Bianconeri sotto la lente: Juventus – Cagliari

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La Juventus festeggia durante la vittoria in casa contro il Cagliari

La Juventus riesce ad imporsi per 3-1 in casa contro un Cagliari mai domo. I bianconeri, avanti dal primo minuto con Dybala, subiscno il ritorno degli isolani. Ottima la partita degli uomini di Maran che hanno sempre giocato a testa alta. Juventus brava e fortunata che porta a casa la tredicesima vittoria nelle prime quattordici partite.

Decima vittoria nelle prime undici partite in campionato per la Juventus. Mai nella storia una partenza così proficua per i bianconeri. Eppure la vittoria non è stata per niente agevole per la Juventus, nonostante il gol immediato e nonostante il risultato finale che sembra abbastanza netto. Contro un Cagliari che ha mostrato una ottima organizzazione di gioco, la Juventus ha avuto molte difficoltà ed ha subito spesso il pressing avversario.

Allegri parte con l’ormai tipico 4-3-3 schierando Szczęsny tra i pali, la difesa a 4, orfana di Chiellini, recuperato, ma non rischiato in vista della partita contro il Manchester, e di Alex Sandro a cui è stato concesso un turno di riposo, è formata da Cancelo, Bonucci, Benatia e De Sciglio. A centrocampo le scelte sono forzate. Confermato il terzetto con Pjanić davanti alla difesa, Matuidi a sinistra e Bentancur a destra, di fatto gli unici tre centrocampisti di ruolo a disposizione. In attacco torna titolare Douglas Costa, insieme a Cristiano Ronaldo e Dybala, ancora una volta capitano.

La partita

La Juventus mette subito a segno l’1-0 con Dybala. Dopo più di due minuti di silent check da parte del VAR l’arbitro convalida il gol. Sull’1-0 i bianconeri si adagiano come spesso accade e il Cagliari prende campo. I rossoblù si rendono pericolosi soprattutto con Pavoletti il cui tiro da pochi metri viene fermato da Szczęsny. Il colpo di testa di Benatia in area che carambola sul braccio dello stesso difensore marocchino chiama nuovamente in causa il VAR, che giustamente giudica il contatto involontario. Al 36′ arriva il pareggio di Joao Pedro con un preciso destro a fil di palo che passa tra le gambe di Cancelo. Ennesimo gol subito dai bianconeri in questo inizio di stagione. Subito dopo il gol subito, la Juventus trova il nuovo vantaggio con l’autogol di Bradaric.

Nel secondo tempo la squadra ospite cala di vigore e la Juventus controlla più agevolmente. Allegri sostituisce Douglas Costa con Cuadrado, mettendo in campo un 4-4-2 atipico con De Sciglio che a sinistra si allarga molto in fase offensiva, con Matuidi che stringe. In fase difensiva, invece, è il francese a presidiare la fascia sinistra e De Sciglio occupa la posizione canonica di terzino. I bianconeri hanno diverse occasioni di aumentare il vantaggio, ma non chiudono la partita. Al 25′ Allegri sostituisce Pjanić con Alex Sandro, schierando la squadra con un 4-4-2 più classico. A sette minuti dallo scadere del secondo tempo Allegri cambia ancora, con Barzagli al posto di Matuidi e u 3-5-2 con De Sciglio e Cancelo esterni e Alex Sandro e Cuadrado interni di centrocampo. Al 42′, dopo un grandissimo intervento difensivo di Benatia su botta a colpo sicuro di Pavoletti, la Juventus chiude la partita. Su calcio d’angolo del Cagliari il contropiede è fulminante. Cristiano Ronaldo si invola nella metà campo avversaria e serve un assist perfetto a Cuadrado che trafigge Cragno.

Difesa

Szczęsny 6,5 – Incolpevole sui gol e impeccabile sulle palle alte. Il Cagliari tento spesso il cross in area, ma lui esce con puntualità. Grande senso di posizione sul primo tentativo di Pavoletti, nel primo tempo. Nel finale del secondo tempo, ancora su Pavoletti, viene salvato da Benatia.

Cancelo 6,5 – Nel primo tempo commette qualche errore in appoggio che avrebbe potuto avere conseguenze pericolose. Cresce col passare dei minuti e nel secondo tempo la sua prepotenza atletica prevale sugli avversari. Incontenibile. Sul gol non riesce ad anticipare Joao Pedro, poi l’attaccante cagliaritano è bravo a mettere alle spalle di Szczęsny.

Bonucci 6,5 – Partita di grande livello del centrale bianconero che non sbaglia niente né in fase difensiva né in fase di impostazione. Si concede anche una sortita offensiva guadagnando un angolo.

Benatia 6 – Il suo ritorno in campo è positivo. I suoi modi rividi in difesa sono molto efficaci contro il pericoloso Pavoletti. Esce bene per bloccare le ripartenze avversarie e chiude tutti varchi. Solo una volta gli sfugge Pavoletti, ma Szczęsny ci mette una pezza. Un po’ troppo impacciato in fase di impostazione.

De Sciglio 5,5 – Si impegna come sempre. Non si si può aspettare da lui che sia come Alex Sandro, anche perché la fascia sinistra non è la sua tipica di appartenenza. I problemi sull’uscita dal pressing nel primo tempo dipendono molto da lui che non riesce a velocizzare il gioco sulla sinistra. Non salta mai il primo pressing e perde un tempo di gioco perché non si fida del controllo di sinistro. Cresce nel secondo tempo, ma raramente è pericoloso in fase offensiva.

Centrocampo

Pjanić 6 – Sufficienza, ma nulla più. Regolare come al solito, ma poche giocate illuminanti. Nel primo tempo mette ordine in tra il forte pressing avversario. Ha un piccolo fastidio muscolare nel secondo tempo e la sua partita finisce al 70′.

dal 15′ st Alex Sandro 6 – Entra in campo soprattutto per ragioni tattiche. Con lui, infatti la squadra è più quadrata e ordinata. Bene in pressing e in ripartenza. Nel finale occupa una posizione più centrale e non sfigura.

Bentancur 6,5 – Comincia la partita con il recupero che da il la all’azione del vantaggio della Juventus. Commette qualche errore in disimpegno nel primo tempo e supporta poco la connessione tra Cancelo e Douglas Costa, che sono troppo lontani. Cresce con il passare dei minuti e prende le redini del centrocampo, recuperando molti palloni e impostando bene in contropiede. Sfiora anche il gol con una palla che finisce alta da pochi metri. Alla fine è l’unico dei tre centrocampisti che gioca tutta la partita. Titolare nelle ultime cinque partite, è in netta crescita. Deve migliorare molto in zona gol per diventare un grande centrocampista.

Mauidi 6,5 – Non è un fenomeno di tecnica, ma il suo apporto alla partita è sempre fondamentale. Anche contro il Cagliari non fa mancare corsa e carattere. Prezioso in interdizione e pungente nei suoi inserimenti sulla sinistra.

dal 38′ st Barzagli 6 – Quando Allegri vuole chiudere le porte della difesa richiama in campo il suo vecchio leone. E Barzagli risponde presente come sempre. Non ha molte occasioni per mettersi in mostra, ma consente alla Juve di mettersi in campo con un atteggiamento più prudente e limitare i danni nel finale contro un Cagliari arrembante. Prezioso.

Attacco

Douglas Costa 6 – Al suo ritorno tra i titolari. Comincia bene la gara con un tiro da fuori pericoloso, diversi dribbling che mettono in apprensione il Cagliari, una scucchiaiata di esterno che per poco non mette davanti alla porta Cristiano Ronaldo e il passaggio che concede a Cristiano l’occasione del palo. Suo il cross sul quale Bradaric devia nella propria porta. Con il proseguire della partita si spegne. Sbaglia qualche dribbling, è meno lucido. Probabilmente ancora non ha i 90 minuti nelle gambe. Rimane negli spogliatoi nella ripresa.

dal 1′ st Cuadrado 7 – Entra e rimette a posto le cose per la Juventus. Complice anche un calo fisico degli avversari. Partecipa con profitto alla fase difensiva, dando man forte a Cancelo, che con il suo ingresso cresce in rendimento nelle due fasi. In fase offensiva è pungente come al solito. Il gol che chiude la partita è un sigillo su assist perfetto di Cristiano, ma lui parte dal limite dell’area della Juve per farsi trovare puntuale all’appuntamento col gol.

Dybala 7 – Seconda da capitano e secondo gol in campionato. Pronti via e Paulo mette il primo sigillo. Nel resto della partita si dedica a cucire le trame tra attacco e centrocampo, non facendo mancare colpi di classe e aperture illuminanti. Sempre preciso e presente. Continua in quella che ormai è una buona abitudine: portare un pressing efficace sui portatori di palla avversari, riuscendo spesso a recuperare il pallone.

Cristiano Ronaldo 6,5 – Cristiano è sempre lui. Straripante dal punto di vista della personalità. Gli avversari lo marcano a vista e lui trova pochi spazi. Nonostante ciò fa tremare per diversi secondi il palo alla destra di Cragno nel primo tempo, si fa vedere spesso in area nella ripresa e conduce un velocissimo contropiede nel finale di partita, servendo un assist perfetto per il gol di Cuadrado.

Il Mister

Allegri 6,5 – Mette la squadra in campo con il solito schema. L’inizio è incoraggiante, ma col passare dei minuti il Cagliari prende campo e si rende molto pericoloso. La squadra si adagia come spesso accade e subisce l’ennesimo gol. Come da lui stesso ammesso è fondamentale migliorare in questo aspetto di gioco. È comunque fortunato trovando il nuovo vantaggio su autogol. Nella ripresa mette a posto le cose sostituendo un Douglas Costa troppo distante dal gioco e mettendo in campo Cuadrado che supporta molto meglio la manovra sulla fascia destra. Nel finale inserisce Barzagli riproponendo la difesa a tre e azzardando Cuadrado e Alex Sandro interni di centrocampo. I fatti gli danno ragione ancora una volta.

Con un centrocampo con gli uomini contati e una squadra che non riesce mai ad esprimere a pieno il proprio potenziale, specialmente con le squadre meno blasonate, porta a casa la tredicesima vittoria in quattordici partite. Una serie di vittorie interrotta solo dal pareggio casalingo contro il Genoa. Firma il miglior inizio stagione della storia della Juventus con 31 punti su 33 disponibili. E adesso la sfida con il Manchester United per chiudere il discorso qualificazione (e primo posto nel girone).

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