Calciomercato Lazio: è tutto una scommessa. Lotito invece è la solita certezza…negativa

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Un calciomercato Lazio che non può essere analizzato razionalmente. Ecco quello che ha fatto Lotito in questa sessione estiva.

CALCIOMERCATO LAZIO: WALZER DELLE PANCHINE ESTIVE

Prima Prandelli sedotto e abbandonato, poi Bielsa e l’addio ai biancocelesti, infine Simone Inzaghi. La programmazione non è di casa a Formello. Un insieme arraffato di occasioni, intuizioni, bei colpi, possibili scommesse e altrettante incertezze.

Quella migliore sembra arrivare dall’allenatore: appurato che Lotito non può gestire personaggi di prima fascia, Inzaghi è un giovane mister in cerca di affermazione, con ottime idee e tanto entusiasmo. Nonostante l’aziendalismo (chi non lo è mai stato scagli la prima pietra) che ha mostrato durante la campagna acquisti, il cuore dei tifosi non può che battere dalla sua parte. Del resto chiediamo sempre personaggi attaccati alla maglia, Simone lo è e lo è sempre stato. Gli anni in biancoceleste per lui sono ormai 17, non pochi.

CALCIOMERCATO LAZIO: LE NOTE POSITIVE

Un’altra nota positiva sono i due estremi: Bastos e Immobile. La punta si è presentata con tanta voglia di fare e soprattutto con il gol. Una delle poche certezze che la squadra ha. Una sorpresa più che positiva – per quel poco visto ora – è Bastos. Il difensore proveniente dalla Russia ha fatto un’ottima impressione contro la Juventus, mostrando puntualità e una grande potenza fisica.

Lukaku è un giovane da sgrezzare, con qualità fisiche non indifferenti e una tecnica sulla quale si può lavorare. Wallace, l’altro centrale arrivato in casa Lazio, si è presentato con un gol causato contro l’Atalanta, ma è troppo presto per giudicarlo. E poi? Poi c’è Vargic, portiere che Inzaghi ha cercato di dare via in ogni modo. Leitner, centrocampista ex Borussia che è un vero e proprio oggetto misterioso.

LA MANCATO PROGRAMMAZIONE

Lotito ha venduto Candreva, molti difensori della passata stagione e ha tenuto lo scontentissimo Keita, mina vagante nello spogliatoio. Adesso il compito della società sarà cercare di trarre il meglio da questo rapporto, ma è un compito assai arduo. L’acqua calda c’è e su questo i ragazzi di Inzaghi possono stare tranquilli, ciò che manca è un mercato fatto con programmazione e non in base alle “occasioni” da discount o meno. Sarebbe già tanto avere una linea di pensiero, seppur economica, che non cambi ogni anno.

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