Calciomercato Ep. 5 – Juventus, il gioco delle coppie (Parte 1)

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Uno sguardo allo stato attuale del mercato della Juventus e della squadra, a due settimane dal termine delle contrattazioni.

Sfumature Bianconere: I tifosi, si sa, vivono di emozioni, e per definizione sono poco riflessivi. I tifosi della Juventus, più di altri, sono sempre un po’ “viziati”, non si accontentano mai e sono sempre prolissi nel rilasciare critiche. Eterni scontenti, sempre col pensiero a quella maledetta Coppa che troppe volte hanno visto sfuggire ad un passo dal traguardo.

Per analizzare lo stato attuale della squadra, però, è necessario fermarsi a fare qualche riflessione. La stagione scorsa è terminata con una Juventus vincitrice delle due competizioni nazionali e finalista sconfitta della Champions League. Certo, “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”, ma partire da vice campioni d’Europa dopo aver eliminato il Barcellona non significa dover rifondare la squadra. Quindi, detto che la base è sicuramente buona, bisogna ragionare su quali possano essere state le cause della sconfitta nella finale di Cardiff. Nel primo tempo la squadra è stata all’altezza degli avversari, nel secondo ha mollato dal punto di vista fisico e nervoso. Da questo punto la Società ha deciso di costruire la prossima stagione.

La cessione dei giocatori “problematici”: Dani Alves.

Le prima mosse sono state la cessione di quei giocatori che hanno creato problemi al gruppo e all’ambiente. A tutti sono rimaste negli occhi le grandi prestazioni di Dani Alves nelle ultimo 5 o 6 partite, ma pochi ricordano come nella prima parte della stagione il brasiliano sia stato tra i più deludenti, spesso indisciplinato ed anarchico, e con un comportamento non sempre “da Juve” come durante la conferenza stampa prima di Siviglia – Juventus del 21 novembre 2016. Inoltre già da prima della Finale di Cardiff, il 2 giugno, erano circolate voci dall’Inghilterra su un addio del terzino brasiliano a fine stagione. Finale durante la quale tutta la classe e la personalità dell’asso brasiliano si sono viste poco in campo.

La cessione dei giocatori “problematici”: Bonucci.

La cessione di Bonucci ha scosso molto l’ambiente. Era un idolo della curva, per quello che aveva fatto in campo e per la sua tendenza molto “social” a caricare l’ambiente. I rapporti con la squadra e con l’allenatore erano, però, logori e a nessuno è piaciuta la sceneggiata dopo Juventus – Palermo alla quale è seguito l’episodio dello sgabello di Oporto.

Una perdita tecnicamente importante, ma ci si dimentica che Bonucci è stato un fenomeno nella difesa a 3, ma nella difesa a 4 è un ottimo difensore, ma non così determinante. C’era lui nelle sconfitte di Genova contro i Grifoni e Cardiff. Le tensioni nello spogliatoio sono visibili anche dall’addio freddo riservatogli dai suoi ex compagni di squadra.

Qualcuno pensa che la Società abbia sbagliato a scegliere l’allenatore e mandare via il calciatore ma questo non è esatto: dopo un comportamento del genere la Juventus avrebbe comunque dovuto mandare via il gocatore; se non fosse stata contenta dell’allenatore la soluzione più giusta sarebbe stato mandare via entrambi.

Verso la consolidazione del nuovo modulo

Le mosse di mercato messe in atto fino ad oggi hanno dimostrato come l’allenatore punti fermamente per la prossima stagione al 4-2-3-1. Salta all’occhio l’acquisto di due giocatori come Douglas Costa e Bernardeschi utili ad aumentare la batteria dei trequartisti ed abili a giostrare sulle fasce. Non puntando più sul 4-3-3 la presenza di giocatori come Lemina e Rincòn (che comunque hanno deluso le attese) è stata un’ovvia conseguenza. Sono stati mantenuti in squadra 6 centrocampisti: Pjanic, Khedira, Marchisio, i nuovi acquisti Matudi e il giovane e talentuoso Bentancur e Sturaro, centrocampista non eccellente dal punto di vista tecnico, ma che possiede forza, corsa e dinamicità che potrebbero essere utili durante la stagione. Consentendo all’allenatore di utilizzare occasionamente anche il centrocampo a 3. Con l’arrivo di Matuidi (inseguito da più di unanno) un centrocampo finalmente completo.

In attacco oltre ai nuovi acquisti mancini Bernardeschi e Douglas Costa (il solo giocatore offensico mancino l’anno scorso era Dybala e non è adatto a giocare sulla fascia) sono rimasti Cuadrado, Pjaca, Mandzukic, Higuain e Dybala. Il reparto offensivo è quello che è arrivato più in affanno al finale di stagione scorso, ma giocando con il 4-2-3-1 sono proprio i trequartisti a dover fare il maggior lavoro e sprecare le maggiori energie. Se i giocatori che giostrano dietro la punta non sono in forma, il modulo non è sostenibile dalla squadra, e l’infortunio di Pjaca l’anno scorso non ha consentito una corretta rotazione costringendo Mandzukic, Dybala e Cuadrado agli straordinari.

https://www.tifoblog.it/2017/08/14/juventus-perso-i…ne-comincia-male/

Calciomercato Ep.4 – L’epurazione della Juventus

 

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