Bari, pareggio thriller a Catania

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Cianci ancora in gol, ma non basta

Il dubbio, nel caso di pareggi come questi, è sempre lo stesso. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, calcisticamente parlando? Davvero difficile dare una risposta. Il Bari, al netto delle pesanti assenze, che in periodi come questo contano eccome (ma non devono dare alibi, come dice giustamente mister Carrera) e su un campo storicamente ostico, ha fatto la sua partita, specie nella prima frazione di gioco, dove è passato meritamente in vantaggio con un gol di Pietro Cianci, ancora lui. Nel secondo tempo il Catania giustamente si è fatto arrembante, e durante e dopo il gol del pareggio etneo purtroppo sono emersi i limiti difensivi della squadra biancorossa, con Sabbione e Perrotta in evidente difficoltà contro attaccanti veloci o strutturati come Russotto e Sarao. Il fallo da rigore fischiato a tempo scaduto riassume tutto, non è francamente possibile che un giocatore faccia un fallo simile ai danni dell’avversario. Carrera, da grande difensore qual è stato, avrebbe molto da insegnare al reparto arretrato sotto questo punto di vista.

Frattali salva il risultato a tempo scaduto

E meno male che Frattali ha compiuto il miracolo, respingendo il rigore di Dall’Aglio, altrimenti sarebbe arrivata la terza sconfitta in quattro gare. Troppe per una squadra che, al momento, deve anche rincorrere la seconda in classifica. Pareggio giusto, in ogni caso, e le note positive non sono certo mancate, con la prima che non può non portare il nome del sopracitato Pietro Cianci. L’attaccante di Bari Vecchia è già entrato nel cuore dei tifosi, e non solo per i due gol in appena ottanta minuti giocati. Grinta, voglia e quella genuinità che dalle parti del San Nicola mancava da troppi anni, come dimostra la breve intervista post-partita contro il Monopoli dove il numero 8 si è espresso in dialetto stretto per esternare la sua gioia. In attesa del ritorno di Antenucci, è lui che si deve caricare la squadra sulle spalle per il reparto avanzato, visto anche la mancanza di alternative. Oggi è uscito giustamente (per un dolore al piede) dopo un quarto d’ora lasciando il posto ad un Candellone che ha confermato ancora una volta di non essere all’altezza della situazione, per non usare altri termini più pesanti. In crescita invece Sarzi Puttini, schierato a sorpresa come esterno d’attacco e che si è reso protagonista di un’ottima sgroppata e assist sul gol del vantaggio.

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Per mister Carrera c’è parecchio da lavorare

Qualche riga voglio scriverla anche su mister Carrera. Da calciatore ha fatto una grande “scalata”, soprattutto da quando arrivò a Bari, piazza dove è rimasto per ben cinque anni, dal 1986 al 1991, prima di passare alla Juventus. Per me che ho frequentato assiduamente il Della Vittoria e il San Nicola in quegli anni è stato uno dei difensori più forti che ho visto, e già il fatto che conosca bene la piazza è un punto di sicuro a suo (e a nostro) favore. Ovviamente fare l’allenatore è una cosa ben diversa, ma anche lì i risultati li ha ottenuti eccome. Il lavoro che lo aspetta è tanto, come visto anche in queste prime due partite della sua gestione ma la speranza è quella che arrivi la tanto agognata svolta, soprattutto quando rientreranno gli infortunati. E chissà che non riesca ad emulare i risultati sportivi di quell’Antonio Conte di cui è stato secondo per alcuni anni. La speranza è quella di un’intera città. Sempre e solo Bari!

fonte foto SSC BARI

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