Bari, così proprio non va

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Tifosi infuriati e squadra in ritiro

Da tifoso, come ripeto da sempre, meglio non dire nulla a caldo, soprattutto se poi devi scrivere un articolo sulla tua squadra del cuore su un blog. Però a freddo non è che cambi molto. Davvero difficile commentare una partita come quella di ieri, non tanto per il risultato finale di 1-1, deludente già per il fatto che vincendo la squadra avrebbe rosicchiato due punti in classifica alla Ternana, quanto per la prestazione, a dir poco indecente, arrivata contro l’ultima del campionato. Solo il gol di D’Ursi ha salvato la faccia. Complimenti invece alla Cavese e al suo allenatore, capace di venire al San Nicola a giocarsela a viso aperto. Tornando al Bari, dopo il folle secondo tempo di Teramo con conseguente sconfitta lo spartito ieri non è cambiato, anzi è addirittura peggiorato. Squadra e allenatore in totale confusione, senza grinta e mordente, un atteggiamento che ha (giustamente, stavolta) scatenato l’ira dei tifosi e del presidente De Laurentiis, che ha ordinato il ritiro della squadra fino alla prossima partita contro la Viterbese.

Un pareggio peggiore di una sconfitta

Parlando di calcio giocato e della partita, la sintesi del momento dei biancorossi, orfani di Antenucci, può essere riassunto nell’azione del gol subito, con Sabbione che lascia completamente libero l’attaccante avversario di aggiustarsi la palla e tirare indisturbato e poi Candellone divorarsi clamorosamente l’occasione del 2-1, controllando la palla con il piede destro invece che con il sinistro e favorendo quindi l’uscita del portiere. Come ho scritto in un post su Facebook, neanche tale Berardino Capocchiano nel 1992 ha mai fatto vedere uno scempio del genere, almeno lui di testa i gol li faceva, qui invece stiamo parlando di un attaccante che, per quanto generoso, mostra limiti tecnici imbarazzanti.

Troppi calciatori non sono da Bari

Ma non è di certo il singolo Candellone il problema, anzi. Molti, troppi giocatori evidentemente non hanno capito ancora che maglia stanno indossando. E’ una cosa che ripeto da tempo ma che purtroppo è ancora d’attualità, visto quello che succede in campo. A questo dovrà risponderne poi il direttore sportivo, artefice del mercato sia per quanto riguarda gli arrivi che per le cessioni. La rosa, sulla carta, si è indebolita. Vedremo nelle prossime partite se invece il campo darà risposte diverse, in positivo, cosa che ovviamente mi auguro e ci auguriamo tutti. A partire dal tanto atteso Pietro Cianci, al momento fermo ai box per un infortunio.

Auteri in bilico, si parla di Rastelli

Per quanto riguarda la guida tecnica si parla invece di Rastelli se la svolta attesa non dovesse arrivare. Di certo non si può più aspettare, il campionato è già oltre la metà ed è lecito aspettarsi, da tutti, e sottolineo da tutti, molto di più, perlomeno con delle prestazioni dignitose. A prescindere dal secondo posto in classifica e da un distacco dalla capolista diventato enorme. Un filotto di vittorie e magari anche un netto cambio di passo nelle prestazioni sarebbero il giusto antidoto, sperando che basti per (almeno) impensierire la Ternana e conservare il secondo posto, fondamentale per giocarsi i playoff con un minimo di vantaggio. Gli alibi sono terminati, ora tocca a società, allenatore e calciatori. Sempre e solo Bari!

fonte foto SSC BARI

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