Reggina-Bari, un punto a testa nel big-match del Granillo

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Reggina Bari 1-1, tutto come prima in classifica

Non giriamoci attorno, tutti i tifosi biancorossi si aspettavano vittoria e distacco in classifica ridotto a tre punti. Invece, come da titolo, tutto come prima ma con una gara in meno alla fine del campionato. Campionato che con la vittoria della Reggina sarebbe stato virtualmente chiuso, e invece grazie alla zampata di Perrotta nei minuti finali viene ancora tenuto in vita, sia per noi che per la Ternana. Un buon punto, alla fine, e per il momento (e sottolineo per il momento). In ogni caso, alla grande cornice di pubblico e di spettacolo a cui si è assistito sugli spalti, grazie soprattutto al rinnovato gemellaggio tra le due tifoserie, non ha fatto seguito quello che si è visto in campo, anzi a dire il vero non sembrava neanche una partita tra le due prime della classe. Questo per colpa di entrambe le compagini, sia ben chiaro.

Da rivedere il gol dei biancorossi

Si metta l’anima in pace Mimmo Toscano, allenatore degli amaranto, che in sala stampa si è lasciato andare (come nella partita di andata) a deliri del tipo “abbiamo dominato il Bari”. Se per lui dominare vuol dire fare mezzo tiro in porta in più come successo nel secondo tempo, allora davvero ha bisogno di un buon collaboratore che gli analizzi le partite con la necessaria lucidità. A maggior ragione non riuscire a vincere contro un Bari che ha fatto il minimo sindacale per pareggiarla deve aumentare i dubbi sul periodo no della sua squadra. Per non parlare delle proteste sul presunto fuorigioco nell’azione del pareggio, che magari ci stava anche (anzi no, leggere attentamente la regola 11 del regolamento) ma chi è che sta parlando? L’allenatore della squadra che solo due settimane fa vinceva al 98° grazie ad un rigore inventato? Che ha tre punti in più grazie ad una partita farsa vinta a tavolino? Favori ed errori arbitrali si compensano, quindi eviti la predica (lui, Denis e i tifosi sui social), grazie.

Non delle migliori, la prestazione dei biancorossi

Parliamo della partita dei nostri biancorossi, che è meglio. O forse no. Perchè come detto, ci si aspettava di più, molto di più. Il problema oggi è stato innanzitto il centrocampo, con Scavone sempre più in ombra (perchè non schierare Schiavone?) e Bianco non proprio al top. Il risultato è stato una manovra confusa che non è riuscita a sbloccarsi, come tutta la partita in generale, e gli attaccanti che, oltre alla poche fiammate di Laribi, hanno fatto decisamente più fatica del previsto a procurarsi delle palle giocabili. Peccato soprattutto per il contropiede non sfruttato nel secondo tempo, che ha visto protagonista proprio il trequartista italo-tunisino, conclusosi con un errato appoggio di Antenucci, oggi davvero in giornata negativa. In difesa si è fatta sentire l’assenza di capitan Di Cesare, ancora non al meglio dopo l’infortunio. Perrotta è stato disattento nell’azione del vantaggio reggino ma poi fortunatamente si è fatto perdonare, come già detto, realizzando il gol del pareggio. Protagonista nel bene e nel male.

Campionato ancora aperto ma bisogna cambiare mentalità

Ora guardiamo avanti ma bisogna ad ogni costo dare la spinta decisiva e la spallata che ci vuole in classifica, magari grazie a prestazioni con la giusta dose di “cazzimma” e personalità, a partire dalla prossima in casa contro la Virtus Francavilla, capace di giustiziare noi all’andata e la stessa Reggina una settimana fa. Alla promozione diretta bisogna per forza crederci. Sempre e solo Bari!

Le pagelle

Frattali 6 A dispetto di quello che dice l’allenatore degli amaranto, non deve fare un solo intervento degno di nota.

Berra 5,5 Non gioca una brutta partita ma forse era meglio continuare a schierare Corsinelli, più in forma nelle ultime partite.

Sabbione 6 Fa il suo, come sempre da diverso tempo.

Perrotta 6,5 Sul gol di Denis arriva in ritardo, forse è semplicemente più bravo l’attaccante argentino che poco attento lui. Comunque, si fa perdonare come meglio non poteva fare, poco dopo.

Costa 6 Imperversa sulla sua fascia, alcune volte è poco preciso ma non si può fare a meno di uno come lui.

Scavone 5 Spento, non è ancora il giocatore che dovrebbe essere. Speriamo che lo diventerà, prima o poi.

Bianco 5,5 Parecchio nervoso e impreciso, non di certo la sua migliore prestazione.

Maita 6 L’unico che brilla a centrocampo, cerca di impostare e mettere ordine.

Laribi 6 Le uniche fiammate in zona offensiva arrivano da lui ma è troppo poco vista la scarsa vena dei suoi compagni di reparto.

Antenucci 5 A parte il tiro pericoloso nel primo tempo, non si vede praticamente mai.

Simeri 5,5 Questa volta non incide ma la partita evidentemente non è quella giusta per farlo al meglio

Vivarini 6 In settimana aveva detto che queste partite non vanno preparate ma forse una piccola ramanzina ai suoi calciatori sarebbe meglio farla, in settimana, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti della grinta e personalità.

fonte foto SSC BARI

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