Bomber rivelazione: alla scoperta dei talenti perduti

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Phot by Calciobresciano.com

Bomber Rivelazione: Sono passate giusto otto giornate di campionato e dopo un solito, classico, periodo di ragionamento, che in media ogni tifoso macina nella propria testa per capire a che “livello di forza” siano le squadre che compongono la Serie A, nasce spontanea una piccola curiosità. Chi sarà il bomber rivelazione dell’anno?

Fin’ora hanno brillato due stelline su tutte, ovvero, Llija NestorovskiGiovanni Simeone ma sono in molti a contendersi lo scettro di rivelazione dell’anno.

Nestorovski: Nato a Prilep in Repubblica Ceca il 12 marzo 1990 ha mosso i primi passi nel Pobeda segnando 39 goal in 69 presenze.

In seguito ha vestito le maglie dello Slovàcko, del Viktoria ŽižkovMetalurg Skopje e dell’Inter Zaprešić prima di passare l’estate scorsa al Palermo.

Chi all’inizio della stagione si riferiva ad Llija chiamando “Nestocoso” ora pronuncia a gran voce il nome del macedone.  Il mix di potenza e velocità, oltre ovviamente al senso del goal, che ogni domenica mette in campo è impressionante e queste sue qualità l’hanno portato a realizzare, fin’ora, 3 reti in campionato.

Simeone: Giovanni Pablo Simeone Baldini (nome completo) è nato a Buenos Aires il 5 luglio 1995, ed è il figlio del grandissimo Diego  “El Cholo” Simeone.

Già questo potrebbe portare a pensare, in maniera positiva o negativa, che sia il classico privilegiato figlio d’arte che poco ha del padre.

E’ vero! O almeno lo è in parte. Giovanni, ha differenza del padre, non è un centrocampista ma è un attaccante, un grande attaccante di prospettiva.

La sua carriera, ancora brevissima, ha avuto inizio nel 2013 quando indossò per la prima volta la maglia del River Plate. _In seguito, e solo per una stagione, si trasferì al Banfield.

Al Genoa ci è arrivato giusto giusto quest’estate come riserva di Pavoletti, ma la provvidenza e la sfortuna che ha attanagliato Pavoloso,  ha costretto Mister Juric a dargli fiducia al centro dell’attacco rossoblu. Risultato? Giovanni ha segnato 2 goal in soli 4 match disputati.

Bahebeck: Jean-Christophe Bahebeck, nato a Saint-Denis l’1 maggio 1993, è un attaccante sconosciuto ai più ma dalle grandi potenzialità. Chi segue il campionato francese di sicuro l’avrà notato al PSG e al Saint-Étienne. Tutto qui? Direi proprio di no. Bahebeck è il classico predestinato, tanto che venne inserito nel 2012 tra i migliori giovani promettenti nati dopo il 1991. E’ un centravanti molto particolare, che però può fare anche l’ala, che alterna velocità, potenza e tecnica. La concorrenza al PSG era di sicuro spietata viste le presenze di Ibra, Cavani, Lavezzi, Di Maria, Lucas, Pastore e chi più ne ha più ne metta, ma di sicuro il ragazzo a cercato di estrapolare da questi campioni più dritte possibili.

La cosa più interessante è di sicuro “il prezzo”.  Bahebeck è in prestito al Pescara, via PSG, con diritto di riscatto per 3 milioni di euro.

Perica: Stipe Perica è un attaccante croato nato il 7 luglio 1995 di cui poco si è parlato fin’ora. La sua carriera si è divisa tra Chelsea, NAC Breda e ovviamente Udinese. Su 7 presenze in campionato ha timbrato il cartellino marcatori ben 2 volte e benchè non sembri nulla di speciale il suo impegno e rendimento in campo è sempre altissimo, tanto da insidiare la titolarità di un ottimo giocatore come Thereau. Su di lui è sempre vigile l’occhio del Chelsea, ma l’Udinese di sicuro non si vorrà privare di un talento cosi cristallano fino a quando il prezzo del suo cartellino non sia lievitato alla classica “soglia Pozzo” dei 20/25 milioni.

Gabigol: All’anagrafe Gabriel Barbosa Almeida, professione attaccante, nato il 30 agosto 1996 a São Bernardo do Campo, l’acquisto bomba, con Jao Mario, per 28 milioni di euro della nuova Inter targata Suning.

La sua giovane carriera ha inizio nel Santos, dove in totale colleziona 83 presenze arricchite da ben 24 reti.

A Milano ancora si è visto poco, ma la parola predestinato non è stata accostata a questo giovane per caso. De Boer, per ora, lo sta centellinando, ma siamo sicuri che sia un male? Stiamo sempre parlando di un ragazzo di soli 20 anni che è appena arrivato dal Brasile.

Se Dzeko, nella sua prima stagione in Serie A, non ha brillato, perchè mai la presenza di un ragazzo cosi giovane deve instillare nella mente dei tifosi così tanti dubbi?. La verità è che ha bisogno di tempo ma con le sue doti di sicuro potrà essere uno dei bomber di spicco del campionato italiano.

 

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