Cagliari, illusione e beffa: bentornato in A

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Illusione e beffa: bastano questi due aggettivi, per definire l’esordio in campionato del Cagliari a “Marassi”.

Non poteva che ripartire dal dualismo Rastelli-Juric, che ha caratterizzato la scorsa Serie B, il campionato del Cagliari, con entrambi i tecnici che hanno portato le rispettive squadre nella massima serie.

Juric ha lasciato il Crotone per guidare il suo amato Genoa a suon di 3-4-3 offensivo e bello da vedere per gli esteti del calcio, Rastelli, anche a causa delle assenze di Joao Pedro e Farias, si presenta con il 3-5-2 (suo modulo ai tempi di Avellino) già visto contro la Spal.

I grifoni fanno del possesso palla la loro peculiarità, mentre i sardi si basano su difesa e ripartenze fulminee, con il match, che ne guadagna a livello di ritmo, con occasioni da una parte e dall’altra nei primi minuti di gioco: per il Genoa, Ocampos pericoloso con un destro a giro di poco alto, per il Cagliari, Sau, servito magistralmente da Di Gennaro, a tu per tu con Lamanna conclude tra le braccia dell’estremo difensore.

I padroni di casa prendono le redini del gioco, e sfiorano nuovamente la rete con Lazovic, che scheggia il legno con un tiro-cross.

Il resto della prima frazione, segue il canovaccio dei primi minuti, con il Genoa che comanda il gioco e prova ad affondare, mentre il Cagliari difende (talvolta anche troppo, apparendo timoroso) e riparte in contropiede, con la squadra troppo stretta e reparti vicinissimi tra loro.

Nella ripresa, il copione è lo stesso, il Genoa attacca e sfiora la rete in due occasioni, con Lazovic e Pavoletti, mentre il Cagliari contiene e prova a ripartire.

Ed è proprio il Cagliari a passare in vantaggio al 66′: lancio millimetrico di Bruno Alves dalle retrovie, aggancio di Sau e cross al bacio per Borriello, che a centro area incorna di testa, con Lamanna che non può nulla.

I rossoblu isolani prendono coraggio, provando a raddoppiare prima con un bolide di Alves su punizione respinto da Lamanna, poi con Giannetti, che appena entrato sfiora il raddoppio da centro area, con il pallone che si stampa sul palo, negandogli il 2-0.

Qui, di fatto, termina la partita del Cagliari, che sulla ripartenza, subisce l’1-1 del Genoa con Ntcham, che trova il pari con destro da fuori, deviato in maniera decisiva da Capuano. Un minuto dopo, il sorpasso: Laxalt, si beve letteralmente la difesa sarda, insaccando per il 2-1.

Tutto in un minuto.

Nel finale, il 3-1: Lazovic pennella un cross al bacio per Rigoni, che deve soltanto spingere il pallone in rete di testa.

Che dire, questa è la Serie A: punteggio che appare un pochino pesante per gli uomini di Rastelli, che nonostante il dominio territoriale dei padroni di casa ed il proprio atteggiamento fin troppo prudente e talvolta rinunciatario, tutto sommato hanno avuto le migliori occasioni da rete e quella di chiudere il match con Giannetti.

Sicuramente potevano essere gestite meglio alcune situazioni anche da parte del mister, come ad esempio l’inspiegabile cambio tra Di Gennaro e Munari, con i rossoblu che da quel momento hanno perso qualità, puntando più sulla difesa del risultato che ad offendere.

Esperimento 3-5-2 da rivedere, visto che comunque i rossoblu, nonostante abbiano coperto bene il campo, hanno sofferto palesemente le sortite genoane, con il solo Bruno Alves che ha retto la retroguardia.

Certo, vi erano due assenze pesanti, come Farias e Joao Pedro, ma si spera che con il loro ritorno, si torni al 4-3-1-2, modulo più congeniale alle caratteristiche dei sardi.

Infine, visto che il mercato è ancora aperto, ieri si è notata ancora di più l’esigenza di avere un ricambio per il ruolo di terzino sinistro e uno per il ruolo di mediano: ancora una volta, è stato evidente il fatto che i soli Murru e Di Gennaro non bastano per affrontare la massima serie.

 

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