Calciomercato Ep. 7 – L’ennesimo quadro incompleto della Juventus

270

Un giudizio sul calciomercato della Juventus. Tanti innesti nelle zone del campo in cui era necessario, idee chiare e grandi investimenti, ma ancora una volta sembra che manchi qualcosa..

Sfumature Bianconere: finito il calciomercato, si possono fare alcune considerazioni sulla sessione appena conclusa. Sin da subito le idee sono sembrate chiare: con il rinnovo di Allegri si confermava l’assetto tecnico del finale della scorsa stagione. L’anno scorso si sono visti alcuni limiti causati da una rosa che non aveva un numero sufficiente de calciatori offensivi per sostenere un modulo così offensivo. Il 4-2-3-1 impone un grande lavoro degli esterni offensivi. L’anno scorso gli attaccanti della Juventus sono arrivati con il fiato corto, per cui urgevano rinforzi in questo settore.

L’esterno mancino

La batteria di esterni della Juventus dell’anno scorso era composta da: Mandzukic, Cuadrado e Pjaca. Quest’ultimo dopo il grave infortunio al ginocchio non ha potuto dare il proprio contributo al finale della stagione, e tuttora non è tornato in rosa. Troppo poco per una squadra che ambisce a giocare quasi sessanta partite all’anno, e tutti di piede destro. Bisognava migliorare dal punto di vista delle alternative e della quantità. In questo settore è stata presa la stella: Douglas Costa, esterno brasiliano che ha conosciuto il maggior rendimento con Guardiola nel Bayern Monaco e che l’anno scorso non ha trovato molto spazio con Ancelotti. Dribbling ubriacante, tecnica sopraffina e grande velocità sono le sue armi. Vedremo come affronterà la fase difensiva che alla Juventus ricopre un aspetto fondamentale.

L’altro esterno è uno dei maggiori talenti emergenti del calcio italiano. Federico Bernardeschhi ha fatto una stagione di alto livello alla Fiorentina, grazie alla quale ha conquistato la Nazionale. Ala destra o trequartista, ottimo sinistro e buon fisico, è dotato di buona tecnica e un discreto dribbling. Ancora ventitreenne si confida nella sua crescita.

SEMrush

Centrocampo

Dopo due anni di inseguimento è finalmente approdato alla corte di Madama, Blaise Matuidi. Il centrocampista della nazionale francese, ex PSG, ha dimostrato sin dai primi scampoli di partita la sua grande dinamicità, corsa e capacità di mettere pressione agli avversari. Soprattutto ha messo in campo un gioco veloce e fatto di uno o due tocchi, la capacità di velocizzare il gioco e verticalizzare che era mancata fino ad oggi, rendendo la manovra meno prevedibile.

Un acquisto sottovalutato è quello di Rodrigo Bentancur. Il giovane uruguaiano arrivato dal Boca con l’operazione Tevez, ha solo 20 anni, ma ha già messo in campo grande personalità. Centrocampista molto tecnico e con una grande visione di gioco, potrebbe essere la sopresa del centrocampo Bianconero.

Difesa

Il colpo di maggior prestigio è stata l’acquisizione del portiere polacco Wojciech Szczesny. L’ex portiere della Roma, ritornato all’Arsenal dopo due anni di prestito, è stato il miglior portiere in Serie A della scorsa stagione. Arrivato per poco più di 12 milioni di Euro, farà da secondo a Buffon, ma probabilmente troverà molto più spazio di quanto ne abbia avuto Neto nelle scorse stagioni.

Tra i centrali sembrava che l’addio di Bonucci non dovesse essere colmato da un nuovo acquisto, ma le difficoltà nella fase difensiva hanno indotto la società all’acquisto di Benedikt Howedes. Il tedesco proveniente dallo Shalke 04 è un centrale coriaceo, capace di giocare anche in posizione di terzino sia a destra sia a sinistra. Proprio in questa ultima posizione è stato protagonista da titolare nel mondiale brasiliano del 2014 vinto dalla sua Germania. Difensore di rendimento costante, è arrivato in prestito con diritto di riscatto. Un’altra grande operazione di Marotta che si è assicurato un difensore di 29 anni con grande esperienza e ottime capacità.

La nota dolente

L’addio di Bonucci può essere colmato dai difensori presenti in rosa, anche in forza del fatto che, una volta abbandonata la difesa a 3, il centrale viterbese non ha più l’efficacia che ne ha fatto uno dei migliori difensori in ambito europeo. Bonucci nella difesa a quattro, come dimostrato in nazionale e nelle prime uscite col Milan, diventa un difensore normale, con qualche capacità in più in fase di impostazione.

Lo stesso non si può dire per il vuoto lasciato da Dani Alves. Nonostante il terzino brasiliano sia stato determinante solo nella parte finale della scorsa stagione, il suo addio ha spiazzato la dirigenza della Juventus. L’acquisto di De Sciglio non può ritenersi sufficiente. Il terzino ex Milan deve essere ricostruito (psicologicamente soprattuto) e aspettato, ma la Juventus non può permettersi di affidare la fascia destra ad una scommessa. Non dopo aver costruito una squadra così, non se ambisce ancora ad una stagione da protagonista in Europa. La presenza di un Lichsteiner che non ha più il rendimento degli anni passati non è abbastanza. Inoltre il terzino svizzero non gode della fiducia dell’allenatore, visto che è stato estromesso dalla lista Champions nonostante sia partito titolare nelle prime due partite di campionato. Lo stesso terzino potrebbe ancora essere ceduto in Turchia, dove il mercato dura di più rispetto a quello italiano.

Un mercato che, come negli anni scorsi in cui si è inseguito senza successo un centrocapista, è stato chiuso ancora una volta in modo incompleto. L’assalto finale a Spinazzola non ha fruttato il rientro anticipato del terzino cresciuto nelle file delle giovanili Bianconere. Una pecca che potrebbe costare care alla Juventus, se De Sciglio non si dimostrerà all’altezza.

Cessioni pesanti?

Si potrebbe eccepire che la Juventus abbia venduto, come ogni anno, alcuni top player per mantenere il mercato e ripianare il bilancio. Quest’anno non è stato così. In realtà le due cessioni sono state dettate da motivi disciplinari. Bonucci e Dani Alves erano diventati dei problemi nello spogliatoio. La linea della Società è stata quella di confermare l’allenatore e di allontanare i giocatori problematici, ma se anche Allegri non fosse stato confermato, la Società avrebbe comunque dovuto fare le cessioni che ha fatto, perché comportamenti del genere alla Juve non sono accetabili, indipendentemente da chi sia l’allenatore.

In realtà la Juventus ha resistito alle pressioni del mercato ed alle offerte per Alex Sandro e Dybala. Chiaro segnale che i giocatori sui quali la Società punta non si cedono.

Le cessioni di Lemina e Rincon sono state necessarie per liberare spazio ed avere delle entrate maggiori. Nel periodo trascorso tra le fila della Juventus i due centrocampisti non hanno dimostrato di poter fare il salto di qualità necessario per militare in una squadra che ambisce ad essere tra le migliori d’Europa. Mentre Mandragora e Kean sono stati mandati a fare esperienza in prestito, come l’altro nuovo acquisto Orsolini.

Dunque un grande mercato, una squadra ancora una volta rinforzata e una pachina finalmente all’altezza. Una squadra così meritava però di non avere un punto debole in un ruolo così importante. Il gol di Murgia in Supercoppa, con Lukaku che brucia in velocità e potenza De Sciglio, può essere un grave campanello d’allarme, nella speranza che il terzino faccia quel definitivo salto di qualità e che smentisca queste considerazioni.

https://www.tifoblog.it/2017/08/27/la-juve-giallo-pubblico-stadio/

https://www.tifoblog.it/2017/08/28/juventus-botti-finali-del-mercato/ ‎

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.