Bonaventura: unico superstite a Benevento

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Un Jack finalmente ritrovato

Nel pomeriggio più nero della stagione del Milan l’unica fiamma di speranza potrebbe essere Jack Bonaventura; il numero 5 che, finalmente direi, torna a giocare ai suoi livelli.

Sceneggiatura degna del miglior Stephen King e regia magistrale alla Steven Spielberg per disegnare l’opera perfetta che mette il punto esclamativo sulla stagione dei rossoneri. E siamo solamente a dicembre.

Nonostante una bruttissima partita dei rossoneri; nonostante il continuo malfunzionamento dell’attacco (si dovrebbe poter esonerare un giocatore), tutto sembrava volgere per il verso giusto. Il Milan stava vincendo. Poi il dramma (sportivo): calcio di punizione da sinistra, sbuca uno con la maglia di un altro colore e di testa batte Donnarumma. Nessuno poteva crederci ma Alberto Brignoli, collega di Gigio, era salito dalla propria area di rigore e aveva pareggiato.

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Io sono rimasto ammutolito davanti allo schermo. Credo che in molti abbiano avuto la mia reazione. Primo punto storico del Benevento in serie A contro di noi e Brignoli che diventa eroe locale, al quale dovrebbero fare una statua davanti al Vigorito.

Si rivede Jack

La domanda più frequente a Gattuso è stata: “Cosa salvi di questa partita?”.

Lui ha risposto la grinta, ma secondo me l’unica nota positiva (o meglio l’unica nota meno negativa degli altri) è stata la prestazione di Bonaventura.

Per la prima volta in questa stagione ho rivisto un barlume del vecchio Jack: tanta corsa e qualche sprazzo di lucidità nei momenti bui. Con questo non voglio dire che sia tornato quello della passata stagione, perché mi aspetto prestazioni più convincenti e soprattutto continuità; ma, se proprio devo trovare una speranza nella valle di lacrime che è il Milan, posso ritenermi contento di come ha giocato Jack.

Caro Giacomino

anche per te arriva la mia solita letterina che ormai mando in quel di Milanello. Vorrei chiedere, almeno a te, di non deludere nuovamente le nostre aspettative; perché già in tanti lo hanno fatto.

Trova la giusta forma e il giusto ritmo per tornare ad essere determinante per il nostro gioco e per garantire un minimo di risultati a questa squadra. Se i nuovi non hanno ancora capito cosa voglia dire giocare al Milan, dovrebbero essere i veterani a spiegarglielo. Ma servono i fatti, e qui non se ne vede nemmeno l’ombra.

Non smetteremo mai di tifare Milan perché la squadra del cuore è l’unico amore che non tradisci mai. Sempre Forza Diavolo!

 

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