’è di fantascientifico in tutto ciò non si sa.

Purtroppo però il sentore è che questo sia solo l’inizio di un altro periodo di caos, soprattutto a stagione conclusa, con l’ennesima estate di ricorsi e fallimenti.

Il presidente De Laurentiis in ogni caso, ha le idee chiare per il nostro Bari. Sperando di riuscire a conquistare sul campo la promozione in B, che sarebbe la risposta migliore per mettere tutti a tacere. Sempre e solo Bari!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.