Bari, la top-ten dei calciatori negli ultimi trent’anni

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Bari: ecco la nostra TOP 10 dal 1990 al 2020

Quando mi è stato chiesto di stilare una classifica dei dieci più forti calciatori del Bari ho accettato con entusiasmo, vista l’astinenza da campionato, ma poi ho subito pensato che non sarebbe stato facile farla, perchè avrei dovuto “miscelare” i miei gusti personali con chi, oggettivamente, ha lasciato un segno con la nostra amata maglia biancorossa. Alla fine ho fatto proprio così, una classifica degli ultimi trent’anni (diciamo dalla fine degli anni ottanta) fino ai giorni nostri, più o meno. Non prendetela come oro colato, ovviamente, è solo frutto della mia grande passione per questa maglia e per questi colori. Ci sono ovviamente delle omissioni (come Sandro Tovalieri, mio idolo assoluto, oppure David Platt) ma ho cercato di essere coerente e fare un buon mix di calciatori storici e recenti. Partiamo!

10: Nicola Ventola – Miglior numero 10 del Bari degli ultimi 30 anni

Avrebbe potuto fare ben altra carriera, il ragazzo di Grumo Appula, ma purtroppo una lunga serie di infortuni ne hanno minato la completa ascesa nel panorama calcistico nazionale. Nonostante ciò ha avuto un’ottimo percorso calcistico, che l’ha visto nascere nelle giovanili biancorosse, con l’esordio in prima squadra avvenuto a novembre 1994, a soli 16 anni, nel Bari targato Materazzi. Oltre ai dieci gol nella stagione 1996/1997 è da ricordare la doppietta segnata all’Inter nella penultima giornata del campionato 1997/1998, arrivata al rientro dopo un lungo infortunio. Sarà proprio l’Inter la squadra che lo acquisterà a fine campionato.

9: Jean Francois Gillet – Miglior portiere del Bari degli ultimi 30 anni

Lasciamo perdere il calcioscommesse (da cui comunque è stato assolto), il portiere belga dall’accento barese è il recordman di presenze con la nostra maglia, ben 353, e questo già dovrebbe bastare. Oltre a tutto ciò, ci sarebbero le grandi doti tecniche, che l’hanno visto imporsi sempre come protagonista anche nei campionati negativi, in dieci anni di militanza con la maglia biancorossa, tranne una stagione in prestito al Treviso. Il gatto di Liegi, di fama para-rigori, rimarrà in Italia fino al 2015, per poi tornare in Belgio, riuscendo addirittura ad essere convocato per l’Europeo 2016 come terzo portiere, a 37 anni.

8: Paulo Vitor Barreto – Uno dei migliori attaccanti dell’era del Conte

Prima grande protagonista con il Bari di Antonio Conte, dall’alto dei suoi 23 gol, poi con quello di Giampiero Ventura, impreziosito da 14 gol e dal record di punti in serie A della formazione biancorossa, 50, per la precisione. Da buon brasiliano grandi doti tecniche e realizzative, almeno negli anni baresi, che l’hanno fatto entrare fin da subito nel cuore dei tifosi, ma anche una certa predisposizione agli infortuni, che ne hanno successivamente compromesso la carriera.

7: Gianluca Zambrotta – miglior esterno degli ultimi 30 anni del Bari

Arrivato tra un po’ di scetticismo nell’estate del 1997 dal Como insieme a Diego De Ascentis, il ventenne (all’epoca) laterale si è subito imposto tra i migliori giovani del massimo campionato, attirando poi l’interesse della Juventus, con cui ha giocato ben sette anni, fino all’estate 2006, periodo che l’ha visto addirittura diventare campione del mondo con la nazionale italiana di cui da anni era diventato un punto fermo. Nel Bari giocava da esterno offensivo, successivamente invece è stato sempre impiegato da terzino.

6: Klas Ingesson – Uno dei migliori centrocampisti del Bari

Il gigante (buono) svedese è uno di quei calciatori che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi delle squadre con cui ha giocato. Grinta e sudore, buone doti tecniche, è arrivato a Bari a novembre del 1995, raggiungendo il suo connazionale e grande amico Kenneth Andersson. Pian piano è diventato un pilastro della squadra biancorossa, sia nell’annata 1996-1997, con una promozione arrivata dopo una incredibile rimonta (partita dopo una vittoria per 2-1 in un derby contro il Lecce che lo vide protagonista con una doppietta), sia nella successiva stagione in serie A. Un brutto male se l’è portato via nel 2014.

5: Antonio Cassano – Il miglior fantasista degli ultimi 30 anni

Sia ben chiaro, l’ho inserito in questa classifica solo e soltanto perchè è stato il più grande talento che la “cantera” biancorossa ha sfornato in questi ultimi trent’anni. Anzi, uno dei più grandi talenti italiani. Totalmente da dimenticare invece il suo mancato senso di appartenenza alla città e alla squadra che comunque gli hanno dato la possibilità di affacciarsi al grande calcio, cosa che ancora oggi, purtroppo, continua a dimostrare. In ogni caso, il suo gol all’Inter del 18 dicembre 1999 e la maggiorparte delle sue giocate rimangono delle perle che noi tifosi difficilmente dimenticheremo.

4: Jao Paulo – un idolo degli ultimi 30 anni del Bari

Quando arrivò a Bari nell’estate del 1989, insieme al connazionale Gerson, molti giornalisti, anche nazionali, parlarono di flop annunciato. Dopo poche partite invece, tutti si dovettero ricredere. Tocchi e dribbling da vero brasiliano, quello che serviva ad una piazza calorosa come Bari, che lo battezzò subito come idolo dedicandogli un famoso coro: “sai chi è quel giocatore che, assomiglia al magico Pelè…Paulo, Joao Paulo, Joao Paulo”. E chissà come sarebbe andato quel campionato 1991/1992 e la sua carriera se il maledetto Lanna non gli avesse rotto tibia e perone alla terza giornata di campionato.

3: Giovanni Loseto – Una grande bandiera del Bari

Se per Cassano ho scritto di mancato senso di appartenenza, per Giovanni Loseto detto “Giuann” posso solo dire l’esatto contrario. Barese vero e con uno smisurato amore verso la squadra della propria città. Difensore arcigno e con un buon senso del gol, soprattutto in alcuni infuocati derby contro Lecce e Taranto, ha collezionato 318 presenze con la maglia biancorossa, risultando sempre o quasi tra i protagonisti fino al 1993, anno in cui fu costretto a lasciare il Bari a causa di un rapporto non proprio idilliaco con l’allenatore Beppe Materazzi.

2: Igor Protti – miglior bomber degli ultimi trentanni

Difficile trovare un aggettivo per definire Igor Protti. Anzi, non ne basterebbe uno. Uno dei più grandi attaccanti della storia del Bari, capace di vincere, nel 1995-1996, un titolo di capocannoniere con una squadra alla fine retrocessa e con cui ad inizio anno partì senza contratto all’inizio del ritiro estivo. Quell’anno lo rese leggendario agli occhi di tutti, ma non ci fu solo quello. Insieme a Sandro Tovalieri formò una formidabile coppia-gol, di quelle da farci una intera puntata in una eventuale trasmissione sul calcio di una volta. Idolo indiscusso di noi tifosi, ancora oggi.

1: Pietro Maiellaro – Il miglior giocatore del Bari degli ultimi trentanni

Il ballottaggio era tra lui e Protti, ma alla fine ha vinto l’essere genio e sregolatezza del numero 10 di Lucera. Chi l’ha visto all’opera con la nostra maglia non può non essere d’accordo, è davvero il più forte calciatore ammirato tra lo stadio Della Vittoria e il San Nicola, prima della (dolorosa) cessione alla Fiorentina nel 1991. Quando era in giornata era tranquillamente al livello di Roberto Baggio, purtroppo una certa discontinuità e il non essere in una squadra di alta classifica in serie A ne hanno limitato la carriera. Se avete dubbi sulla mia scelta consiglio a tutti di guardare su YouTube i suoi gol…e poi ne riparliamo!

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