Il commento del tifoso bolognese: è un Bologna da criticare?

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Commento tifoso bolognese

Bologna-Torino: il commento da tifoso del bolognese. La partita e la cronaca da tifosone doc!

Non sono d’accordo con la maggior parte delle critiche mosse al Bologna per i primi 60 minuti di gioco.
Cerchiamo di capirci: il Torino è più forte e ha altre ambizioni. Il Bologna è incerottato e alcuni rientrano dopo gli infortuni.
Si chiedeva alla squadra un atteggiamento forse più aggressivo ma essendo corti di rosa la partita andava gestita sui 95.
E i gol, fatti al decimo o al novantaduesimo, valgono sempre un gol.

Il primo tempo: Bologna passivo

Possiamo dire che le maglie di Sirigu e Skorupsky erano ancora immacolate, quando Iago Falque pesca il jolly con un sinistro all’ incrosissimo. Prima di allora il Torino si era limitato a un possesso e a geometrie più  lucide, ma occasioni ne aveva create poche.  È  anche vero che Bellotti, a due metri dall’estremo rossoblù, litiga con uno stop e non ci da la mazzata probabilmente decisiva, ma è altrettanto vero che una squadra dal pedigree importante non ci prende a pallate.
Purtroppo siamo abbastanza imprecisi nel palleggio, con un Nagy che non riesce a mettere in moto l’ orchestra e non succede quasi più niente fino al thè caldo.

Un secondo tempo reattivo

Nella ripresa Inzaghi si gioca subito il talentino Svamberg al posto di Danilo. Poi cambia 12 moduli in 10 minuti , prima che  Nagy macchi ulteriormente la sua partita con una boiata sanguinosa regalando il pallone ai granata che fanno bingo con Baselli. Bel giocatore.
Il Toro ha più qualità ma noi siamo polli.
Abbiamo, però,  il merito di rimanere aggrappati alla partita e 5 minuti dopo la riapriamo: angolo di Orsolini, Palacio di testa sul palo e tap in di Santander.
Parentesi su Santander: ha fatto gol dopo un lungo allungo contro la Roma, dimostrando lucidità. Ha fatto gol di potenza smontando la porta contro l’ Udinese e ha fatto gol di rapina, oggi. In tutto questo continua a essere una “presenza”. Questo è il centravanti che serve al Bologna!
E poi la squadra ci crede e pareggia con un’azione rabbiosa, nata da un disimpegno pigro di Sirigu, con Calabresi che anticipa Berenguer. Fa uno due con Orsolini, si presenta a tu per tu con l’uno granata e lo uccella.
Avremo pure l’ inerzia dalla nostra, ma Poli si pianta e Pippo non ha più cambi.
Finisce 2-2 quando sembrava persa. La differenza con la passata stagione è una squadra che, pur non esprimendo un calcio scintillante, rimane sempre mentalmente dentro i match. E se un errore lo facciamo noi, lo può sempre fare un avversario. Bisogna essere svegli e il Bologna lo è stato. E dovendo, aihmè, lottare per la permanenza. Una squadra che, a differenza di poco tempo fa, si dimostra cazzuta, può non essere garanzia.
Il Toro è più forte, basti pensare che può permettersi di tenere in panca Zaza.

È un punto che non si butta via

Questo è un punto che non si butta e che forse nella passata stagione non avremmo fatto. Ora speriamo .di recuperare in fretta i vari infortunati.
Domenica si pranza col Sassuolo: fiducia e Forza Bologna
A cura di Fabio Cabassa

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