Bari, il punto…del giorno dopo

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Bari, la rincorsa diventa dura

Vi ricordate il nomignolo non troppo piacevole affibbiato tanti anni fa a Toto Cutugno? Quello di eterno secondo, perchè detentore di un piccolo record, ovvero l’aver ottenuto il secondo posto al festival di Sanremo per ben sei volte. E va bene che quello della musica italiana è un argomento che non c’entra nulla con il calcio, però per un tifoso del Bari questo termine sta iniziando a diventare una piccola grande ossessione. L’anno scorso la Reggina, quest’anno invece è la Ternana ad andare davvero a mille. Purtroppo poi se i nostri passi falsi vengono puntualmente sfruttati dalla capolista, o mezzi passi falsi, la situazione si complica parecchio.

Un pareggio amaro contro la Vibonese

E così il pareggio a reti bianche con la Vibonese si trasforma in una vera fuga da parte degli umbri, con un impietoso +9 (anche se con una partita in meno da parte nostra) che farebbe scoraggiare chiunque. Ovviamente non parlo di tutti i fenomeni/scienziati che infestano le pagine social, con le classiche frasi che evidentemente alcuni non vedevano l’ora di scrivere, tipo “un’altro campionato buttato” (si, un altro con l’apostrofo), “pensiamo ai playoff” (a dicembre! Sperando di non giocare contro il Matelica o il Legnago, noti ossi duri). Stendiamo un velo pietoso, davvero. Perchè è chiaro che dopo quindici giornate di campionato una idea ogni tifoso se la fa, ma i conti e gli eventuali processi si fanno a giugno. Troppo difficile da capire per i suddetti.

Cosa c’è che non va nella squadra biancorossa?

Comunque, a prescindere dalla posizione in classifica, è chiaro che qualcosa non gira ancora alla perfezione nello scacchiere biancorosso. Sarà il modulo? Saranno alcuni calciatori? La verità sta nel mezzo, come spesso accade. Qui si vedrà la stoffa dell’allenatore, che ieri in sala stampa forse poteva evitare di parlare dell’arbitraggio ma che di sicuro aveva ragione per il fatto che avremmo meritato la vittoria. D’altronde il portiere avversario è stato il migliore in campo. Però l’altra faccia della medaglia è che non possiamo permetterci, al momento, di non fare gol e non vincere, quindi poco conta considerare i legni presi o le strepitose parate dell’estremo difensore, arrivate per sua bravura o nostra imprecisione, soprattutto sul rigore di Antenucci.

Andare avanti e vincere, questa la ricetta

In ogni caso, le parole più giuste sono arrivate da Matteo Ciofani ieri (buona partita la sua, insieme a Maita e Semenzato), che ha giustamente sottolineato che adesso non serve farsi prendere dallo sconforto o fare le vittime, bisogna solo andare avanti e cercare di togliersi eventuali alibi dalla testa. Vedremo se il messaggio sarà recepito dai suoi compagni. Adesso arrivano due partite contro Avellino e Palermo che tutto sono tranne che facili ma da questo momento l’avversario non conta, bisogna vincere e sperare nei passi falsi della capolista. Dopo ben dodici vittorie consecutive da parte loro è lecito aspettarseli. Come è lecito aspettarsi un salto di qualità da parte della nostra squadra, e magari anche un po’ di fortuna in più, che non guasta mai. Non si può rincorrere per sempre…potrebbe essere il titolo di un film, al momento invece è solo una triste realtà. Sempre e solo Bari!

fonte foto SSC BARI

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