Cagliari: che beffa finale!

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Sfuma al 99′ (!) il primo successo in campionato per il nuovo corso del Cagliari, targato Maran

Peccato, peccato veramente, perché quella di domenica poteva essere veramente la gara del riscatto e avrebbe dato una marcia in più all’avvio stagionale rossoblu, penalizzato dal tonfo empolese.

Lo è stato in parte, perché la prestazione, in particolare in fase offensiva è stata buona, con un Pavoletti strepitoso in zona gol e con un Srna sontuso, che all’esordio zittisce gli scettici e dimostra il perché in Croazia ed Ucraina è un’istituzione: scorribande offensive, cross con il contagiri per Pavoloso e sicurezza in fase difensiva.

Buone le prestazioni del centrale Klavan e del neo regista Bradaric, che hanno retto l’urto dell’impatto nel nostro campionato.

Solita nota dolente, l’attacco: ok che Pavoletti regge da solo il reparto offensivo, ma le prestazioni di Sau e Farias sono state, ancora una volta, inferiori al livello che un campionato come la Serie A richiede.

Cagliari: due gravi ingenuità

Si poteva vincere, lo si poteva fare senza quelle due ingenuità che hanno portato la banda De Zerbi a trovare il quarto punto stagionale, dopo il successo sull’Inter.

La prima, ha visto i rossoblu fallire la tattica del fuorigioco, con Berardi che ha letteralmente freddato Cragno.

La seconda, non può e non deve arrivare, specialmente a match già vinto ed a recupero (anche se 7 minuti di recupero sono sembrati esagerati a tutti) terminato, col tocco ingenuo di Romagna che è valso il rigore decisivo di Boateng.

Nonostante la beffa finale, si deve ripartire dalle note positive e da quelle negative viste ieri sera, in vista della difficile trasferta in casa dell’Atalanta, reduce dal 3-3 in casa della Roma.

Le condizioni e la voglia per fare bene ci sono, ora spetta a Maran ed ai suoi uomini dimostrare al popolo rossoblu che ci si possono togliere delle soddisfazioni in questo cammino appena cominciato.

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