Bidoni Storici – Genoa, ti ricordi di Roy Lassiter?

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“Bidoni Storici”, la rubrica che rispolvera dal passato tutti i bidoni che hanno avuto il privilegio di calcare i campi della nostra Serie A.

Oggi parliamo di Roy Lassiter, attaccante statunitense classe 1969.

Comincia la carriera nelle squadre del college, militando per Athens Drive (dove vince il campionato e realizza la bellezza di 47 reti), Raleigh Utd, Lees-McRae College e North Carolina State University, con la quale nel 1992 raggiunge addirittura la Nazionale maggiore, esordendo nel corso nel match contro la Russia, perso 1-0.

Di li a poco, cominciano i problemi per il nostro Roy: prima si infortuna in Nazionale, durante uno scontro di gioco con il compagno Murray, dove si rompe una gamba, poi deve fare i conti con il divorzio dei genitori e con la giustizia: Lassiter, infatti, viene arrestato per due volte. Prima per aver clonato delle carte di credito e poi per furto con scasso.

Nel 1992, dunque, decide di cambiare aria e si trasferisce in Costa Rica.

Con la maglia del Turrialba, totalizza 25 presenze ed una rete, mentre la stagione successiva totalizza 30 presenze e 7 reti con la maglia del Carmelita.

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Dopo la mancata convocazione ad Usa ’94, Lassiter si accasa all’Alajuelense, società storica del paese centramericano insieme al Saprissa. Nella prima stagione, arriva secondo in campionato, mentre nella stagione 1995-1996, vince il campionato, attirando le attenzioni di società come il Santos. Chiude la sua esperienza costaricense nell’estate 1996, dopo aver totalizzato 43 presenze e 17 reti nei due anni all’Alajuelense.

Nella stessa estate torna in patria, nella neonata MLS, tra le fila del Tampa Bay, in cui milita un certo Carlos Valderrama.

Con il Tampa Bay, Lassiter si scatena letteralmente, realizzando ben 27 marcature in 34 presenze nella prima stagione, record tuttora imbattuto.

Questo exploit gli vale la chiamata del Genoa, all’epoca in Serie B, annunciato in pompa magna.

In sei mesi sotto la Lanterna, totalizza soltanto 2 presenze e nessuna segnatura. Un gol lo realizza anche, e che gol: rovesciata contro il Castel Di Sangro dei miracoli. Peccato che il match venga sospeso per neve e dunque il match invalidato.

L’esperienza italiana fallisce miseramente e fa il suo mesto ritorno in USA. Con il D.C. United arrivano due soddisfazioni, la CONCACAF Champions’ Cup 1998 e la Coppa Interamericana 1998.

Dopo aver girovagato tra MLS e NASL si ritira nel 2004, a 35 anni.

 

 

 

 

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