Nibali ci prova, ma a Bergamo vince Jungels

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Jungels a Bergamo

GIRO D’ITALIA – In una tappa corsa ad elevatissima velocità, Vincenzo Nibali attacca nel finale, ma sul traguardo di Bergamo è Bob Jungels a festeggiare

Continua a sfuggire ai corridori italiani la prima vittoria di tappa in questo Giro d’Italia 100, ormai giunto alla 15^ tappa, ma ancora senza soddisfazioni per i padroni di casa. Ci ha provato quest’oggi Vincenzo Nibali ad interrompere il digiuno che dura proprio da una sua vittoria, quella di Risoul lo scorso anno, ma senza fortuna, nonostante la bellissima azione sulla salita della Boccola che conduce a Bergamo Alta e successivamente anche lungo la discesa che portava al traguardo. Il gruppetto dei migliori si è però ricompattato nei metri conclusivi e a prevalere nello sprint a ranghi ristrettissimi è stato il lussemburghese Bob Jungels, la maglia bianca del Giro, che ha preceduto nientemeno che Nairo Quintana e Thiebaut Pinot. Il migliore degli italiani è stato Domenico Pozzovivo quinto, mentre lo “Squalo” è solo settimo.

Da segnalare come questa frazione che da Valdengo portava a Bergamo, sia stata caratterizzata da una velocità elevatissima (media finale vicina ai 50 km/h), dopo che la prima ora di corsa era stata addirittura volata a 53,5 km/h di media. In uno svolgimento come questo è praticamente impossibile riuscire ad andare in fuga e quanti ci hanno provato non hanno infatti avuto successo, con il tentativo più credibile e convinto operato da Pierre Rolland e Luis Leon Sanchez, anche loro ripresi prima dell’ingresso a Bergamo. Sulle strade che solitamente concludono il Giro di Lombardia, il finale è stato spettacolare, grazie a diversi attacchi ed all’allungo di Nibali che lascia intendere come il nostro numero uno non sia affatto domo, nonostante il ritardo in classifica.

Domani il terzo ed ultimo giorno di riposo, prima delle 5 giornate alpine che decideranno la corsa, a partire dal “tappone alpino” di martedì che vedrà nell’ordine il Mortirolo (Cima Scarponi) ed il doppio Stelvio (Cima Coppa) per un totale di 5.400 metri di dislivello. Che vinca il migliore…

16^ Tappa: Rovetta – Bormio (km 222)

La tappa più dura del Giro d’Italia 100, un “tappone alpino” di ben 222 chilometri da Rovetta a Bormio con ben tre salite di 1^ categoria in rapida successione, il Mortirolo ed il doppio Stelvio (Cima Coppi in occasione del primo passaggio). Insomma, oltre 5.400 metri di dislivello che potranno ridisegnare la classifica generale ed eliminare definitivamente qualcuno dei pretendenti alla vittoria finale.


Foto di Tim de Waele / TDWSports.com tratta dal sito www.cyclingnews.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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