Bologna: momento psicosi

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Commento tifoso bolognese

Bologna: un momentaccio. Ecco la fotografia secondo l’opinione di un un tifoso bolognese

Cosa non va

Un solo punto in 4 partite avendo affrontato tre dirette concorrenti. Zero gol fatti. Pochissimi tiri in porta. Attaccanti allergici al gol, centrocampisti imbullonati al suolo, la perdita per infortunio di Helander sostituito dai piedi di ghisa di DeMaio. Mattiello, acquistato per crossare e fluidificare, non crossa e non fluidifica. Squadra che tiene botta un’ora e poi si allunga sempre più fino a tendersi come un elastico. Vorrebbe giocare a ripartire, ma non ha attaccanti adatti a farlo e tanto meno suggeritori dal piede ispirato.
Niente. Al momento, niente. Inghiottito dal grigiore generale anche Djicks che era stato finora la nota più lieta del nuovo Bologna.

Il Bologna preoccupa dopo Genova

E ora in città c’è preoccupazione. Zero gol in quattro partite , a memoria non li ricorda nessuno. Ma non è solo quello a preoccupare. Preoccupa la pochezza tecnica, preoccupa l’ asfitticita’ della squadra tutta. Preoccupa Pulgar che ieri ha fornito una prestazione indecente e ingiustificabile con l’ aggiunta del cervellotico rosso rimediato nel recupero; preoccupa Dzemaili che assomiglia al nonno di Dzemaili visto due anni fa. Preoccupa una squadra che dovrebbe essere muscolare ma che poi al sessantesimo sgonfia regolarmente i muscoli e apre il campo agli avversari.
Domenica si vedeva. Ogni minuto che passava dava la sensazione che prima o poi avremmo beccato il goal. E così è stato. E allora via a una girandola di cambi provando a buttarsi di là a corpo morto. E perché non buttarsici prima?
Perché non provare ad avere coraggio prima? Perché facciamo il compitino e qualcosa meno?

Ma chi sono i colpevoli?

Oggi si cercano i colpevoli. A occhio e croce i denari di Verdi e Masina sono stati spesi molto molto, molto male. Domenica la Roma, la prossima la Juve. Fare punti sarà dura e potremmo trovarci alla sesta con un solo punto: straultimi.
E poi? E poi si caccia Inzaghi a cui è stato dato un centravanti raccontando che questo è uno che ha fatto la Champions League?
Che io a Santander voglio anche bene, sia chiaro, ma fare gol in Italia non è mai una passeggiata.
La sensazione è che il Genoa fosse una squadra “resistibile” alla quale non abbiamo resistito.
E purtroppo domenica ci ha tradito anche Danilo, acquisto dell’ ultimo secondo a puntellare una difesa scarsissima, che ha lasciato prendere la mira a Piatek per piazzarla all’ angolino.
Sconsolati, incazzati, preoccupati . E stanchi. Stanchi di sentirci dire che devono lavorare . Sono tre anni che ci dicono che devono lavorare, ma se i lavoratori lavorassero come lo stanno facendo loro da tre anni sarebbero tutti disoccupati.
Siamo Bologna e meritiamo di più! Meriteremo quantomeno una squadra coraggiosa.
A cura di Fabio Cabassa

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