Bisceglie-Bari 0-3, derby senza storie per i biancorossi

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Bisceglie-Bari, vittoria che trasmette certezze

Dopo aver visto la sconfitta (purtroppo) di Berrettini nelle Atp Finals di tennis, avevo paura che il mio pomeriggio sportivo potesse chiudersi in maniera anche ben peggiore. Fortunatamente non è stato così, la vittoria del Bari è stata rotonda e meritata, quinta della gestione Vivarini e nono risultato utile da quando in panchina si è seduto l’allenatore abruzzese. Lo 0-3 è arrivato su un campo in cui era francamente quasi impossibile giocare bene a calcio ma nonostante questo la partita dei biancorossi è stata discreta, al netto di una squadra avversaria non proprio irresistibile. Con questo non voglio sembrare come certi tifosi che puntualmente devono sminuire le nostre vittorie ed esaltare quelle degli altri (quando vinciamo noi le altre squadre sono scarse, vince la Reggina ed invece la loro è una prova di forza), anzi, ma solo dire che la nostra gara dopo il rigore di Antenucci è stata giustamente in discesa e il Bisceglie non ha fatto un solo tiro nello specchio della porta difesa da Frattali. Bene così, anche solo per tenere il passo delle prime e rimanere saldamente ancorati alle posizioni di testa.

Nuovo modulo, test positivo

La partita è caratterizzata dal primo cambio di modulo della gestione Vivarini, che punta su un 4-3-1-2, a ben vedere non molto diverso da quello che siamo stati abituati a vedere, con lo spostamento di Perrotta come terzino al posto di Costa (affaticato, a quanto pare) e Terrani nel ruolo di trequartista (rivedibile, sinceramente) a supporto della solita coppia formata da Simeri e Antenucci. E’ proprio il bomber molisano a sbloccare la gara con un calcio di rigore e a metterla in ghiacciaia dopo un pregevole scambio con il rientrante, e aggiungerei indispensabile, Hamlili. Nono gol in tredici gare per l’attaccante ex Spal, esattamente quello che ci si aspettava da lui in termini di segnature. Chi critica in maniera distruttiva si merita Petropoulos o Ebagua, giusto per citare un esempio di calciatore finito che si è visto in campo oggi. Nel secondo tempo invece la partita è stata controllata agevolmente e arrotondata nel punteggio grazie ad un’incornata del solito Di Cesare, ciliegina sulla torta per la sua centesima presenza con la maglia biancorossa. Grande Valerio! Alla fine, quindi, è stato un derby a senso unico (il primo ufficiale contro i neroazzurri), che porta ad un’altra sfida esterna, quella contro la Paganese. Con la speranza che ci sia ancora la voglia e la concretezza che si è vista oggi, oltre ovviamente al segno due nel tabellino finale. Sempre e solo Bari!

Le pagelle:

FRATTALI s.v. A saperlo era meglio se fosse entrato in campo con le pantofole invece che con gli scarpini

BERRA 6 Solita prestazione senza infamia e senza lode

DI CESARE 7 Sicuro in difesa e corona la centesima presenza con la sua solita inzuccata in zona gol

SABBIONE 6 Roccioso, non concede spazi agli attaccanti avversari

PERROTTA 6,5 Non sfigura, anzi, in un ruolo non proprio suo

SCHIAVONE 6 Procura il rigore e si fa perdonare della brutta prestazione contro la Vibonese. Non che ci volesse poi tanto…

BIANCO 6,5 Mette ordine a centrocampo, ovvero il suo lavoro

HAMLILI 7 Indispensabile. Quando gioca, il Bari a centrocampo ha sempre un’altra marcia. Bellissimo l’assiste per il gol di Antenucci

TERRANI 5,5 Non convince nel ruolo di trequartista, dopo l’ottima prova contro la Vibonese.

SIMERI 6 Come al solito sgomita e lotta ma è poco lucido in diverse occasioni

ANTENUCCI 7 Doppietta ma i gol potevano anche essere tre. Si carica la squadra sulle spalle ed è decisivo

VIVARINI 7 Cinque vittorie e quattro pareggi, i numeri sono dalla sua parte. E non solo.

fonte foto SSC BARI

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