Bologna-Inter: dopo sabato per il Bologna vietato abbattersi

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Bologna-Inter: Bologna, fiat Palio contro Inter, Ferrari

Questa volta sono io ad andare controcorrente non però prima di una precisazione : se Bologna Inter fosse una gara automobilistica sarebbe una Fiat Palio contro una Ferrari.Della serie “non c’è gara ” a meno di guasti meccanici.
Infatti vince la Ferrari, ma non inganni il distacco.

Primo tempo: zero goal

Inzaghi, che con quel poco che la società gli ha messo a disposizione si è preso una discreta gatta da pelare ,che chissà chi gliel’ ha fatto fare, mette sul rettangolo un Bologna corto, attento e applicato. E la Ferrari fatica. Gira la palla, cambia gioco in lungo e in largo, ma di trovare pertugi manco a dirlo. Attenti dietro, su tutti Helander, i problemi della Palio sono quelli di rimettersi in moto verso la metà campo avversaria. Il centrocampo è compassato e senza cambi di ritmo e davanti facciamo una fatica tremenda. È un Bologna con pochissima qualità, che però ha una discreta occasione su un colpo di testa di Helander sventato da Handanovic.( Il fatto che Helander , giocatore tecnicamente simpatico, abbia avuto 2 occasioni in 3 partite non depone alla causa rossoblu’)

Secondo tempo: a loro basta poco

E se il Bologna per sperare di poter fare gol deve cercare di cucire gioco, alle squadre di caratura dell’Inter basta la giocata di uno dei tanti campioni. E dopo un buon inizio di secondo tempo con un Inter stranamente allungata , forse smaniosa di passare in vantaggio, il Bologna ha un paio di situazioni interessanti concluse malamente da uno Dzemaili apparso ancora spento e giù di tono. Al minuto 66, puntualmente, il campione fa la giocata ed è 0-1. Inter: Nainggolan!
Subito dopo  un’innzuccata di Santander dà l’ illusione ottica del pareggio e finisce lì. Inzaghi prova a buttare nella mischia tutti gli attaccanti ed è troppo facile per l’Inter chiudere 3 a 0 con Candreva e Perisic.

Dopo la terza giornata: Bologna, vietato abbattersi

Zero goal dopo tre partite  è un dato sconfortante. Ma la squadra ha dato segni di un minimo di equilibrio. Gioco -Forza dovremmo sopperire alla qualità con l’organizzazione. Ora si va a Marassi contro il Genoa con il dovere di giocare a calcio e raccogliere punti. Non c’è più tempo. Rimane preoccupante la piattezza del centrocampo, con un Pulgar ancora alla ricerca di se stesso, Poli e Dzemaili sottotono e sotto ritmo. Forse è giunta l’ora di una scossa dalla panchina. Orsolini, nonostante sia di difficile collocazione, ha perlomeno inviato segnali di vivacità, senza dimenticare Svamberg. Devono necessariamente crescere anche Mattiello e Dijks che mostrano un potenziale non ancora totalmente espresso. Ora la pausa. Forse un bene. Forza ragazzi!
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Nato a Milano il 09/09/1984. Gestore content editor e piano editoriale del sito www.tifoblog.it. Come tutti i colleghi che scrivono in questo sito, noi ci proponiamo di fare del #tifogiornalismo senza tralasciare lo scoop e la notizia, ma interagendo con i tifosi. Collaboro per il sito www.milanoweekend.it - sezione Sport e per il sito www.casanapoli.net Nella vita studio e lavoro, perché non si finisce mai di imparare e coltivo una passione culturale sfrenata per arte, letteratura e poesia. Il mio motto è: a metà fra questo secolo e i precedenti con in testa di fare qualcosa che nessuno ha mai fatto!

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