Bari, basta l’eurogol di Antenucci per i tre punti

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L’attaccante si sfoga in sala stampa

Inizio scrivendo proprio del numero 7 biancorosso, sentite le sue dichiarazioni in sala stampa al termine della partita. Ha parlato di troppe critiche, anche quando si vince, richiamando tutti ad una maggiore coesione. Risulterò impopolare su queste righe ma io non riesco a dargli completamente torto, anzi. Perchè, come ripeterò all’infinito, dopo la sconfitta ci sta la critica costruttiva (e ci mancherebbe), parlando prima delle cose che non hanno funzionato, ma al tempo stesso dopo una vittoria sinceramente sarebbe meglio disquisire prima delle cose positive, e dopo eventualmente di quelle negative. Cosa che invece a Bari non accade, da tanti anni, in barba proprio all’unità che invece dovrebbe contraddistinguere una piazza come la nostra.

Troppo difficile rimanere tutti uniti?

Se ne facessero una ragione gli scienziati che scrivono sui social ma anche alcuni giornalisti ed ex calciatori che puntualmente fanno i permalosi su una dichiarazione dell’allenatore (per esempio) il cui significato non era certo quello che hanno inteso loro. Avessero avuto questa grinta con Matarrese o Giancaspro…lì invece tutti zitti. Aggiungo che tutti, società, calciatori e soprattutto tifosi vogliono andare via da questa categoria che non ci compete ma al momento siamo qui e bisogna remare dalla stessa parte, anche nei momenti negativi, perchè non siamo il Real Madrid e bisogna mettere in conto che esistono anche gli avversari, che possono essere più bravi di noi in alcune partite.

Tre punti per rimanere in scia alla Ternana

Comunque, parliamo della partita contro i giallorossi. Una buona partita, giocata con intensità e voglia di vincere, anche se il punteggio poteva essere più rotondo, viste le diverse occasioni avute. Poco male, è bastata una magia di Mirco Antenucci per portare a casa i tre punti e rimanere in scia alla capolista. Al cospetto di un buon Catanzaro e un San Nicola zuppo di pioggia, la squadra biancorossa è riuscita a passare in vantaggio nel secondo tempo e ha poi controllato la partita, continuando comunque ad attaccare grazie anche al buon estro di un Nicola Citro finalmente convincente, entrato al posto dell’acciaccato Marras.

I due centrocampisti sugli scudi

Le cose migliori in ogni caso si sono viste a centrocampo, dove De Risio e Maita hanno letteralmente giganteggiato. Per quanto riguarda il classe 1994 nativo di Messina è l’ennesima grande prova, e personalmente non vedevo un giocatore di questo calibro in mezzo al campo da tanti anni. Io da ragazzino ero attaccante ma ho sempre ammirato chi faceva “girare” il gioco sia rubando palloni all’avversario che impostando, fin dai tempi di Angelo Terracenere. Mattia Maita cresce di partita in partita, con qualità e quantità, e anche con tanta personalità. Tanti accenti sulla a se li merita tutti. Ora, si spera con una maggiore tranquillità, ci aspetta la trasferta con la Paganese, non facile di sicuro come tutti i campi campani. Speriamo di aver trovato quella continuità di risultati e gioco, per chi è costretto a rincorrere in classifica serve solo quello. Sempre e solo Bari!

fonte foto SSC BARI

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