Bologna alla prima di campionato è: Pim pum pam

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Il Bologna parte con un ritmo serrato alla prima in casa contro il neo promosso Crotone. Tifosi rossoblù soddisfatti dei singoli e della prestazione. Goal nel finale per opera di Destro

PRIMO TEMPO A RITMO TAMBUREGGIANTE
Bologna-Crotone: pronti via. I rossoblù arrembano e mettono il neo promosso Crotone dentro la sua area. I primi minuti di serie A dei calabresi si trasformano in un incubo: due i legni colpiti dai rossoblu’, il primo da Krejci che liberato da una carambola centra il montante a Cordaz battuto; il secondo da Taider che con una perfetta vole’ mira l’angolino, ma è ancora il legno a dire no. Due anche i gol annullati: il primo a Destro che sospinge con un tap-in nel sacco una ribattuta dell’uno calabrese(fuorigioco sacrosanto) e uno a Krejci che si aggiusta il pallone e infila di giustezza( fuorigioco inesistente).
Per non farsi mancare niente viene accordato anche un rigore che poi, dopo averci rimuginato un po, l’arbitro Gavillucci non concede per giusto fuorigioco di Verdi.
E in mezzo diverse altre occasioni non concretizzate per un zic.
Fine primo tempo.
PRIME CONSIDERAZIONI: LO 0 NON CI STA
Gran bel Bologna, spumeggiante, ma lo zero nel tabellino preoccupa perché queste partite rischiano spesso di riservare brutte sorprese.
SECONDO TEMPO: LA ZAMPATA DI DESTRO
Si rientra con gli stessi 22 e pur continuando con una discreta supremazia territoriale la benzina comincia a calare: e’ agosto. E’ la prima di campionato. E’ umido. Comincia a piovere. Pare di stare a Pucket. Le gambe si fanno di marmo e il Crotone prende un minimo di coraggio senza però mai indirizzare un solo tiro verso il sonnecchiante Mirante.
Il ritmo cala, la trama si fa più stopposa ma nonostante ciò il Bologna riesce a costruire ancora qualche palla gol: girata alta di Destro da buona posizione, rasoiata di Pulgara fuori di un milionesimo di millimetro e inzuccata di Gastaldello a ballonzolare nell’area piccola ma ancora niente. Donadoni mischia le carte buttando sul prato Rizzo al posto di un Verdi che ha convinto nel primo tempo a cui si è però accesa la spia della riserva e fa entrare anche il nuovo acquisto Dzemaili al posto del positivo e ordinato Nagy, all’esordio con la gloriosa maglia rossoblù.
In zona Cesarini, quando ormai non ci si crede quasi più e si ha la sensazione della bella incompiuta, Dzemaili cattura un pallone sanguinosamente regalato dalla retroguardia calabrese e innesca Mattia Destro che si invola verso la porta, punta, rientra e fa passare la palla tra le gambe di un difensore gonfiando il sacco ed esultando come un Tardelli in terra di Spagna. Tre punti meritati.
Per ora si può dire: -37 alla salvezza.
UN OCCHIO AI RAGAZZI
Mirante inoperoso.
Bene la linea difensiva, poco impegnata ma sempre sveglia. Nozione per Krafth alla prima vera da titolare. Tiene bene  il campo e fa intravedere che è giusto puntare su di lui.

In mediana: Pulgar molto bene  nella posizione del fu Diawara(a proposito dalla curva risuonava: chi non salta Diawara e’) Taider trottolino sempre acceso e ottimo esordio di Nagy: pesa 12 kg bagnato e su quello dovrà lavorare, ma e’ sveglio, ordinato e ha un buon piede.

La mediana pare non essere un problema: non dimentichiamo che abbiamo per infortunio quel caterpillar di Donsah.
Davanti:
Nessuno pensava che Mattia Destro potesse essere già così determinante: gol e tanta tanta voglia di far bene. Mattia uno di noi.
Bene Krejci, forse un po timido ma siamo all’inizio, bene Verdi che fa tante cose e qualche volta si arruffa un po.
Forse manca qualcosa e ieri si è notato. Manca un giocatore da 8/10 gol che spacchi le partite quando si mettono male. Manca il supporto a Mattia Destro che farà si le pentole ma non gli si possono chiedere pure i coperchi.
Ieri allo stadio c’era sua Maestà Saputo: se vorrà, interverrà.
Noi siamo fieri di questa squadra e di questo presidente. A prescindere.
Domenica si va Torino a visitare i granata.
Fiducia e forza Bologna

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