Calciomercato Inter: Imperativo sfoltire

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Diverse cessioni in vista per l’Inter, con un occhio alle occasioni in entrata

E’ di nuovo quel periodo dell’anno. Sembra ieri che salutavamo il calciomercato con la chiusura della sessione estiva e la parola al campo, ed eccoci di nuovo qua. Un altro mese di indiscrezioni, trattative, suggestioni, esclusive, bombe di mercato. L’attenzione mediatica si sposta di nuovo fuori dal campo e le società cercano di mettere in pratica il mantra della sessione invernale, riparare, pur senza riuscirci il più delle volte. Dopo i botti estivi che si sono rivelati un po’ meno botti in autunno, l’Inter affronta il mercato di riparazione con idee chiare ed ottimismo. Pioli sembra aver portato praticità ed equilibrio e questo sembra giunto fino ai piani alti.

La parola d’ordine per l’Inter in questo mercato è assolutamente “sfoltire“. La rosa, già costruita con qualche squilibrio numerico tra i reparti e riciclata per ben due allenatori, al netto della precoce eliminazione in Europa League è divenuta troppo ampia. Necessari dunque dei tagli per porre rimedio al problema. In primis l’attacco, il reparto più nutrito. Allo stato attuale delle cose è evidente che due tra Jovetic, Biabiany, Palacio, Gabigol ed Eder siano di troppo. Quasi certo della partenza il montenegrino, mai realmente integratosi in nerazzurro ed ai ferri corti con Pioli. Biabiany da utile riserva è stato relegato spesso in tribuna, ma le offerte non mancano. Diverso il discorso per Palacio, che resterebbe fino a scadenza (Giugno) con buon piacere suo e della società, ma a cui strizzano l’occhio Genoa ed Atalanta, dove ritroverebbe rispettivamente casa e Gasperini. Rispetto a qualche settimana fa sembra più difficile che a partire sia invece Gabriel Barbosa, deciso a giocarsi le sue carte all’Inter, dove l’ambiente gli sta via via dando fiducia. Eder è stato uno dei più utilizzati dai vari tecnici grazie alla sua duttilità e solo un’offerta speciale potrebbe portarlo via da Milano.

A centrocampo sembra vicino l’addio di Felipe Melo, che verrebbe prontamente rimpiazzato dal connazionale Lucas Leiva. Probabile anche un prestito di Gnoukouri, mentre le voci su Banega paiono più fantamercato che realtà. Kondogbia per partire dovrebbe portare un’offerta tale da non generare minusvalenze, cosa attualmente difficile, così come un suo prestito. Meglio provare a rilanciarlo, vista anche la prestazione contro la Lazio. Un paio di mesi fa Brozovic era praticamente certo dell’addio, ora è diventato un perno della formazione di Pioli, il quale difficilmente se ne priverebbe. Il croato però ha sempre mercato ed il recente rinnovo apre diversi scenari da tenere d’occhio.

In difesa un centrale fra Andreolli e Ranocchia rischia seriamente di partire nuovamente, mentre il capitolo terzini vede un possibile prestito di Miangue, bisognoso di giocare ed una possibile cessione: Santon e Nagatomo i due indiziati, ma dipenderà dalle eventuali offerte.

Poi ci si potrà concentrare sulle entrate, che saranno poche e mirate. In caso di cessione di uno dei due terzini sopracitati, si proverà ad acquistare un esterno di valore: Darmian è stato per mesi il nome più caldo, Aleix Vidal si raffredda ogni giorno di più e Conti pare destinato al Napoli. Stesso discorso per il ruolo di centrale, dove però gli obiettivi sono tutti parecchio costosi. Il miglior acquisto possibile sarebbe quel De Vrij che pioli conosce bene, quello attualmente più alla portata sembrerebbe essere l’altro nordico ex romano, Kjaer. Proprio sicuri che in circolazione non vi sia di meglio?

In mezzo al campo, come detto, pare tutto fatto per Lucas Leiva, ormai da anni obiettivo accostato a qualsiasi allenatore dell’Inter, ma l’impressione è che ci sia di meglio in circolazione. Se Biglia costa troppo, Parolo è forse sottovalutato, ma Pioli saprebbe come valorizzarlo e farlo inserire al meglio. Joao Moutinho è in uscita dal Monaco e sarebbe ben felice di riabbracciare Joao Mario; un tuttocampista di esperienza internazionale che farebbe parecchio comodo, seppur meno votato alla rottura e più alla regia. Gagliardini è giovane e sta facendo bene, ma costa tanto e c’è parecchia concorrenza. Badelj sarebbe l’ideale, ma tutto sarebbe legato ad un’operazione connessa a Jovetic di ritorno in viola. Un difficile gioco all’incastro che permetterebbe ad uno di questi nomi (o a qualche outsider) di arrivare solo in caso di cessione di un “big” del reparto.

Un mercato dalle linee guida ben definite; il tempo per nomi nuovi e sorprese c’è, le idee chiare anche. Ora tocca metterle in pratica per programmare un 2017 migliore di questo difficile 2016.

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