Cagliari – Milan: Nervi Tesi e Higuain Furioso

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Termina in pareggio il match della Sardegna Arena. Milan in bambola per i primi minuti. Higuain si sblocca ma è furioso

Blackout iniziale

Higuain a fine gara non concede l’ intervista del post partita. Nervi tesi per il Pipita.

La rabbia del bomber argentino però è una nota lieta.

Gonzalo ha fame di vittorie, vuole vincere sempre e nemmeno il gol può restituirgli il sorriso se la sua squadra non conquista i tre punti.

Mentalità vincente da top player ma che non tutti hanno ancora acquisito in rosa.

Infatti i primi 20 minuti dei rossoneri sono da incubo

Milan pressato che non riesce a uscire e, anche per merito del Cagliari, commette tanti errori in fase di uscita soprattutto da parte di un Bonaventura non in giornata che offre una prestazione pessima.

Gli uomini di Gattuso pagano l’ingenuità iniziale e vanno sotto. Su questo aspetto il mister dovrà lavorare perchè anche col Napoli la squadra ha pagato un approccio sbagliato.

La gara dura 90 minuti ed è fondamentale mantenere la concentrazione alta sia nel primo che nel secondo tempo.

Nella seconda frazione di gioco il Milan pareggia e tiene il pallino del gioco schiacciando il Cagliari che però si difende bene e mantiene il risultato.

L’attacco è ancora un problema?

Higuain ha trovato il suo primo gol e si è sbloccato ma è l’unica nota lieta del reparto offensivo.

Durante il match, infatti, più volte il bomber argentino veniva incontro per ricevere il pallone ma spesso veniva ignorato.

Il Pipita non solo è un ottimo finalizzatore ma è anche in grado di giocare la palla e dialogare con i compagni. Le verticalizzazioni però sono state poche non solo da parte di Biglia, che è il regista, ma è  anche mancato l’apporto delle mezzali.

Inoltre servono altri giocatori in grado di segnare. Nel tridente ci sono anche Calhanoglu e Suso.

Il turco ieri ha offerto una prestazione un po’ sottotono probabilmente causa gli impegni con la Nazionale ma ha tutte le carte in regola per fare tanti assist e gol questa stagione.

Chi preoccupa maggiormente è invece Suso. Lo spagnolo non segna da Febbraio ed è un dato allarmante.

Giocatore molto tecnico e che  garantisce la superiorità numerica ma ormai prevedibile. Tutti hanno capito ormai la sua mossa di rientrare sul sinistro e quindi basta un semplice raddoppio per metterlo in crisi.

Un attaccante che non porta bonus sta sbagliando qualcosa, questo è un dato di fatto.

Perchè non provare Castillejo sulla sua fascia? anche lui mancino ma molto più rapido e frizzante potrebbe creare maggiori problemi alle difese avversarie.

Testa bassa e pedalare

La trasferta di Cagliari ha mostrato come la strada sia ancora lunga e il Milan abbia ancora molto su cui lavorare.

In ogni caso quest’anno si vede finalmente un’ identità di squadra e delle idee di gioco.

Bisogna migliorare sull’ approccio alle partite e sotto altri aspetti tecnici.

I terzini, ad esempio, devono essere delle armi in più da sfruttare. Calabria ha dimostrato di avere la corsa per fare ciò al contrario di Rodriguez.

Lo svizzero non ha offerto brutte prestazioni ma è troppo lento. Laxalt ha decisamente un altro passo ed è in grado di sfornare molti cross pericolosi.

Vedremo in ogni caso con  l’avvento dell’ Europa League come verranno gestiti i nuovi acquisti finora usati col contagocce dal mister.

Dopo un inizio di calendario ostico il Milan ha di fronte delle partite abbordabili che mostreranno a cosa potranno ambire quest’anno i Rossoneri.

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