Bielsa: Lotito, il cornuto e l’eutanasia

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Bielsa- C’erano una volta un uomo e una donna. I due erano innamoratissimi e sposati ormai da tanti anni. E’ vero in un matrimonio ci sono alti e bassi, non sempre si va d’accordo e altre volte si può essere delusi dal proprio partner. In fondo però l’amore se sincero trionfa sempre e così era stato per i due innamorati, almeno fino a quel momento. Un giorno però il marito si accorge che la moglie inizia a tornare tardi a casa, sempre più tardi, rivolgendo le sue attenzioni ad altro. All’inizio il marito, così tanto era l’amore che lo spingeva verso la sua bella, decide di farle una sorpresa: ricopre la stanza da letto con delle rose azzurre, talmente tante che l’intera camera da letto sembrava inondata da un dolce mare in piena. La donna, tornata a casa, scoppia in lacrime e si lascia andare ad un’appassionata lotta d’amore con il marito.

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Passato poco tempo però, l’uomo trova delle lettere di un altro indirizzate alla sua lei in un cassetto. In queste legge di incontri segreti tra i due, baci, gite fuori porta e molto altro. Anche in questo caso, convinto e sospinto da un amore quasi masochista, decide di non dire niente alla moglie e prova a riconquistarla. La porta nel giardino più bello della sua città e la lascia senza fiato, dedicandole una leggiadra poesia in musica: “Questo è il tempo di vivere con te”. La moglie, ancora una volta, sembra trasportata dello stesso amore dell’uomo e i due si baciano e tornano alle loro vite. Tutto questo fino ad una sera, in cui l’uomo torna a casa prima e vede la luce della camera da letto accesa. Si avvicina alla stanza tremante, apre la porta socchiusa e vede un groviglio di lenzuola. Le solleva e lancia un urlo. La moglie, una donna bellissima, era totalmente sommersa da un uomo di mezza età, grasso, che con foga animalesca la baciava in ogni dove. Poi ormai scoperto, voltandosi verso di essa chiede sgraziatamente: “E mo’ che vole questo?”

Tu adesso che fai tifoso laziale? Si perché se non l’avessi capito il marito sei tu e il tuo amore fino ad ora l’hai sempre dimostrato, al di là di ogni logica, come solo i più grandi sanno fare.

Adesso però è ora di guardarsi allo specchio. Chi vuoi essere? Il marito eternamente cornuto? Il vigliacco che non ha il coraggio di reagire e viene umiliato dagli eventi perché non sa andare oltre il proprio stomaco? Se la tua risposta è si, continua la tua vita come sempre, fai attenzione però a non lamentarti più, perché sai quello che ti aspetta da qui in poi.

Se invece la risposta è no, anche se il tuo amore è sincero, devi decidere a liberarti del tuo fardello. Fai un netto passo indietro e non supportare più questa Lazio. La squadra di cui ti sei innamorato da bambino non è più lei, ostaggio di interessi altrui e privati.

Continuare a seguirla è un’eutanasia sportiva. Lotito ha chiaramente detto chi è e che cosa ha intenzione di fare: nulla. Si vive alla giornata organizzando le cose come le organizza un bambino che deve iscrivere i suoi amici ad un torneo estivo, a caso. Continuare a sperare, tifare, piangere e sognare, è eutanasia. Chiudiamo le porte. Lasciamolo solo. Non esiste più la maglia, perché su quella stessa maglia in 12 anni è stato sputato tante volte. Continuare  a far finta di non vederlo, vuol dire voler essere cornuti. A voi la scelta.

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