Bidoni Storici – Perugia, ti ricordi di Ahn?

408

“Bidoni Storici”, la rubrica che rispolvera dal passato tutti i bidoni che hanno avuto il privilegio di calcare i campi della nostra Serie A.

Oggi parliamo di Ahn Jung-hwan, meglio noto come Ahn, attaccante sudcoreano classe 1976.

Prevalentemente schierato come seconda punta, Ahn gioca nelle giovanili dell’Ajou University, fin quando nel 1998, fa il debutto da professionista in K-League con la maglia del Daewoo Royals.

In due stagioni con la compagine sudcoreana, Ahn realizza 27 reti in 54 presenze, media di un gol ogni due match, che gli valgono la chiamata del Perugia di Luciano Gaucci, solito a pescare giocatori “sconosciuti” da paesi dalla scarsa tradizione calcistica.

Arrivato nell’estate del 2000, nella sua prima stagione italiana ed europea totalizza lo score di 15 presenze e 4 reti, mentre nella stagione 2001-2002, realizza una rete in 15 presenze. Due stagioni, senza infamia ne lode.

Fin qui, Ahn sembra uno dei tanti “giocatori improbabili” che hanno vestito la maglia dei grifoni per questioni di marketing.

Di li a poco, il numero 10 del Perugia, salirà alla ribalta del calcio italiano.

Mondiale nippocoreano, Ottavi di Finale: l’Italia, complice lo scandaloso arbitraggio dell’ecuadoregno Byron Moreno, termina i tempi regolamentari contro i padroni di casa sudcoreani con il punteggio di 1-1. Allora vigeva la regola del “golden gol”, che durante l’extra time venne siglato proprio dal numero 10 del Perugia, mandando a casa gli azzurri del Trap.

L’attaccante, insieme a Moreno, divenne il bersaglio di migliaia di tifosi italiani frustrati, tra cui proprio il suo Presidente, Gaucci, che il giorno seguente dichiarò alla Gazzetta dello Sport: “Non lo voglio più vedere, ha offeso il Paese che lo ha accolto, e’ la rovina del calcio italiano, quando arrivo’ qui da noi non aveva nemmeno i soldi per comprarsi un panino, bella riconoscenza”. 

Parole forti, poi smentite dai fatti, visto che il Perugia in realtà, riscatta il cartellino dell’attaccante.

Peccato che, lo stesso, Ahn, offeso dalle parole di Gaucci, declini l’offerta e decida di lasciare in fretta e furia i biancorossi, convinto di trovare un ingaggio in Europa, dopo l’exploit mondiale.

Tentativo fallito, visto che in Europa nessuno lo vuole, con il nostro Ahn che fa ritorno in Asia nell’estate 2002, quando viene ingaggiato dai nipponici del Shimizu S-Pulse, dove nella stagione 2002-2003 realizza 14 reti in 18 presenze, prima di passare allo Yokohama Marinos nell’estate dell’anno successivo.

Con i Marinos, Ahn gioca per due stagioni, totalizzando 34 presenze e 16 reti, prima di tornare nuovamente in Europa, quando viene ingaggiato dai francesi del Metz.

Esperienza transalpina che dura giusto qualche mese, con 2 gol in 16 apparizioni e la rescissione del contratto nel febbraio 2006.

Ahn non demorde e punta a stare in Europa: prima fallisce ben due provini con gli inglesi del Blackburn, poi viene ingaggiato dai tedeschi del Duisburg, che durante la sua militanza retrocedono in seconda divisione.

Dopo soli 4 mesi, termina dunque l’avventura europea del sudcoreano, che fa il suo mesto ritorno in patria, quando nell’agosto 2006, firma con il Suwon Samsung Bluewings.

Successivamente, veste le maglie di Busan I’Park e dei cinesi del Dalian Shide, prima di ritirarsi nel 2011, a 38 anni.

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.