Bari Rieti 5-2, vittoria rotonda con beffa finale

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Bari-Rieti, festival del gol al San Nicola

Come si dice, non è tutto oro ciò che luccica. Un po’ quello che è successo oggi, il punteggio non deve ingannare. Ma va benissimo (o quasi) così, il Bari non ha di sicuro giocato male, anzi, ma una errata gestione del vantaggio per ben due volte ha fatto palpitare i supporter biancorossi, me compreso, ovviamente. Non va benissimo invece l’invariato distacco dalla capolista Reggina, che passata in svantaggio a Bisceglie ha dapprima pareggiato e poi segnato, per l’ennesima volta, a recupero inoltrato. Insomma, i meme che stanno girando sui social magari non sono tanto lontani dalla verità, la partita finisce quando segna la squadra calabrese. Scherzi a parte (mica tanto), nessuna scusa, i punti che ci separano rimangono nove e lo scontro diretto al Granillo, inutile dirlo, sarà decisivo. Torniamo a noi e alla partita di oggi, come detto sofferta, soprattutto a causa nostra ma anche, c’è da dirlo, grazie al Rieti dell’ex Roberto Beni (allenatore in seconda con la gestione Colantuono) mai domo e che non aveva nulla da perdere.

Tante occasioni fallite ma un Simeri scatenato

Sette gol non si vedono tutte le domeniche, in generale è stata una bella partita nonostante la pioggia battente ma, come scritto, dopo il rigore di Antenucci e il raddoppio dello scatenato Simeri, il gol concesso ai laziali ha fatto perdere un po’ di sicurezza alla squadra biancorossa, e non è bastato neanche il gol del 3-1 sempre ad opera dell’attaccante napoletano a farla tornare, visto che poco dopo, la rocambolesca segnatura di Esposito ha rimesso tutto di nuovo in discussione. Ci hanno pensato poi Neglia e il nuovo arrivato Maita (ottimo impatto, a proposito) a chiudere i conti. Troppe occasioni fallite, comunque. Fa bene mister Vivarini ad essere arrabbiato per questo atteggiamento ma altrettanto bene fa a mostrare indifferenza verso la prima in classifica, dicendo che bisogna pensare a noi stessi ma soprattutto a vincere.

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L’infortunio a Di Cesare fa preoccupare

Piuttosto, è l’infortunio accorso a Di Cesare che fa preoccupare, dopo Hamlili sarebbe davvero un brutto colpo perdere un altro pilastro della squadra. In attesa che arrivino i tanto attesi squilli dal mercato, Laribi su tutti, visto che il ruolo di trequartista stenta ancora a decollare. Vedremo cosa succederà. Nel frattempo bisogna pensare a sfruttare l’ulteriore turno casalingo in programma al San Nicola mercoledì contro la Sicula Leonzio per poi andare in riva allo stretto per il big-match contro la Reggina. Dentro o fuori, e in caso positivo inizierà un nuovo campionato. Quello che ci auguriamo tutti. Sempre e solo Bari!

Le pagelle

Frattali 6 Incolpevole sui gol degli ospiti, sicuro in un paio di interventi che potevano causare il pareggio degli ospiti.

Costa 6,5 Una settimana fa scrivevo che per me dovrebbe sempre giocare. Continuo a sostenerlo anche stavolta.

Sabbione 6,5 Uno dei migliori, come spesso accade da qualche tempo. Va un po’ in confusione dopo i gol del Rieti, come tutti.

Perrotta 6 Non è di certo un fulmine, però sul primo gol degli ospiti si lascia superare con troppa facilità.

Corsinelli 6,5 Quando viene chiamato in causa risponde sempre con buone prestazioni, e oggi non fa eccezione.

Bianco 7 Sradica palloni e cerca di impostare, magari con poca precisione ma la sua presenza a centrocampo è fondamentale.

Scavone 6 Senza infamia e senza lode. Può fare di più, come è capitato tante altre volte.

Schiavone 6,5 Sarà anche un po’ lento ma di sicuro sta crescendo, e se gioca sempre un motivo ci sarà.

Maita 6,5 Cosa chiedere di più se non un gol all’esordio?

Terrani 5,5 Spreca una grossa occasione nel primo tempo per il raddoppio ma in generale è una di quelle giornate in cui non sembra troppo sveglio.

Simeri 7,5 Inizia pasticciando un po’ troppo, poi sale in cattedra con due gol e un assist. Letteralmente scatenato.

Antenucci 6 Gol su rigore che lo porta in testa alla classifica dei bomber. Non c’erano dubbi.

Neglia 6,5 Bel gol da attaccante vero, il primo in questa stagione. Dimostra di non avere la testa altrove, visto la sua possibile cessione.

Vivarini 6,5 Il vero top-player, da sedici partite, è lui. Certo, la squadra può e deve migliorare ma è innegabile che la sua esperienza e bravura stia dando i suoi frutti.

 

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