#Calciomercatoinverno2017: più che di botto, parliam di scorta!

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Calciomercatoinverno2017: considerazioni su una sessione invernale, dove a parte l’inter le altre hanno aggiunto solo tasselli di scorta

INTER, JUVE, MILAN, FIORENTINA, ROMA E NAPOLI: CHI HA SCELTO LA CARTA GIUSTA?

Il premio onorifico di best acquisto della sessione invernale va sicuramente all’Inter. Aver preso Gagliardini, ventiduenne centrocampista, dall’Atalanta alla cifra complessiva di 30 milioni può sembrare una pazzia, eppur le prestazioni sul campo dicono il contrario. Mediano di qualità tecnica, personalità ed ampia visione di gioco. Una pedina insostituibile. Un ragazzo destinato a cambiare i destini dei nerazzurri: acquisto calzante e perfetto

La Juve ha scelto una scorta, ma con solita preveggenza manageriale, ha già opzionato il futuro. Rincon con le sue doti atletiche e tattiche può far rifiatare più reparti di tutta la fascia mediana. Buon rinforzo per una stagione che ancora deve svilupparsi. Orsolini e Caldara rappresentano già un quarto della campagna acquisti di giugno. Età giovanissima, cifra onerosa, talento made in Italy. E’ un attaccante, che sicuramente non resterà a Torino subito, ma andrà a far scuola in qualche club di A. Caldara da settembre fino ad adesso s’è mostrato uno dei migliori centrali difensivi fra i ventenni di A. Abile in zona goal, bravo a tenere la posizione e con personalità. Affare da 15 milioni. Insomma i bianconeri pensano già alle scorte dei vari Barzagli, Chiellini e Benatia.

Il Milan aveva pensato anche lui a qualche tassello, sempre e ovviamente nella zona trequarti, perché di centrocampisti non ne comprano mai nemmeno uno. I recenti fatti di Udine danno ragione alla dirigenza. Non sono tasselli quei Delofeu e Ocampos, ma necessità. L’infortunio di Jacky complica i piani di Montella. Così due laterali alti fanno proprio al caso. Troppo poco per una squadra che è in calo evidente e necessitava di ossigeno anche nel cuore del centrocampo.

La Fiorentina sceglie di strappare Saponara alla concorrenza. Esigenza reale o doppia figurina? Recentemente Sousa ha trovato un assetto in pianta stabile vincente con un 3-4-2-1 condito da Chiesa- Ilicic e Borja Valero avanzato. Sarà lo spagnolo a cedere la trequarti a Ricky Saponara. Per lui è il momento di mostrare cosa realmente vale. Scartato e ripreso e riscartato dal Milan, l’exploit primaverile scuola Giampaolo sembra già essersi dileguato. Firenze lo riporterà a quei magici momenti o finirà a fare la scorta di Ilicic o Chiesa?

La Roma dopo la corte perenne a Defrel cede. Per ora il francese è un discorso rimandato. Nessuna Elsha di ritorno dall’estero nè Perotti, solo un semplice, ma interessante Grenier. Del francese di sa poco, se non delle qualità balistiche che gli sono riconosciute. Discreto ricambio dei vari mediani giallorossi. Ideale per la tirata finale. Anche la squadra capitolina, tuttavia, è già andata oltre. Bloccato Kessie dell’Atalanta, dovrebbero arrivare a giugno. Domanda legittima: è l’addio di Nainggolan?

Il Napoli ha scelto il vice Milik: Pavoletti. Innanzitutto lo stesso polacco deve riprendersi il posto, perché Sarri con la formula a tre fantasisti sembra aver trovato una configurazione perfetta. Pavoletti ha stupito tutta la serie A sin da quando ha iniziato a segnare a raffica fra Sassuolo e Genoa. Avrà bisogno di tempo per ambientarsi, ma darà un notevole contributo ai partenopei, sopratutto in chiave turnover per la Champions League. Che sia per caratteristiche e carattere il nuovo Higuain? Per ora è soltanto una scorta in più di qualità pregiata.

GENOA: SOLITA MUTAZIONE INVERNALE

Il Genoa cambia tutto e non cambia niente come sempre. Ormai il trend di casa Preziosi lo conosciamo tutti. Si viene e si va direbbe Ligabue. Vanno via Ocampos, Rincon e Pavoletti, arrivano Hiljemark , Palladino, Taarabt, Cataldi e Morosini. Complessivamente la squadra s’è molto rinforzata e con una salvezza più che tranquilla non potrà che farci divertire come sempre: mutatis mutandis come sempre

CHIEVO – UDINESE – LAZIO – SAMPDORIA – SASSUOLO – TORINO – ATALANTA – BOLOGNA: POCHE EMOZIONI

Le squadre del centro classifica non sono andate a rivoluzionare nulla. Pochi inserimenti, accompagnati ad exploti estivi, che ora finalmente stanno maturando.

Come Murgia della Lazio, destinato a una futuro glorioso in biancoceleste. Così la Lazio ha varato una serie di operazioni in uscita per sfoltire rosa e portafoglio, nulla più.

L’Udinese che vede dopo il parto, l’emergere del talento Fofana sceglie ancora i muscoli e prende in prestito Gnoukouri dall’Inter.

Il Chievo, spera di diventare l’ennesima piazza dove Gakpè possa trovare la sua collocazione in campo. Dato ce finora non l’ha mai trovata.

La Sampdoria irrobustisce la difesa con Bereszynski e Simic. Su entrambi i report degli esperti di mercato sono più che positivi, ma il resto permane in pianta stabile.

Il Sassuolo stringe i denti e regge agli assalti per Defrel e Berardi. Con la coscienza di avere in casa tanti talentini da far conoscere, decide per concedere la vetrina al veterano Aquilani. Valore aggiunto a un centrocampo che già presenta una linea verde di portentosa qualità.

Il Torino prova a scaldare i motori con Iturbe, ma finora, per quel che s’è visto, sono piuttosto freddi. D’altronde la squadra perfetta l’aveva già imbastita in estate.

Il Bologna, che finalmente riabbraccia il talento Verdi, opta per soluzioni giovanili. Si parla molto bene di Valencia dal Cortuluà.

L’Atalanta che fra cessioni e acquisti ha realizzato dei guadagni pazzeschi si propone come casa del rilancio. Sulla mediana quel Cristante, scuola Milan, che fra viaggi e ritorni ancora non ha espresso il suo potenziale. Poi quel Mounier,che lo scorso anno ha ben impressionato a Bologna fino poi cadere nel limbo dei panchinari.

PESCARA – CROTONE – PALERMO: E’ GIA’ FINITA O SI PUO’ SPERARE? EMPOLI DA’ IL COLPO DI GRAZIA?

Le quattro più impigliate nella zona retrocessione hanno scelto ciascuna strade diverse. I toscani con El Kaddouri sperano di rifare il miracolo Saponara e dare il colpo di frusta alle tre che la inseguono. Il marocchino, affetto da una discontinuità impressionante, potrebbe nel sistema di Martusciello trovare le coordinate per esplodere.

Il Pescara prova con un mix esperienza datata a scalare una montagna invalicabile.

Gilardino, Bovo, Stendardo e il bentornato amico Muntari sono i quattro pilastri su cui Oddo prova a mettere giù la tenda nel campo della salvezza.

Il Crotone ha eseguito invece una semplice operazione finanziaria: accredito – addebito. Esce Palladino, entra Acosty. Per la parte restante si continua ad aggrapparsi al carattere e a Falcinelli.

Infine il Palermo. Non si capisce più cosa voglia fare Zamparini. Con la cessione di QuaisonHiljemark il segnale è chiaro: ormai è tempo di B. Spiace per i tifosi rosanero, ma con l’organico attuale e la situazione in classifica è impossibile veder la luce, nemmeno quella di scorta.

Così, fra operazioni in entrate e in uscita, plusvalenza, volti nuovi e vecchi, è evidente che le squadre di serie A hanno pensato non tanto al botto di fine gennaio, quanto a scorte per questa e la ventura stagione.

 

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