Calciomercato Juventus: mercato da regina per la Vecchia Signora

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Photo by juventus.com

Calciomercato Juventus: è tempo di voti nella tribù del calcio. In realtà sono solo previsioni, una specie di test di ingresso per cercare di ipotizzare quello che succederà nell’anno. Ma Pjanic, Benatia, Dani Alves, Pjaca, Higuain e Cuadrado fanno ben sperare.

CALCIOMERCATO JUVENUTS: MAROTTA IL CAPOLAVORO DEL MERCATO

Checché ne dicano, Marotta ha fatto un capolavoro prendendo almeno un rinforzo per reparto.

BENATIA AL POSTO DI CACERES

La batteria dei centrali, a fronte della perdita di Caceres si è rinforzata con Benatia che ha già fatto vedere di essersi calato bene negli schemi del Mister. Tanto conosce a menadito sia i movimenti della difesa a 3 dopo gli anni passati ad Udine, ma si trova a proprio agio anche da centrale di destra nella difesa a quattro come ha dimostrato soprattutto nella sua stagione romana.

DANI ALVES: sulla fascia destra è arrivato un campione come Dani Alves. È vero che non è un mostro a difendere, ma i duetti con Dybala e Pjanic in amichevole sono state le cose migliori dell’estate. In attesa di poterli ammirare tutti e tre in partite che contano.

CUADRADO: sempre sulla fascia destra non è banale il ritorno di Cuadrado che l’anno scorso ha “spaccato” molte partite con le sue partenze palla al piede.

CASO LICHTSTEINER: certo questi due personaggi rischiano di far intristire Lichtsteiner che dovrà sudare parecchio per mantenere il posto, ma partite ce ne saranno in abbondanza e il Mister si è dimostrato un maestro del turn-over.

Nessun intervento sull’altra fascia dove l’anno in più di età di Evra sarà compensato dall’anno in più di maturità di Alex Sandro.

HIGUAIN E PJACA: sul reparto avanzato le partenze di Morata e Zaza sono state compensate con gli ingressi del recordman di gol Higuain e con Pjaca che, se mantiene le promesse dell’Europeo, sarà la vera sorpresa della serie A.

Il reparto più discusso è però quello di mezzo.

Nella zona nevralgica del campo abbiamo perso un uomo dello spessore di Pogba oltre a Pereyra.

Per quanto riguarda il “tucumano”, l’ultima stagione è stata flagellata dagli infortuni, ma le poche volte che è stato in campo non ha dato l’apporto che ci si aspettava. Anche nelle amichevoli estive non sembrava più avere lo smalto che avevamo ammirato nel primo anno di Allegri.

L’ADDIO A POGBA

La partenza di Pogba, è sicuramente una grave perdita. Insanabile. Non avrebbe avuto senso cercare un doppione di un calciatore unico come Paul. Non lo è Matouidi, non lo potrebbe essere Luis Gustavo né certamente Witsel. Sarebbero stati sicuramente dei rinforzi, ma non avrebbero fatto fare il salto di qualità.

Quel salto di qualità che avrebbe potuto garantire il solo Rakitic, se davvero si fosse concretizzata la voce che si era sparsa ad inizio agosto.

La Juve non ha cercato il sostituto di Pogba come non cercò il sostituto di Zidane quando il francese volò a Madrid. In quel caso i soldi della sua cessione vennero usati per comprare Nedved che era forte in maniera diversa.

L’INGRESSO DI PJANIC

In quest’ottica si deve leggere l’ingaggio di Pjanic.

La Juve non  si è indebolita come sperano molti dei nostri futuri avversari, ma deve imparare ad essere diversa dal passato.

Potrebbe essere finalmente l’ora di parcheggiare il 3- 5 -2 a favore di un centrocampista in più in mezzo al campo. O di un esterno più offensivo. Usando i numeri, potrebbe essere giunta l’ora di virare verso il 4-3-1 2 piuttosto che verso un 4-3-3 che consentirebbe di utilizzare più stabilmente Pjaca e/o Cuadrado.

Sommando e sottraendo tutti gli arrivi e le partenze, la sensazione è che si sia alzata nettamente l’asticella della qualità.

CALCIOMERCATO JUVENTUS: LE ASPETTATIVE DEL TIFOSO

Le aspettative per l’anno che verrà sono alte e occorrerà studiare molto per mantenere le premesse e le promesse.

Ora, ad inizio anno, con tutti i libri ancora intatti e le cartelle nuove, i voti lasciano il tempo che trovano.

Tanto alla fine è il campo quello che decide e noi ci aspettiamo di vedere tanti prati verdi.

Agnelli ha promesso che se i ragazzi studiano e fanno i bravi, a fine anno li porta a migliorare l’inglese in Galles, Cardiff per la precisione.

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