Cagliari: Il focus sul mercato appena concluso

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Una vera e propria “rivoluzione”, quella successa a Cagliari durante l’ultima sezione di calciomercato.

Vi starete chiedendo: Perchè usare proprio questo termine? La risposta è molto semplice. Da quando il 9 giugno 2014 Tommaso Giulini acquistò il Cagliari Calcio da Massimo Cellino (attuale proprietario del Leeds United) è totalmente cambiato il modus operandi della società sarda.

Un tempo s’investiva su giovani promesse, c’erano i vari sconosciuti di turno che arrivavano nella società di Casteddu per pochi spiccioli e nel tentativo di farsi un nome, come Suazo, Ibarbo, Matri, Nainggolan e che poi venivano puntualmente rivendute a cifre esorbitanti.

Da quando è cambiata la proprietà del club però è cambiata anche la tipologia di mercato, l’anno scorso venne acquistato un certo Storari, portiere che avrebbe fatto comodo non solo alle compagini della A di medio livello ma anche ad alcune delle cosiddette grandi; Vediamo nel dettaglio cos’è cambiato:

DIFESA: Uno dei reparti altamente rinnovati è stato di certo la difesa della società rossoblu.

Sembra quasi superfluo parlare dell’arrivo di Bruno Alves dal Fenerbahce, il curriculum del centrale portoghese classe 81 parla chiaro, l’esperienze al Porto e allo Zenit, per citare le più importanti, fanno capire quanto sia grande lo spessore internazionale di questo giocatore. Non più giovanissimo ma di certo di sicuro affidamento, difensore dal fisico possente dal 2001 al 2007 è stato anche uno dei perni della difesa della nazionale Portoghese.

Segue a ruota un altro centrale difensivo, si tratta del giovane Luca Bittante, arrivato in sardegna via Empoli.

Il colpo che non ti aspetti però arriva sulle fasce, è il caso di Mauricio Isla (ex Udinese ed ex Juventus) che in rossoblu vuole rilanciarsi; Le prime due di campionato ci hanno mostrato un giocatore rinato, ancora non ai livelli di Udine ma sicuramente sulla buona strada per tornare ai suoi vecchi standard.

CENTROCAMPO: Capozzuca ha puntellato saggiamente il reparto mediano rossoblu, portando alla corte di Mr. Rastelli ben tre colpi di categoria, se Bruno Alves e Isla son stati i colpi ad effetto per la difesa Padoin, Tachtsidis e sopratutto Ionita hanno avuto lo stesso peso a centrocampo.

L’acquisto di Padoin da parte del Cagliari ha di certo strappato un sorriso ai tifosi juventini e non solo; Il Pado, considerato come il talismano dei cinque scudetti di fila, meritava più spazio e in rossoblu sicuramente lo avrà.

Panagiotis Tachtsidis è il classico giocatore da rilanciare, il forte mediano che qualche anno fa esplose nel Genoa passò in seguito alla Roma trovando però poco spazio; Dopo la sfortunata parentesi a Verona, dovrà convincere Rastelli, e in generale tutti gli adetti ai lavori, che a 25 anni può ancora essere considerato una promessa.

Ma il colpo più importante, secondo il mio modesto parere, è stato sicuramente Artur Ioniță. Centrocampista Moldavo classe 90 che ha ben figurato nello scorso campionato con la maglia dell’Hellas Verona. Su di lui c’era l’interesse di diverse squadre di Serie A, Fiorentina su tutte, ma la prospettiva di giocare titolare ha spinto il ragazzo verso il si al trasferimento in Sardegna.

ATTACCO: Il colpo più roboante è stato però l’arrivo di Marco Borriello. Arrivato dopo aver chiuso la sua esperienza pluriennale (ma con diversi prestiti) alla Roma.

Borriello è un attaccante completo che ha segnato più di cento goal in Italia, l’ultima stagione l’ha passata tra Carpi ed Atalanta segnando 8 volte equamente divise tra le due squadre.

A Cagliari è andato subito a segno nella prima di campionato col Genoa ripetendosi anche nella seconda contro la Roma.

Che dire se questo è l’inizio, con l’aggiunta di Sau il Cagliari può sperare in un campionato sereno.

Nonostante queste ottimistiche considerazioni di mercato, come sempre possiamo solo aspettare il riscontro sul campo; Rastelli avrà l’arduo compito di far ripartire, dopo la parentesi in B, una società storica, che si trova all’anno zero dell’epoca Giulini.

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