Bianconeri sotto la lente: Udinese – Juventus

444
Esultanza di Rodrigo Bentancur per il primo gol in Udinese - Juventus

Le pagelle di Udinese – Juventus. 8 vittorie su 8 partite per i bianconeri. 10 vittorie su 10 partite ufficiali. E la sensazione di dominare ogni partita.

Ottava vittoria su 8 partite della Juventus. Udinese – Juventus è il teatro dell’ennesima vittoria della squadra bianconera. Una Juventus partita con un 4-3-1-2 con la difesa a 4 composta dai centrali Bonucci e Chiellini e i terzini Alex Sandro e Cancelo. A dire il vero i due terzini assomigliano, in questo schieramento, più ad ali, costantemente sopra la linea di metà campo. A centrocampo Allegri propone Pjanic in cabina di regia, con Matuidi mezzala sinistra e Bentancur in posizione di mezzala destra. In attacco Dybala parte nel centro-sinistra, accentrandosi spesso. Terminale offensivo Mario Mandzukic con Cristiano Ronaldo che partiva dal centro-destra per poi svariare su tutto il fronte offensivo.

Il tema tattico di Udinese – Juventus è abbastanza chiaro fin dall’inizio della partita. I due terzini della Juventus giocano molto alti. In fase di impostazione si forma una linea a tre con Pjanic e Bonucci che si alternano nel ruolo di regista, e Chiellini che funge da appoggio, e a volte da attore. Detto di Pjanic molto basso in fase di impostazione, le due mezzale si abbassano spesso sulla linea di metà campo, a protezione dei due terzini che fungono quasi da ali. In attacco Cristiano Ronaldo e Dybala partono in posizione leggermente arretrata rispetto a Mandzukic centravanti.

In fase difensiva i tre avanti fanno molta pressione all’Udinese in fase di impostazione. Spesso, a difesa schierata, Mandzukic si sacrifica per fare densità a metà campo. Per il resto le due linee di tre centrocampisti e quattro difensori sono molto alte e agiscono spesso in anticipo sulle ripartenze avversarie. Negli ultimi 15 minuti cala leggermente l’intensità della Juventus e l’Udinese costruisce qualche azione in più. La Juventus rischia qualcosa ma non rinuncia mai a pressare e a giocare.

Difesa

Szczesny 6,5 – Rischia soltanto in un’azione nel secondo tempo, Alex Sandro gli salva la rete. Per il resto partita abbastanza tranquilla per 60 minuti. Nell’ultima mezz’ora è leggermente più impegnato ma risponde bene. Ottimo nelle uscite. Dà sicurezza alla squadra. Mezzo voto in più per il valore aggiunto che dà alla manovra agendo come appoggio alla difesa e dispensando ottimi lanci.

Bonucci 6,5 – Questa volta non fa l’assist decisivo, ma il suo apporto è fondamentale. In fase di impostazione si alterna a Pjanic con ottimi risultati. È sempre un ottimo appoggio per i centrocampisti e fa ripartire la squadra con velocità. In difesa è perfetto nel tamponare le ripartenze avversarie e nel chiudere gli spazi.

Chiellini 6,5 – Il Capitano lotta e governa come sempre. Soffre solo un contropiede del velocissimo Lasagna, in cui compie un intervento in cui rischia il cartellino. Per il resto se la cava con grinta ed esperienza. La notizia è che il suo gioco è prezioso anche in fase di impostazione. Emblematico un lancio di 40 metri per Cancelo. Esce spesso a testa alta dalla difesa.

Cancelo 7 – Uno stantuffo instancabile sulla fascia destra. Il cross per Bentancur in occasione del primo gol è una palla che basta spingere in rete. Ogni volta che avanza sulla fascia destra crea patemi agli avversari con la sua velocità e la sua tecnica. Se Ronaldo è il colpo più eclatante del calciomercato, Cancelo è senza dubbio il più sorprendente. In fase difensiva si permette ancora qualche sbavatura, può e deve migliorare. Rischia un intervento che potrebbe essere da rigore, ma per fortuna non colpisce l’avversario. Secondo Allegri “si fida troppo della sua velocità” in alcune occasioni. Quando migliorerà nelle scelte difensive (e non manca molto) sarà uno dei più forti terzini destri del mondo. Nel finale colpisce anche una traversa. Per molti il migliore di Udinese – Juventus.

Alex Sandro 6,5 – Contrariamente a Cancelo, Alex Sandro il passaggio ad una interpretazione difensiva più consapevole l’ha già fatto. Ne è emblema l’intervento con cui salva un gol quasi sulla linea. Oltre questo intervento tante altre interpretazioni difensive perfette. Partecipa in modo eccellente alla manovra avvolgente della Juve. È sempre presente sulla sinistra e non lesina discese taglienti. Terzino maturo e completo.

Centrocampo

Pjanic 6,5 – È lui che detta i tempi di questa Juventus. Sempre presente nello sviluppo dell’azione. Ha l’intelligenza di retrocedere per ricevere il pallone o per dare spazio a Bonucci, cedendogli l’incombenza della regia. Anche in fase difensiva è sempre puntuale e ha imparato ad occupare meglio gli spazi. L’Udinese cerca di strozzare il suo gioco, ma lui trova spesso la chiave per avviare le azioni dei compagni.

dal 44′ st Barzagli sv – Sostituisce Pjanic e si piazza a destra della difesa a tre, un ritorno alla mitica BBC. Poco tempo per incidere, comunque dà sicurezza.

Matuidi 6 – Il suo apporto è sempre importante. Si abbassa spesso per coprire le spalle alle incursioni di Alex Sandro. Fa da spalla a Pjanic nell’organizzare l’azione offensiva quando la difesa dei friulani è raccolta dietro e le sue avanzate sono spesso taglienti, in collaborazione con Alex Sando ed a supporto di Cristiano Ronaldo. Dai primi minuti del primo tempo rischia di essere sostituito per un problema muscolare. Allegri non lo rischia ed il suo Udinese – Juventus finisce dopo 45 minuti.

dal 1′ st Emre Can 6 – La differenza di dinamismo rispetto a Matuidi è grandissima. La potenza fisica anche. A dispetto di qualche errore nel controllo e nella misura, soprattutto nei primi minuti, quando parte in progressione è inarrestabile. La sua fisicità imponente e l’attitudine al takle rendono la sua presenza importante per la squadra.

Bentancur 6,5 – Buona partita da parte del giovane uruguagio. Segna il primo gol nella Juventus con un colpo di testa su assist al bacio di Cancelo. Si muove bene da mezzala, non sbagliando mai i movimenti ed entrando spesso nel vivo del gioco. Sbaglia qualche tempo di uscita in fase difensiva e prende qualche decisione troppo affrettata in attacco. Gli manca poco per essere un grande centrocampista, degno del posto da titolare in questa Juventus. Al momento non gli si può chiedere molto di più. Sfrutta comunque benissimo l’occasione che il mister gli concede. Nel finale dedica il gol alla mamma che lo guarda dal Cielo. Ricorderà per molto questo Udinese – Juventus.

Attacco

Dybala 6,5 – Reduce dalla tripletta contro lo Young Boys, Allegri lo conferma nel tridente con Mandzukic e Cristiano. Sullo 0-. ha pochi spazi, lo si vede cercar palla sul centro-destra ed alimentare la costruzione del gioco. Entra spesso nel vivo dell’azione e con i suoi dribbling crea superiorità numerica. Il suo apporto nella rete del vantaggio è fondamentale, riceve palla in uscita da Cristiano Ronaldo e la protegge dalla pressione di Fofana, crea superiorità numerica ed innesca Bentacur. Nel proseguo della partita è sempre più presente. Nel secondo tempo si fa vedere pericolosamente in almeno un paio di occasioni.

dal 21′ st Bernardeschi 6,5 – Entra e si sente. Crea una bella azione in tandem con Ronaldo, innesca Mandzukic in profondità e compie un paio di interventi difensivi importantissimi. Nonostante Allegri lo faccia partire dalla panchina, lui si conferma in grandissima forma.

Cristiano Ronaldo 7 – Sempre nel vivo dell’azione, sempre pericoloso. Gli avversari lo temono, i compagni lo cercano. Arriva alla conclusione frequentemente, si fa vedere in tutte le posizioni dell’attacco. Il gol nasce dalla sua intelligenza calcistica: si disinteressa della palla perché in evidente fuorigioco, appena vede l’occasione aggredisce il pallone e lo scaraventa di sinistro alle spalle di Scuffet. Nel secondo tempo avrebbe la possibilità di mettere a segno un’altra rete, ma è bravo Scuffet. In otto partite, quattro gol e quattro assist, comincia ad avere numeri da CR7. E ancora non è al massimo della forma.

Mandzukic 7 – Non segna, ma entra in modo fondamentale nell’azione del raddoppio di Ronaldo. La fotografia della partita è, comunque, l’ammonizione che subisce al 94′ minuto (NOVANTAQUATTRESIMO) per un fallo in pressione difensiva. È l’uomo-ovunque della Juventus. Assiste i compagni in fase offensiva, combattendo su ogni pallone e facendo salire la squadra, ed è il primo a guidare il pressing difensivo alto. Meriterebbe il gol, ma colpisce Scuffet. Dopo il mezzo passo falso contro lo Young Boys mette in campo una prestazione che chiarisce quanto sia fondamentale la sua presenza per la squadra. Arriva alla fine un po’ in affanno, per fortuna adesso arriva la sosta.

Il Mister

Allegri 6,5 – L’avversario non era temibilissimo, ma nemmeno semplice. Dopo questa sequenza di vittorie sarebbe facile cadere nella convinzione di essere troppo forti per tutti ed abbassare la tensione. Lui è bravo a tenere alta l’attenzione, dando spazio a tutti e stimolando la squadra con nuove motivazioni in ogni partita. Alla domanda di un giornalista che chiedeva se questa squadra possa vincere tutte le partite, risponde con la sua tipica cadenza toscana: “Vinciamole una alla volta, perché tutte insieme non si possan’ vincere”. La giusta mentalità. Tatticamente sembra aver trovato la quadra con il 4-3-3, anche se rimane bravissimo a leggere le partite e i momenti delle partite e a sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi uomini. L’atteggiamento della squadra è molto più europeo ed il gioco è quello di una grande. Finalmente sembra aver fatto quell’ultimo passo che serviva per arrivare al livello delle grandi del calcio europeo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.