Bianconeri sotto la lente: Milan – Juventus

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Parata su rigore di Higuain in Milan-Juventus

La Juventus si impone con il punteggio di 2 gol a 0 in casa del Milan e firma la miglior partenza di sempre nel campionato italiano. Szczesny protagonista con il rigore parato a Higuain, le firme di Mandzukic e Ronaldo sulla vittoria.

La Juventus esce da San Siro con il trentaquattresimo punto in dodici partite. Il Milan non riesce ad arginare la corsa della Juventus. Undici vittorie e un pareggio sono la miglior partenza di tutti i tempi di una squadra in Serie A. 34 punti conquistati su 36 disponibili. La Juve risponde così al Napoli che la incalzava a meno tre in virtù della partita in più, e rimette i sei punti di distacco dalla seconda. Allo stesso tempo da un colpo ad entrambe le squadre di Milano: sconfitto il Milan e rimandata a distanza l’Inter protagonista della disfatta di Bergamo contro l’Atalanta.

La partita

Allegri mette in campo una Juventus con un 4-3-1-2 puro. La difesa davanti a Szczęsny è composta da Cancelo, Benatia, Chiellini ed Alex Sandro. Il centrale marocchino vince il ballottaggio con Bonucci, lasciato in panchina dal mister per le tante presenze in campo in questo inizio di stagione, ma anche per preservarlo dall’impatto psicologico negativo contro i suoi ex tifosi. Nessuna novità a centrocampo con Khedira ancora in panchina e Bentancur, in grandissima forma, nel ruolo di mezzala. Completano il centrocampo Pjanić e Matuidi. In attacco Allegri schiera il tridente con Dybala dietro le due punte Mandžukić e Cristiano Ronaldo.

La Juventus in fase offensiva gioca con i terzini molto alti, spesso coperti dalle mezzali. Dybala, Cristiano e Mandžukić cambiano spesso posizione e non danno punti di riferimento alla difesa avversaria. Nella fase difensiva c’è la maggiore novità nell’atteggiamento della Juventus. Allegri non schiera il solito 4-4-2. A causa della mancanza di un esterno puro i tre centrocampisti devono stringere nella zona della palla. Dybala in posizione di trequartista fa benissimo densità e copre le linee di passaggio verso un centrocampista. Questo atteggiamento scopre un uomo sul ribaltamento sul lato debole, ma il Milan, grazie soprattutto alla pressione e alla densità difensiva, non riesce mai a sfruttare questo punto debole durante la partita.

Dopo il vantaggio la Juventus gestisce la palla e abbassa i ritmi. Tranne che nell’occasione del rigore non scopre mai il fianco ai contropiede del Milan, se non in poche occasioni ben arginate. Col suo fraseggio e la maggior caratura tecnica la Juventus controlla la partita. Nel finale il raddoppio di Ronaldo mette le giuste distanze tra le due squadre.

Difesa

Szczęsny 7,5 – La parata sul rigore vale come un gol. Il tiro di Higuain non è sbagliato ma lui anticipa il tuffo e riesce a deviare la palla sul palo. Sicuro negli altri interventi e utile come appoggio per i difensori. Riscatta la prestazione opaca della partita contro il Manchester.

Cancelo 6,5 – Sempre esuberante, ma meno preciso del solito. Fa qualche errore nei passaggi e nel posizionamento, ma quando parte palla al piede e sempre devastante. Suo il tiro che propizia il raddoppio di Cristiano.

Benatia 6,5 – Nel primo tempo rimedia un’ammonizione per un fallo inutile a centrocampo e provoca il rigore, rischiando la seconda ammonizione. Non trasmette molta sicurezza. Nella ripresa cresce ed è perfetto. Bene anche in appoggio.

Chiellini 6,5 – La solita prestazione da Chiellini. Dirige la difesa in modo perfetto. Grande il suo intervento da terra sul cross di Higuain. Non sbaglia nulla.

Alex Sandro 6,5 – Dalla sua parte non si passa mai e sostiene sempre l’azione offensiva. La manovra juventina si sviluppa spesso dalla parte destra, quindi i suoi inserimenti sul lato debole sono spesso ancora più taglienti. Bellissimo il cross calibrato sulla testa di Mandžukić per l’1-0.

Centrocampo

Pjanić 6,5 – Lui è il cervello di questa Juventus che gioca con geometria, fantasia ed inventiva. Velocizza quando deve, apre spesso il gioco e trova il compagno libero. Occupa bene lo spazio davanti alla difesa, esce a quindici minuti dalla fine dopo aver preso qualche colpo di troppo.

dal 29′ st Khedira 6 – Entra nei minuti finali. Non molto incisivo nell’economia della partita, aiuta i compagni a sbrigliare qualche situazione complicata.

Matuidi 6 – Non si fa vedere tantissimo in fase offensiva, se non per qualche appoggio. In copertura è la solita macchina da chilometri. Mette sempre grande pressione agli avversari e recupera tanti palloni, anche in zone molto pericolose.

Bentancur 7 – La sua crescita è inarrestabile. Ha una presenza tattica incredibile, si trova sempre al posto giusto nel momento giusto. E fa la cosa giusta. Copre spesso le spalle a Cancelo quando il terzino compie le sue scorribande offensive. Aiuta Pjanić nella costruzione ed è un valido appoggio per gli attaccanti. Non disdegna saltuarie sortite offensive. Diventasse più pericoloso nel tiro dalla distanza sarebbe un fenomeno.

Attacco

Dybala 6,5 – Ricopre la posizione di trequartista da manuale. Funge perfettamente da raccordo tra centrocampo e attacco, salta spesso l’uomo creando superiorità numerica e si rende pericoloso in area, anche se potrebbe fare di più. A volte arriva in ritardo e a volte si intestardisce in dribbling elaborati quando servirebbe una giocata più semplice ed efficace. Dopo la traversa contro il Manchester United scaglia un altro tiro meraviglioso, su punizione, che si spegne sul palo.

Mandžukić 7 – Mette a segno l’unica occasione che si ritrova. Per lui in campionato solo 6 tiri: 5 gol. Dopo il gol si allarga, pressa, spinge sulla fascia e tiene in apprensione la difesa avversaria sulle palle alte. Sempre l’ultimo a mollare.

Cristiano Ronaldo 7 – Per lui gli aggettivi si sprecano. Dopo le prime partite a secco a cominciato a segnare con regolarità. Timbra il cartellino anche a San Siro dove aveva segnato solo su rigore. Mette il terrore addosso alle difese avversarie, che nonostante le grandissime attenzioni trova sempre il modo di trafiggere. Oggi il gol numero 666 da professionista, proprio contro il Milan. Diabollico

Il Mister

Allegri 6,5 – Cambia sostanzialmente il modo di difendere della squadra senza cambiare il risultato. Esce da San Siro vincendo per 2-0 senza rischiare troppo, se non nell’episodio del rigore. La squadra è organizzata e cosciente della propria forza. Ha sempre la pecca di abbassare troppo il ritmo e subire il ritorno degli avversari, ma nell’ottica della lunghezza della stagione è sempre meglio cercare di risparmiare energie e portare le vittorie a casa con il minimo sforzo. 34 punti su 36 disponibili in Serie A, miglior attacco e miglior difesa, 9 punti su 12 in Champions League con la rete bianca fino all’83’ della partita con il Manchester. Il migliori inizio di sempre. Cosa si può chiedere di più?

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