Bonucci e il valore inestimabile

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60 milioni alla Juventus. 8 per cinque anni al calciatore che, attualmente, percepisce poco meno della metà di quei soldi in bianconero. L’offerta monstre è arrivata da Manchester sponda City ed è stata confermata, nelle scorse ore, da un messaggio ufficiale su piattaforma social dei citizens, desiderosi di annunciare al mondo l’apertura delle negoziazioni con il centralone della Nazionale italiana. Una marcia di avvicinamento in pompa magna, emblema del chiarissimo interesse del neo allenatore Pep Guardiola verso il miglior difensore presente in questo momento in Europa. Pare che il manager catalano, maestro di gioco, sia rimasto letteralmente impressionato dalle ormai comprovate doti d’impostazione di Bonucci, centrocampista aggiunto in fase di manovra.

E adesso che si fa? Fonti vicine all’operazione manifestano un certo crescente ottimismo sponda City, e un fatalismo da irrinunciabilità sul versante Juve. Il calciatore, intanto, è a Formentera in vacanza, informato sugli eventi dall’agente Lucci e impegnato, di tanto in tanto, a rassicurare i tifosi sul suo legame con la Juventus. Quanto vale oggi Bonucci? Ci piace definirlo un valore inestimabile. L’età anagrafica (29) conferma l’idea che si è di fronte ad un calciatore ormai nel pieno della maturità, senza alcun tipo di segnale di cedimento sul piano atletico, né smagliatura su quello caratteriale. Un uomo in grado da solo di alzare l’ambizione di una squadra e farlo non certo nelle aree di rigore avversarie ma da dietro, come i grandissimi. Non si ricorda un difensore azzurro di tale strapotere dai fasti del mondiale di Germania a firma Fabio Cannavaro. Bonucci batte pure i rigori, li segna e li sbaglia, ma si rialza, trascina, e sul dischetto ci torna sempre.

Bastano davvero 60 milioni per perdere un patrimonio di tale vastità? Vero è che diventerebbe il difensore più pagato nella storia del calciomercato. Ma è anche vero che il leader della classifica di reparto, David Luiz (passato nel 2014 dal Chelsea al Psg per quasi 63 milioni) non valeva allora una gamba di Bonucci. La Juventus, insomma, farebbe bene a chiudere entrambi gli occhi e lasciar perdere qualsiasi offerta. Piuttosto, ponga fine al tormentone Pogba, lui sì elemento tanto qualitativo quanto parziale. Alzi la mano chi pensa che il francese potrà sul serio rappresentare il futuro della Juventus senza mai cedere, da qui alla fine dei suoi giorni con le scarpette ai piedi, alle lusinghe delle grandi squadre estere. E’ giunto il momento di vendere, lui e non Bonucci, sfruttando la finale continentale raggiunta dalla Francia e un prezzo più che adeguato a qualsiasi discorso di talento, attuale e futuro, dell’ex United. Teniamo invece Leo Bonucci in Italia, lanciamo via le calcolatrici, dimenticando qualsiasi consuntivo economico. Facciamolo in nome delle dimensioni globali e che vanno al di là di creste e virtuosismi estemporanei da circo. Facciamolo per il piacere di definire ancora inestimabile il valore professionale di qualcuno.

bonucci

 

foto: leonardobonucci.it

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