Bianconeri sotto la lente: Empoli – Juventus

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Cristiano Ronaldo fa il tiro del 2-1 in Empoli - Juventus

Soffertissima vittoria della Juventus sul campo dell’Empoli. I bianconeri si impongono per due reti a una al Castellani, ma non senza difficoltà. Decisiva la doppietta del Fenomeno di Madeira: CR7 firma la vittoria esterna della Vecchia Signora.

La Juventus riesce con molta difficoltà ad avere ragione di un Empoli mai domo. Tanta fatica da parte degli uomini di Allegri che per la prima volta in questa stagione chiudono il primo tempo in svantaggio. L’Empoli si dimostra una buona squadra che mette in campo un ottimo gioco e che soffre una classifica certamente immeritata. La Juventus, forse provata dalle fatiche fisiche e nervose dovute alla vittoria di Manchester in Champions League, non ha offerto una grande prestazione, specialmente nel primo tempo.

Allegri schiera la Juventus con il classico 4-3-3. Le scelte a centrocampo sono forzate. Gli unici tre centrocampisti di ruolo sono Pjanić, che occupa la solita posizione davanti alla difesa, Bentacur e Matuidi, che occupano la posizione di mezzali. Davanti c’è un cambio rispetto alla partita di Champions. Cuadrado lascia il posto a Bernardeschi, accanto alla coppia, confermata, formata da Dybala e Cristiano Ronaldo. Nella linea difensiva, davanti a Szczęsny, il mister toscano conferma Alex Sandro e Bonucci. Al centro Chiellini è costretto a lasciare il posto a Rugani per un lieve affaticamento patito durante il riscaldamento. A destra turno di riposo per Cancelo, con il rientrante De Sciglio a prendere il suo posto.

La Juventus dopo un inizio del primo tempo arrembante, cede il passo all’Empoli. I bianconeri creano alcune azioni da gol, ma senza spaventare troppo i toscani, che in contropiede si rendono pericolosi. Gli azzurri non sono la tipica squadra di bassa classifica che si chiude ad oltranza. Accanto ad una buona organizzazione difensiva propongono ottime trame di gioco offensive e si rendono pericolosi in più occasioni. Il vantaggio è il risultato di un contropiede prepotente. La Juventus cerca di reagire, ma troppi errori e poca convinzione rendono gli sforzi inutili.

Nel secondo tempo entra in campo una Juventus diversa. I bianconeri mostrano una maggiore personalità. Mettono subito alle corde l’Empoli, alzano la pressione difensiva, aumentano il ritmo di gioco e si rendono più pericolosi. Il rigore guadagnato da Dybala e calciato da Cristiano Ronaldo rimette in pista la Vecchia Signora. Il secondo gol di CR7 è una bomba da fuori area  che fa pagare a caro prezzo l’unica distrazione della difesa empolese che gli dà un po’ di spazio da una distanza apparentemente poco pericolosa. Cristiano fa capire il motivo per cui è il più forte giocatore del mondo e scaglia un tiro che si spegne sotto l’incrocio dei pali della porta di Provedel. Il resto della partita vede la Juventus in controllo e l’Empoli che tenta di rifarsi sotto senza grande successo. I bianconeri portano a casa i tre punti.

Difesa

Szczęsny 6 – Incolpevole sul gol: la sassata di Caputo da pochi metri è potente e ben indirizzata. Per il resto è sicuro sulla solita ordinaria amministrazione. Non si lascia ingannare da qualche traiettoria strana causata dal forte vento che spira sul Castellani.

Alex Sandro 6,5 – Nel primo tempo è l’unico che si rende pericoloso con i traversoni dal fondo. L’assenza di Cancelo spinge la squadra ad appoggiarsi maggiormente dal suo lato e lui lavora abbastanza bene. In qualche occasione dovrebbe velocizzare l’azione, ma si lascia sedurre da qualche tocco in più. Bene la fase difensiva.

Bonucci 6,5 – Giganteggia al centro della difesa. Recuperi, anticipi, coperture, marcature. Tutto perfetto. Mezzo voto in meno perché è poco reattivo sul gol nel chiudere Caputo. Poteva intuire in anticipo la direzione in cui andava la palla dopo il rimpallo al limite dell’area. Lascia il “suo” posto al centro-destra della difesa a Rugani. Non si trova benissimo in fase di impostazione, ma fa comunque il suo.

Rugani 6,5 – Non sbaglia nulla, anche se sembra troppo morbido negli interventi. Viene catapultato improvvisamente in campo dal forfait di Chiellini, ma risponde presente. Sempre pronto a sfruttare le poche occasioni che il mister gli concede. Anche lui, sul gol, poteva dimostrarsi più reattivo.

De Sciglio 6 – Inutile fare un confronto con Cancelo. Il portoghese è un fuoriclasse e Mattia ne uscirebbe sempre sconfitto. Valutando la prestazione in modo oggettivo, invece, ne esce una partita abbastanza buona. Perfetto in fase difensiva, come nelle sue caratteristiche. In attacco cerca di essere d’appoggio ai compagni ed accompagna spesso l’azione offensiva. Arriva poco sul fondo e non cerca mai l’uno contro uno. Mette in mezzo diversi traversoni, non sempre di ottima fattura.

dal 45′ st Barzagli 6 – Come può un giocatore prendere la sufficienza giocando da terzino appena 5 minuti? Allegri usa Andrea in modo da sfruttare la sua enorme esperienza, quando deve mettere “in ghiaccio” la partita. Il centrale toscano chiude molto bene sulle azioni offensive dell’Empoli e guadagna, grazie alla sua grande esperienza, una punizione fondamentale che fa respirare la squadra. Essenziale.

Centrocampo

Pjanić 6,5 – Il faro della manovra juventina. Nel primo tempo è uno dei pochi a giocare ad alto livello. Le sue geometrie fanno muovere la squadra e i suoi tocchi sono sempre precisi e illuminanti. Fa sempre la scelta giusta, e questo è sintomo di maturità e intelligenza. Nel secondo tempo viene spostato in posizione di mezzala e compie il lavoro benissimo, mettendo palloni interessanti verso le punte e pressando gli avversari in costruzione. Allegri gli risparmia il finale di partita.

dal 35′ st Douglas Costa 6 – Pochi minuti per l’esterno brasiliano. Contro il Genoa non aveva prodotto molto di buono, questa volta si fa vedere in un’azione di contropiede ubriacante e rapidissima. In netto recupero.

Bentancur 5 – Il voto è la media tra un primo tempo da film dell’orrore e un secondo tempo discreto. Nella prima frazione sbaglia troppi passaggi. È spesso l’anello debole della squadra in fase offensiva. Difensivamente si comporta abbastanza bene, pur prendendosi un cartellino giallo per un fallo tattico. Si fa sfuggire l’uomo sul gol dell’Empoli, è suo il tocco in ritardo che libera Caputo per il vantaggio empolese. Nel secondo tempo Allegri lo sposta al posto di Pjanić e lui migliora di molto il suo rendimento. Lontano dalla pressione avversaria e senza l’obbligo di accompagnare costantemente l’azione offensiva riesce ad esprimersi meglio. In questa posizione le sue capacità difensive vengono esaltate. Un passaggio a vuoto che alla sua età, dopo la prestazione di Manchester, si può anche comprendere.

Matuidi 6 – Perde nettamente il duello con Aquah che gli va via in occasione del gol. Con l’andare del tempo la sua prestazione sale di livello. Si propone spesso sulla sinistra, ma non è sempre preciso. Al contrario in fase difensiva è sempre presente. Nel finale sembra che ci siano due Matuidi, in realtà è uno solo, che corre il doppio degli altri.

Attacco

Bernardeschi 5,5 – Dopo tante ottime prestazioni, una partita sotto tono. Un po’ lento e macchinoso sulla fascia destra, non riesce mai a incidere come aveva fatto nelle prime partite della stagione. Forse attraversa un momento di appannamento fisico dopo le tante partite giocate, compresa la nazionale.

dal 21′ st Cuadrado 6 – Dà un po’ di imprevedibilità alla manovra bianconera. Le sue accelerazioni mettono sempre in apprensione la difesa avversaria, anche se non crea grossi pericoli. Peccato per quel passaggio sbagliato dopo un bel taglio su tocco di Dybala. Attraversa un momento di buona forma.

Dybala 7 – Veste la fascia di capitano, che sul braccio di un numero dieci fa un po’ di effetto nel cuore degli juventini. Lui onora il suo ruolo con grande corsa e applicazione. Cuce spesso il gioco mettendo la sua tecnica al servizio della squadra in posizione di trequartista puro. Sbaglia un tiro di destro da buona posizione, ma illumina la platea con lampi di gran classe. Abbondante il suo apporto anche in fase difensiva, anche più indietro rispetto alla classica linea di pressione degli attaccanti. È diabolico nel guadagnarsi il rigore del pareggio e fondamentale nel recuperare il pallone per il gol del vantaggio. Non segna, ma va bene lo stesso.

Cristiano Ronaldo 7,5 – Nel primo tempo non è molto incisivo. Sbaglia un colpo di testa da dentro l’area, sbaglia diversi dribbling e la sua produzione offensiva è poco incisiva. Nel secondo tempo entra in campo con un altro piglio e trascina sulle sue spalle la Juventus. Trasforma con sicurezza il rigore del pareggio, ma il capolavoro è il secondo gol. Dopo il recupero palla di Dybala, Matuidi porta avanti la palla per alcuni metri e poi gliela cede, lui controlla, si allarga sulla destra e lascia partire un tiro potentissimo da 26 metri con un traiettoria che cambia a mezzaria e si infila sotto il sette della porta dell’Empoli. Settimo gol in campionato per il numero sette, con 5 assist a contorno. Ci voleva il tocco del campione per sbrogliare la situazione che stava diventando molto complicata. C’è stato.

Il Mister

Allegri 7 – La squadra non parte bene. Risente del consumo di energie fisiche e nervose della Champions. Lui tenta di mettere la miglior squadra possibile in campo, dimostrando di non sottovalutare l’avversario. Il primo tempo non è all’altezza delle aspettative. Nel secondo tempo la squadra esce dallo spogliatoio in modo diverso. Risolve il problema di Bentancur con un colpo di genio, invertendone la posizione con Pjanić. La squadra cambia volto e ottiene il vantaggio. Dopo l’1-2 predica calma e fa abbassare i ritmi della squadra. Era una partita difficile, a dispetto della classifica. Poteva comportare una perdita di punti importanti in chiave campionato, la squadra ha risposto bene ed ha conquistato la vittoria. La vittoria numero 12, in 13 partite ufficiali. Se non ci fosse stata la dormita della difesa allo Stadium contro il Genoa, staremmo parlando di un en plein fenomenale. Nulla da aggiungere.

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