Bidoni Storici – Venezia, ti ricordi di Hiroshi Nanami?

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Bidoni Storici, la rubrica che rispolvera dal passato tutti i bidoni che hanno avuto il privilegio di calcare i campi della nostra Serie A.

Oggi parliamo di Hiroshi Nanami, centrocampista giapponese classe 1972.

Trequartista puro, esordisce da professionista nello Jubilo Iwata nel 1995, compagine del Sol Levante in cui milita il “nostro” Totò Schillaci.

Nanami, si distingue per i numerosi assist e per le sue abilità sui calci piazzati, che esaltano le caratteristiche realizzate di Schillaci, che i tempi non sospetti ebbe parole al miele per il nipponico: “In Giappone è uno dei migliori. Fa tutto di sinistro. Le sue specialità sono gli assist: sapeste quanti gol mi ha fatto segnare. E le punizioni, poi: implacabile. Mi ricorda Giuseppe Giannini”

Parole importanti, che nel 1999 sull’onda del “colpo Nakata” a Perugia, gli valgono la chiamata del Venezia, allenato da Luciano Spalletti e presieduto all’epoca da Maurizio Zamparini, che lo porta in Italia in prestito con diritto di riscatto.

Il vulcanico presidente, dichiarò al suo arrivo: “Questa non è una operazione commerciale per attirare più turisti a Venezia: abbiamo preso Nanami perché è il più forte giocatore giapponese. Diventerà un protagonista anche qui”.

Protagonista si, ma di pochi assist, una sola rete ed una retrocessione in Serie B al termine della stagione.

Il “pacco” venne rispedito al mittente nell’estate del 2000, con Nanami che proseguì la propria carriera in patria tra Jubilo Iwata, Cerezo Osaka e Verdy Kawasaki, con il fantastista che infine chiude la carriera nel 2009 con la maglia dello Jubilo, di cui è tuttora allenatore.

Evidentemente i giocatori giapponesi non sono tutti uguali…

 

 

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