Beach volley finale: è una sabbia d’argento che ci rende orgogliosi

244

Beach volley finale: Lupo e Nicolai non riescono nell’impresa di sconfiggere il Brasile. Cedono per due set con i parziali 19-21; 17-21.

BEACH VOLLEY FINALE: CLIMA DA COPACABANA

Beach volley finale: sono le 5 in italia, ma gli appassionati di beach non dormono, anzi tifano il duo made in Italy LUPO/NICOLAI. Sono loro due i ragazzi che ci rappresentano in una delle discipline, dove non siamo sempre presenti con titoli mondiali (vedi pallavolo indoor), ma è una disciplina dove ci facciamo rispettare.

Davanti a loro due campioni stratosferici: ALISON CERUTTI e BRUNO SCHMIDT. 

Piove con continuità, ma sulla spiaggia di Copacabana si sentono solo i frastuoni della torcida e il battito di mani dei sostenitori locali, anche con la mantella della pioggia. L’allegria brasiliana, i colori e i balli non mancano.

PRIMO SET: PERSO PER POCO

Le orecchie dei nostri italiani non sentono nulla, non sono distratte e i ragazzi sono subito sul pezzo. Anzi, addirittura sembriamo noi il Brasile e gli altri due semplici gregari. 4-1 in pochi minuti con Nicolai a murare gli schiaffi di Alison e Lupo indomabile in ricezione. Non bisogna esaltarsi, perché quei due sono campioni imprevedibili e infatti è presto- fatto i verdeoro si riportano sotto, ma Nicolai e Lupo sono concentrati e se la giocano punto a punto.

ALLISON ENTRA IN SCENA E BRUNO SCHIMDT CONSERVA

A far la differenza c’è quel ragazzo con due avambracci portentosi e una potenza a cui bisogna inchinarsi: Alison Cerutti. Schiacciate tagliate in diagonale imprendibili a muro per Nicolai e non recuperabili dal compagno Lupo. In un attimo è subito vantaggio Brasile.

I nostri ci provano con lob e schiacciate, ma se viene ingannato il muro, ci pensa Bruno Schmidt (6 palle recuperate in un set) a conservare i punti.

Certo il vantaggio resta risicato e il duo italiano continua a guardare con orgoglio il volto degli avversari.

Punto su punto, timeout su timeout, tuffo su tuffo: si combatte strenuamente e la pioggia decora il sudore dei protagonisti in campo. Pochi errori da parte di entrambi e si va alla fine del primo set con l’Italia in vantaggio.

LA SVOLTA: LA FINE DEL PRIMO SET

Proprio in questo istante Alison intercetta un colpo di Nicolai a muro e riporta in vantaggio il compagno. E’ una palla set che l’italia non doveva perdere e la paga a caro prezzo. 21-19 per i padroni di casa e primo set messo in cascina dai verdeoro

SECONDO SET: LA FINE DEI SOGNI NEL SECONDO PARZIALE

Beach volley finale: si ricomincia. Stessa fotocopia del primo set. Nicoli e Lupo non sono abbattuti e incalzano con un perentorio vantaggio 3-2. Come al solito è Alison Cerutti a scardinare il nostro muro e distruggere i nostri sogni. Schiacciate potenti e precise che non danno scampo al duo italiano. Ogni tanto ci pensa Bruno Schmidt a tirar fuori il colpo magico, con uno scavetto sul muro o cercando le mani di Nicolai. E’ il set dove Lupo si presenta più volte sotto rete, ma incide poco, perché spesso murato.

Il brasile, nonostante lo sforzo italiano, resta sempre in vantaggio e la differenza fra i campioni del mondo e l’Italia inizia a farsi sentire. A metà del secondo set la torcida brasiliana, incalzata dagli stessi due eroi sente sempre più vicina la medaglia.

La pioggia non aiuta la resistenza della coppia italiana e in finale di set Alison chiude i giochi a modo suo: schiaffi e punti. La macchina verdeoro non si ferma più e sul 17-20 i quattro tocchi nello scambio fra Nicolai e Lupo decretano il fischio finale.

BEACH VOLLEY FINALE: IL BRASILE E’ CAMPIONE OLIMPICO 

Il Brasile si conquista in casa sua una medaglia nella disciplina beach meritatissima, mentre a noi, al nostro duo non resta che rammaricarsi per un traguardo sfiorato e forse raggiungibile con maggior attenzione nel finale di primo set.

Alison corre come un forsennato verso i parenti e gli amici in tribuna.Non sta più nella pelle e per un attimo scompare fra gli abbracci nelle telecamere.

Non serve un’analisi tecnica, resta l’orgoglio per un argento inaspettato ben onorato. Per una medaglia in più nel nostro medagliere che ci vede in ottava posizione attualmente.

Infine, un segnale chiaro di speranza verso Tokyo 2020: 25 anni l’uno (Daniele Lupo) e la possibilità di affrontare un’altra olimpiade. Un po’ più maturo, l’altro Paolo Nicolai, 28 anni, che forse non parteciperà alla prossima olimpiade.

LA VERA VITTORIA DI DANIELE LUPO

Daniele Lupo, il ragazzo che un anno fa colpito da una grave malattia, non sapeva nemmeno se avesse mai preso l’aereo per Rio, non può che sorridere sul podio insieme al compagno e di fronte alla festa della torcida brasiliana, perché la sua medaglia se l’è già vinta.

Brilla, allora, ancor di più, nella notte di Rio o alba italiana un argento che ci riempe di orgoglio, perché arrivato battendo la Russia e perché è arrivato da due ragazzi che non hanno mai mollato, al cospetto di due campioni internazionali: Alison e Schmidt.

ITALIA AL SECONDO POSTO DAVANTI ALL’OLANDA

L’italia è seconda sul podio, sopra l’Olanda che ha sconfitto i russi nella seconda finale.

Beach volley finale: in fondo sorridiamo e festeggiamo anche noi a suon di musica, va bene così.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.