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Serie A: si decide il 29 maggio per diritti e calendario

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Gli allenamenti di gruppo ripartono il 25 maggio, insieme alla ripresa ufficiale delle palestre, di cui già vi abbiamo parlato. A questo punto si attende solo il giorno dell’incontro fra il Ministro dello Sport, Spadafora e l’asset Lega Serie A, AIC e FIGC. In più Ceferin ha detto che la data border-line del 3 agosto non è un obbligo, ma una raccomandazione. Come la data di fine agosto lo è per il proseguimento della Champions di quest’anno.

Per ora sono lontane dalla testa di A e della FIGC l’idea di concludere il campionato con la soluzione dei playoff. Se proprio non fosse possibile, allora si applicheranno una serie di coefficienti oggettivi e correttivi per stilare la classifica.

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Serie A calendario 2020: novità

In attesa della riunione che sarà domani, mentre quella per calendario e diritti televisivi si sposta da giovedì a venerdì, la novità possibile di oggi è che prima che ripartano tutte le partite regolari, si darà priorità ai quattro recuperi. In tal modo alla giornata successiva la classifica sarebbe allineata perfettamente!

Protocollo allenamenti FIGC

Ecco intanto il protocollo allenamenti con situazioni di casi di positività e altro!

All’inizio allenatore e staff tecnico saranno sempre con mascherina e conserveranno una distanza di due metri fra di loro. I giocatori, però, non hanno distanza, se non in caso di positivi ai controlli.

I giocatori e tutti gli addetti devono usare i mezzi propri e niente autisti! Uso obbligatorio dei dispositivi di protezione individuale. Percorso di entrata e uscita differenziati!

Deve esserci una postazione con controllo della temperatura e saturimetro all’ingresso del luogo di allenamento e in caso di temperatura corporea maggiore di 37.5°C , il soggetto sarà portato in distinti locali e poi dovrà tornare subito a casa.

Quando tutto lo staff più i calciatori avranno fatto i tre tamponi e questi saranno tutti e tre negativi,  lo staff tecnico non dovrà più utilizzare i dispositivi di protezione.

Negli spogliatoi fra i giocatori almeno due metri di distanza o ingressi scaglionati.

Per la  prima settimana nessuna doccia potrà essere fatta.

Sala medica, sedute, palestra o altro, per la prima settimana, dovrà esserci massima attenzione e programmazione. Distanze di due metri fra le postazioni e uso monouso di tutto ciò che si può. Macchinari o altro devono sempre essere sanificati!

Per la prima settimana evitare riunioni interne. Se fossero necessarie, vanno ridotte al minimo e con distanza fra i partecipanti di due metri.

Le persone provenienti dall’estero o da zona focolaio (vedi oggi il Brasile) dovranno procedere con test e tamponi prima di allenarsi.

Poi se un giocatore dovrà andare presso una struttura esterna per particolari esami, ci vorranno particolari precauzioni. L’accompagnatore dovrà essere uno degli appartenenti allo staff del Medico Sociale e comunque parte della squadra.

Per ora poco utilizzo di spazi per questioni amministrative o tecniche.

Tutte le persone che fanno parte dello staff e delle squadra dovranno essere sottoposto a test molecolare ogni 8 giorni.

Protocollo FIGC: cosa accade in caso di positivo presente fra i calciatori?

Passiamo ora al caso più spinoso: la presenza di un positivo dopo i test.

Subito immediato isolamento del soggetto! Poi pulizia e sanificazione di tutti i luoghi! Quindi mappatura dei contatti del soggetto. Poi la squadra e i componenti verranno sottoposti a isolamento in un luogo concordato. Qui il Medico Sociale procederà con le verifiche tramite tamponi ogni 48 ore per due settimane. Più l’aggiunta di esami sierologici da ripetere ogni dieci giorni. 

Gli allenamenti proseguiranno, ma nessuno del Gruppo dovrà lasciare il luogo prefissato!

Serie A 2020-21: quando potrebbe iniziare

Ma nemmeno il tempo di concludere questa stagione che la FIGC pensa alla prossima. Detto che comunque vada ci saranno promosse e retrocesse (in A, B, e Lega Pro), è già possibile stabilire gli step della prossima stagione: i contratti preliminari potranno essere versati dall’1 giugno al 31 agosto, ma il mercato proseguirà fino a ottobre.

La stagione 2020-21 inizierà il 1 settembre! 

Serie A novità: solo il Parma si allena

Solo i ducali si allenano! Clamoroso ma questa mattina, data d’inizio degli allenamenti collettivi, le cose non sono andate come dovevano andare. Il protocollo che era stato proposto non ha convinto nè i giocatori nè le squadre. E quindi per oggi gli allenamenti sono stati ancora individuali, con le modalità che vi abbiamo presentato pochi giorni fa.

Nuovo protocollo FIGC e Lega: si attende Spadafora

Intanto fra ieri e oggi la FIGC ha presentato un nuovo protocollo al Ministro Spadafora. Tutti attendono che si trovi l’accordo fra il Governo e il mondo calcistico.

Fra le novità del “protocollo alla tedesca” c’è proprio il caso del giocatore contagiato. Si propone di passare dal fermo-squadra completo al solo giocatore, che verrà isolato. La squadra andrà in ritiro, ma proseguirà ad allenarsi. Successivamente tamponi ogni 48 ore per tutti i membri della squadra. In più test sierologici dopo il primo caso e ripetuti ogni 10 giorni. Meno responsabilità, dunque in caso di Covid-19, ai medici sociali.

Per il resto gli allenamenti non devono avere distanziamenti tranne per allenatore e suoi collaboratori che devono stare a due metri di distanza con mascherina.

Serie A: il protocollo non convince

Onestamente la partita, fra FIGC, AIC, Lega e Comitato Tecnico Scientifico si fa difficile. Confermato che il 18 maggio iniziano gli allenamenti per squadra, restano ancora molte incognite.Lo stesso ministro ha dichiarato che gli allenamenti saranno fatti con molto distanziamento. Ma qual è il punto cruciale della questione?

Lo snodo è che il protocollo adottato da FIGC e CTS non convince le squadre. Così 8 club (Inter, Milan, Napoli, Atalanta, Sampdoria, Genoa, Cagliari e Verona) hanno detto che il protocollo non è realizzabile. Perchè?

Perchè, anziché fare come in Germania (riprende oggi la Bundesliga insieme ad altri campionati) dove si adotta l’isolamento del singolo positivo, si pensa alla quarantena dei tutta la squadra, in caso di tampone con presenza Covid-19. Le squadre dicono che non hanno le strutture necessarie.

E non è gradito, per ora, nemmeno la richiesta di ritiro bloccante per due settimane per le squadre di A.

Quindi la richiesta è di adottare un protocollo alla tedesca e di dare le linee chiare per cominiciare la preparazione. La FIGC e gli altri organi sono al lavoro per una soluzione.

13 maggio 2020: Spadafora dà il via libera

Sì, ci siamo. Sarà probabilmente fra un mese che la Serie A ripartirà. Forse, come nei calendari, da noi indicati qualche giorno fa, anche con la sequenza di partite per completare la Tim Cup.

Il ministro Spadafora ha ricevuto oggi dal presidente Gravina l’OK di adeguamento al protocollo del CTS. Quindi la ripartenza è quasi certa, anche se il governo deve dire l’ultima parola. Dal 18 le squadre tornano ad allenarsi nei centri e con lo staff tecnico.

Protocollo CTS: cosa non andava?

Ma cosa non andava nel protocollo che il CTS ha voluto rimodulare. Semplicemente che l’Italia non può permettersi l’isolamento singolo del giocatore, in caso di positivo. Quindi, se solo uno dei giocatori è positivo, la squadra si deve fermare. E se questa si ferma, come ha detto il Sottosegretario Zampa, STOP A TUTTO!

Ecco, perché il Governo ha approntato una procedura di snellimento in caso di ricorsi.

Leggete qui in ogni dettaglio.

12 Maggio 2020: Dubbi del governo sulla ripresa della Serie A, con un solo positivo, tutta la squadra in quarantena

E anche oggi, si capirà qualcosa domani. Con questa piccola frase si riassume nel migliore dei modi la fine che il calcio dovrà fare per questa stagione. Cosa succederà ancora non si sa, la speranza è quella di non avere nuovi casi tra gli atleti. Le ultime notizie riportano quanto segue:

ARTICOLO 211 – Le indicazioni del Cts sono state recepite in maniera totale dal Governo, rappresentato dal Ministro della Salute Speranza e da quello dello Sport Spadafora, con l’ultima parola che spetterà ovviamente al premier Conte. Ma che l’esecutivo abbia già messo in preventivo uno stop definitivo lo si evince dalla presenza, nella bozza di oltre 450 pagine del Decreto Rilancio vicino alla pubblicazione, di un articolo specifico – il 211 – che affronta la questione della conclusione dei campionati in corso e delle norme per la stagione 2020/2021.

Come evidenziato da Repubblica, in particolare si fa riferimento a un provvedimento che avrà i suoi effetti nel caso in cui le società decidessero di fare ricorso in caso di conclusione dell’attuale stagione, con relativi verdetti.

L’idea, in parole povere, è quella di centralizzare tutti i ricorsi presso il Collegio di garanzia dello Sport del Coni, eliminando i primi due gradi di giudizio. Insomma, una snellita a tutto l’iter. E passare successivamente al solo ricorso del TAR regionale o del Lazio o al Consiglio di Stato.

Spadafora e quel like “galeotto”

Il ministro Spadafora, oggi 12 maggio, ha messo un like per poi toglierlo poco dopo a un esternazione di un tifoso, evidentemente stufo di questo tira e molla…i giudizi? Ah, roba vostra!

La sensazione è che il Ministro non voglia far riprendere la stagione e si sta scontrando con tifosi, addetti ai lavori, ma soprattutto con le “tonnellate” di soldi che la Serie A e non solo generano. Motivo per cui, prima di prendere decisioni, è bene ponderare tutti gli scenari.

Ipotesi inizio Serie A: metà giugno o fine giugno

Con la ripartenza degli allenamenti delle squadre, a questo punto due sono le ipotesi del calendario. Avevamo già visto la questione del doppio calendario precedentemente e ora rivediamo le possibilità. Slittamento doveroso da fine maggio a metà del mese dopo.

Entrambe le soluzioni prevedono, come indicato dalla Federcalcio, la chiusura entro il 3 agosto. La seconda soluzione vede l’annullamento della Tim Cup 2020.

  • Ipotesi uno: campionato che riprende il 13-14 giugno, poi a seguire 17,21,24 e 28 del mese; a seguire le semifinale di Coppa Italia l’1 di luglio; 6,12,15 e 19 campionato; 22 luglio la finale di Tim Cup e si finisce il 26 e 29 luglio; ultima giornata: il 2 agosto
  • Ipotesi due: campionato con inizio il 20-21 giugno; soluzione NO-STOP ogni tre giorni e fine del torneo il 2 agosto 

Il 18 maggio: riprendono gli allenamenti collettivi

Ci siamo il nullaosta per procedere ad allenarsi è arrivato. I ministri Speranza e Spadafora con un comunicato congiunto hanno dato l’Ok alla ripresa. Anche se il Comitato Tecnico Scientifico ha chiesto che venga cambiato il protocollo. Questo verrà inoltrato alla FIGC. Sarà non consigliabile, ma vincolante!

Il 18 la decisione definitiva, ma intanto si accorcia la preparazione

Sarà quasi per certo il 18 maggio la data che aprirà alla Fase-2 bis, specie per lo sport. Se tutto andrà bene, e se Speranza darà il consenso alla relazione presentata dal Comitato Tecnico Scientifico e dalla FIGC e se finalmente Spadafora avvallerà il documento, si potrà parlare di serie A in ripartenza.

Zampa, il sottosegretario alla Salute, ha parlato esprimendo fiducia. Probabilmente il ministro Spadafora dovrebbe dare l’OK alla ripresa agli allenamenti individuali.

Sessione di preparazione da 3 a 2 settimane. 

Regola delle 5 sostituzioni e no alle retrocessioni

Poi sarà la volta dell’importante consiglio federale, dove si firmerà per la regola delle 5 sostituzioni (ecco qua la storia dall’inizio del calcio di questa regola) e per l’annullamento di qualunque retrocessione per quest’anno.

Ripresa allenamenti Serie A: squadra per squadra

Atalanta, Bologna, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma, Roma, Sassuolo e Torino riprendono. Ecco qua, come riportato da Sky oggi, le fasi scagliate dei primi allenamenti individuali, post-Covid-19

Mentre oggi l’Italia può mettere il piede fuori per la Fase-2, il campionato di A è fermo. C’è ancora qualche caso positivo, ma ormai il motore sembra si stia riavviando. Andiamo un po’ a vedere come si stanno organizzando i club di A fra rigidi protocolli e incertezze di date. Il ministro Spadafora, come spiegato poco sotto, è restio a dare l’OK alla ripresa ufficiale.

Base obbligatoria per tutti: mascherina e guanti prima di accedere ai campi o centri sportivi! 

Atalanta

A Zingonia i ragazzi del Gasp si alleneranno individualmente da martedì solo nei campi. Niente uso di spogliatoi, docce e palestra.

Bologna

Anche la squadra bolognese riprende martedì con le sedute individuali e con un massimo di tre atleti sul campo (arrivi contingentati ogni 15 minuti). Niente spogliatoi e uso personale del kit per dissetarsi.

Inter 

Si riprenderà martedì mattina con allenamenti individuali sui campi di Appiano. 4-5 per volta, a scaglioni. Niente tamponi in attesa del protocollo definitivo.

Juventus

Si riparte da metà settimana alla Continassa. Stanno rientrando i nazionali stranieri, che saranno messi in quarantena preventiva. Niente docce, anche se la società ha messo a disposizione il J.Hotel per questo.

Lazio

I biancocelesti partono dai test fra martedì e mercoledì. E poi gruppi di 4 atleti per volta.

Milan

I rossoneri preferiscono prima lo screening per giocatori e staff. Ritrovo probabile per la fine della settimana con richiamo dei giocatori fuori fra cui Ibrahimovic e Kessié.

Napoli

Prima i tamponi, poi si riparte. Così ha deciso il Napoli che ripartirà solo dopo l’8 maggio. Verranno usati soltanto 3 campi di Castel Volturno e si avranno due turni di lavoro con 4 giocatori. Anche qui no docce né altro.

Parma

I gialloblù riprenderanno martedì o mercoledì, con sedute individuali. Niente docce!

Roma

I giallorossi ripartiranno il 7 maggio. Tre campi e giocatori frazionati uno po’ alla volta. Attenzione tamponi già fatti e ora in questa settimana pronti i test seriologici.

Sassuolo

Oggi i neroverdi si sono già allenati separatamente: due a due sui 4 campi. Anche qui niente docce e palestre aperte

Torino

Dopo le visite mediche di rito, si partirà da giovedì o venerdì. Allenamenti a gruppi di due per tre campi.

Brescia, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Lecce, Sampdoria, SPAL, Udinese e Verona: nessuna ripresa allenamenti 

Queste squadre non hanno ancora indicato date precise per riprendere l’attività. Potrebbero ripartire questa settimana Lecce, Sampdoria e Verona, ma non ci sono indicazioni chiare.

 

Spadafora: allenamenti per il 18 e il campionato si vedrà

Mentre il mondo del tifo e dell’opinione pubblica si spacca, se abbia senso o meno, giocare questo spezzone finale di stagione, arriva il ministro dello sport Spadafora ed entra in tackle diretto! Sbang!

Il colpo di scena che spazza via le certezze. Su facebook, sul proprio profilo, ha dichiarato che legge cose strane in giro, ma nulla è cambiato: gli allenamenti ripartono il 18 maggio. E come se l’acqua fredda non fosse abbastanza, la doccia si fa gelata poco dopo. “Ripresa del campionato? Per ora non se ne parla proprio“.

Si torna, così, di nuovo nel limbo dell’incertezza e si fa sempre più difficile sbrogliare il bandolo della matassa. Perché, se si dovesse ripartire da metà maggio con gli allenamenti collettivi, è chiaro che slitta di almeno tre settimane l’idea ventilata della ripresa di coppe e campionati. 

Igli Tare: ecco la replica

Ma il ds della Lazio, Igli Tare non sta certo zitto e replica a Sky che Spadafora non può bloccare o impedire ciò che l’UEFA ha deciso: la conclusione dei campionati entro il 3 agosto.

Insomma, una cosa è certa: gli atleti si possono allenare da soli, anche nei propri centri sportivi. Ma non possono per ora ritrovarsi, pur conservando il distanziamento sociale.

Aggiornamento ripresa allenamenti serie A

Se le date del campionato restano incerte, ma pur sempre orientate verso la fine del mese, la notizia di oggi è che gli allenamenti ripartono.

Dietrofront del Governo e del Viminale per il consenso a fare attività sportiva per sport di squadra. Si era parlato della data possibile del 18 maggio e invece si riparte il 4 maggio.

La Fase 2 si apre anche per il calcio italiano. L’accordo è mantenere il distanziamento sociale di almeno 2 metri. Però ci si può allenare nelle strutture private, quindi presso i centri sportivi.

In questi giorni il governo dell’Emilia-Romagna, della Sardegna, del Lazio e della Campania avevano dato l’approvazione per gli allenamenti delle squadre sportive ufficiali. Ma onde evitare polemiche, s’è deciso di allargare a tutta la serie A la possibilità di allenarsi. 

Probabilmente le stringenti necessità economiche, come ben spiegato dal nostro approfondimento, hanno prevalso sulle incertezze del Comitato Scientifico e del Governo.

Serie A ripartenza dopo la sosta: ecco le possibili date

Spadafora continua a proclamare calma e pazienza. Gravina e DalPino premono perché, nonostante l’iniziativa definitiva del calcio francese, si torni a giocare. Insomma lo scontro fra Governo e Lega di Serie A è solo all’inizio. Una cosa è certa: si attende una riunione, dopo che si sarà espresso il parere autorevole del Comitato Scientifico. 

Ieri l’Assemblea dei 20 di A ha deciso all’unanimità di chiudere la stagione. Ora, dopo lo slittamento della data prevista del 4 (autorizzati solo gli sport individuali), si aspetterà il 18 maggio. 

Parma, Bologna, SPAL, Sassuolo e Napoli: allenamenti individuali

Intanto in Emilia-Romagna il governatore Bonacini ha firmato l’ordinanza che consente allenamenti individuali. Per ora hanno aderito Bologna e Sassuolo, mentre non seguono la direttiva SPAL e Parma. Stessa cosa sta per fare il combattivo De Luca per la squadra napoletana.

Date nuove per ripresa Serie A

Ma passiamo alla parte più succosa della questione calcio italiano. Stando alla volontà del presidente Agnelli (presidente anche dell’Associazione Club Europei) se si partisse con gli allenamenti il 18, ci sono due possibilità per concludere la stagione l’1 agosto:

  • 13 giugno la ripresa delle partite; il 17 i recuperi; la finale di Tim Cup il 22 e l’ultima giornata l’1 agosto 
  • 20 giugno la ripresa; i recuperi il 24; niente Coppa Italia e chiusura il primo di agosto 

La situazione dopo il DPCM del 26 aprile

A questo punto è chiaro che, dopo il DPCM del 26 aprile, le cose per il calcio si complicano. Se la data per gli allenamenti degli sport individuali, in Italia, sarà il 4 maggio, per gli sport di squadra è previsto per il 18 maggio. Questo vuol dire che i tennisti, per esempio, possono tornare ad allenarsi. Ma le squadre di A devono attendere ancora. 

Il che in termini pratici annulla l’inizio degli allenamenti di almeno due settimane. E quindi ne consegue che sarà difficile pensare di partire a fine maggio con le semifinali di Coppa Italia.

Quindi, il tanto benestare e il mezzo accordo che era trovato, devono ancora attendere prima di essere messi in pratica.

Ripartenza serie A

Che la ripresa sarebbe stata difficile si sapeva. Se ieri tutti i 20 club di A, dopo i tentennamenti di Cellino e altri presidenti, si sono accordati sul ripartire al 100%, ancora non si sa le modalità con cui si deve riavviare la macchina calcio italiana.

Ma si sa che la FIGC ha deciso la data entro il quale si deve finire la stagione italiana: entro e non oltre il 2 agosto! 

I dubbi fra giocatori e società sono tanti. E la stessa FIGC è d’accordo con il ripartire solo in condizioni di assoluta sicurezza. In particolare i punti salienti toccati ieri dall’assemblea di Lega sono i seguenti:

  • Insieme alla FIGC i club vogliono prender parte al dibattito riguardante efficacia e organizzazione dei protocolli sanitari e che questi rispettano le tempistiche giuste per screening ed esami periodici dei giocatori
  • Qualsiasi provvedimento che obblighi al ritorno in campo fra allenamenti e partite sia ben chiaro sulle responsabilità penali e pecuniarie nel caso di contagi per Covid-19 
  • Prima di ripartire ci devono essere specifichi dettagli sulla questione dei giocatori, allenatori e altre figure tecniche la cui scadenza sia prevista entro il 30 giugno 2020. E per la quale sarà necessaria una soluzione che valga in Italia e anche nelle altre federazioni estere
  • Quali effetti giuridici potrebbe avere sui calciatori o sulle società un’altra interruzione
  • Confermare anche come federazione gli accordi intercorsi per i tagli o le sospensioni degli stipendi
  • Stabilire le finestre di mercato dell’anno 2020-21, compresi quelli già presenti prima del giugno 2020

E poi naturalmente, sempre in ambito sanitario, resta da comprendere come ci si comporterà in caso di Covid di ritorno. Cioè, qualora si verificasse un caso di un atleta positivo, cosa accadrebbe al resto della squadra? E collegato a questa, quali saranno le conseguenze o le opzioni se il lockdown sarà solo regionale e non nazionale?

E poi ovviamente restano insolito un altro dubbio: sì, ma dove si gioca?

Fra le ipotesi ancora non c’è un percorso chiaro. Si è detto a Roma tutte le partite NO. Ignorare le città più a rischio, nemmeno! Giocare in campi neutri, è difficile. E infine non va giù nemmeno ad alcuni club giocare le partite solo al Sud.

Anche se l’assemblea o riunione delle 55 federazioni di UEFA hanno dato l’OK a terminare i campionati nazionali e quindi poi procedere con le competizioni europee, come si vede, la strada è ancora lunga!

Le possibili date previste per ricominciare il campionato

Se il lockdown finisse veramente chiuso in tutta Italia, allora il comitato medico scientifico della A darà l’ok a riprendere l’attività calcistica.

La data, come anticipato da noi, potrebbe essere il 4 maggio. Il comitato scientifico sta già preparando l’apposito protocollo.

Questo prevede sicuramente alcune specifiche: prima del ritiro i giocatori e lo staff saranno sottoposti a tamponi, test sierologici, visite accurate ed esami completi. E intanto nel frattempo vi ricordiamo che arrivano notizie positive dagli ex contagiati. 

Poi i ritiri saranno rigorosamente al chiuso e i luoghi di allenamento devono essere sanificati. 

Calendario semifinali di serie A e inizio serie A dopo la sosta Coronavirus

Passando all’atto pratico, il calendario potrebbe riprendere ufficialmente il 27 maggio. Ma la data è da prendere con le pinze. A sorpresa si ripartirebbe con le semifinali di Tim Cup 2020. Poi a seguire i recuperi mancanti e infine si ripartirebbe con la serie A interrotta.

Si giocherà, probabilmente, ogni 72 ore.

Quando ripartiranno serie B e Lega Pro?

Gravina per ora ha le idee chiare. Per i protocolli di sicurezza per ora può solo ripartire la A. Non ci sono date per la ripartenza della serie cadetta e della Lega Pro.

Serie A e calcio: la situazione dopo il DPCM del 9 aprile

Pare che l’ennesimo DPCM  di ieri potrebbe aver sbloccato anche la situazione della serie A. Ricordiamo, unica lega sportiva di sporta a squadre ad avere intenzione di proseguire. Mentre, come ben spiegato, basket e pallavolo hanno deciso per lo STOP.

Su questa linea possiamo discutere moralmente quanto vogliamo. Ad ogni modo, preso atto della decisione, andiamo a vedere meglio, dopo Pasqua, come si configurerà il ritorno all’attività agonistica dei club di A.

Date inizio allenamento club Serie A

Allora, dopo la lettera del Ministro dello Sport Spadafora, le cose sono più chiare. “Vi prego di voler attivare le federazioni e gli altri soggetti del sistema sportivo, affinché la ripresa degli allenamenti e delle attività avvenga, presumibilmente dal 4 maggio, nel più rigoroso rispetto delle prescrizioni di sicurezza, che saranno individuate d’intesa con le autorità sanitarie e gli organismi scientifici”. Quindi, secondo il comitato scientifico della Federcalcio e secondo il governo, la data possibile per riprendere l’attività c’è: il 4 di maggio. 

I test di verifica e le verifiche verranno effettuate a fine aprile. Ma la data certa non si sa. Verranno fatti, sicuramente, nei team di A e nelle relative Primavere. Per ora, invece, non si sa ancora come si regoleranno Serie B e Lega Pro ( Nota importante: se un giocatore di A risulterà positivo, subentrerà quello della giovanile, come riporta Sky Sport.

Possibile data inizio campionato di serie A

Ora, passiamo ai fatti concreti. Quando potrebbe riprendere il campionato? E come?

Le date oscillano fra il 30 maggio e il 14 di giugno, se ovviamente, la situazione nel Paese resterà stabile o positiva.

Sul come, la cosa è un po’ più complessa. Tenendo conto degli alti contagi di Milano, Bergamo, Brescia, Parma, Bologna, Verona e Torino, si era pensato a una soluzione in campo neutro: per esempio una task force a Roma per allenamenti e ritrovi. Quindi, anche la maggior parte delle partite giocate o nella capitale o in città poco rischiose. Ma, per adesso, l’ipotesi è da considerarsi lontana.

Serie A: idea premier, vediamo cosa significa?

Copiare dalla Premier. Copiare dal campionato più ricco e organizzato forse del mondo. La Serie A ci sta pensando seriamente. Dopo che Spadafora ha fatto capire che non si ripartirà nemmeno il 3 maggio (come pensare di farlo con una Lombardia che viaggia ancora a 800 vittime al giorno) si pensa a ripartire, ma non si sa ancora come.

La data possibile è quella del 7 giugno, come svelato dal TG 5 recentemente. Però, non sarebbe un campionato standard, ma si ripartirebbe con un modello da Eurolega di basket. Con partite ravvicinate e di terminare entro luglio.

La prima ipotesi, riporta Mediaset, ottimistica vedrebbe la A ripartire a giugno e svilupparsi parallelamente alle coppe. Fino alle fasi finali di queste che si chiuderanno a fine luglio e le finali ad agosto. Sarebbe questo il modello Premier. In pratica si giocherebbe quasi tutti i giorni come avviene nel basket nelle fasi delle final eight o four.

La seconda, quella pessimista, prevede la conclusione dei tornei nazionali in parallelo e poi l’estate con le fasi finali delle coppe. In questo caso si inizierebbe a giocare a luglio. 

Anche se c’è un problema legato alla scadenza dei contratti dei calciatori e delle concessioni a stadi e strutture sportive. E infatti Ceferin, presidente UEFA, vorrebbe chiudere anche la stagione europea entro il 30 giugno. Ma la cosa sembra assai improbabile.

Quindi, per ora, si può dire che siamo ancora lontani da una soluzione definitiva.

Spadafora: difficile la ripresa il 3 maggio

Le recenti dichiarazioni del ministro dello sport Spadafora lasciano perplessità sulla ripresa della serie A. Si pensava dopo il 3 maggio, ma le parole di Spadafora non lasciano dubbi: “Difficile che la A possa riprendere il 3 maggio. Stagione finita? La scelta finale spetterà alla Figc. Se il calcio deciderà di posticipare tutto all’estate, questo ricade nell’autonomia dello sport: a oggi la situazione è complicata e il calcio ci ha messo un po’ di tempo in più degli altri a capire l’emergenza“.

Le ultime notizie dicono di una situazione in Lega Serie A abbastanza confusa e dibattuta.

L’idea dei playoff pare, per ora, essere tramontata. A questo punto le proposte più sensate restano tre:

  • La prima è quella appoggiata anche da Tommasi e cioè di superare questa stagione e basta. Quindi annullare il campionato
  • La seconda è quella proposta da Lotito e altri: riprendere a giocare appena possibile
  • La terza è quella di considerare il campionato ad oggi e quindi rispettare per le varie posizioni, esattamente quelle attuali.

Serie A 2020-21 a 22 squadre?

L’ipotesi dello STOP A TUTTO impone una conseguenza non da poco. Gravina dovrà decidere chi sono le squadre qualificate. Su quali basi?

Qualcuno dice il ranking UEFA. Qualcuno in base alla classifica di oggi. Chi invece riproporre le stesse quattro dello scorso anno.

In questo caso il problema sarebbe come gestire la B con i suoi playoff e play-out. Il Benevento di Inzaghi è già in A? Cosa accadrà alla B? Cosa alla Lega Pro? La proposta di Ferrero di fare una A A 22 squadre è complessa. Non piace a Gravina e creerebbe enormi problemi per la partenza del campionato 2020-21. Quello, dove, poi a giugno ci saranno gli Europei. Questi, come ben sapete, sono slittati al pari delle Olimpiadi di un anno. 

Champions, Europa League e Leghe nazionali: cosa accadrà?

Se di decidesse di riprendere il campionato, una cosa è certa: bisogna rispettare la richiesta della UEFA. Far ripartire insieme i 12 campionati che vedono squadre partecipanti alle coppe. Questo per non dar vantaggi a nessuna squadra.

Ci sono due possibilità: 

  • La prima è quella di alternare fra giugno e luglio coppe e campionato
  • La seconda è quella di concludere tutti i tornei nazionali e poi concentrarsi con le fasi finali delle coppe

Se il campionato inverosimilmente riprenderà il 3 maggio, potrebbe essere che si possa riprendere a giugno e concludere a metà del mese successivo.

Serie A: nuovo calendario dopo crisi coronavirus

Il caos Coronavirus, di cui vi stiamo fornendo tutti i dettagli possibili per il rimborso dei biglietti delle partite slittate o annullate, cambia il nostro calendario.

Ecco qui, in base alle decisioni recenti, quali potrebbe essere il calendario nuovo. Si riparte, con partite al chiuso il 7 di marzo. E verranno recuperate le sfide della 26° esima giornata.

Domenica 8 marzo

Parma-SPAL ore 12:30

Milan-Genoa ore 15:00

Sampdoria-Verona ore 15:00

Udinese-Fiorentina ore 18:00

Juventus-Inter ore 20:45

Lunedì 9 marzo

Sassuolo-Brescia ore 20:45

Venerdì 13 marzo

Verona-Napoli ore 18:45

Sabato 14 marzo

SPAL-Cagliari ore 15:00

Genoa-Parma ore 18:00

Torino-Udinese ore 20:45

Domenica 15 marzo

Lecce-Milan ore 12:30

Fiorentina-Brescia ore 15:00

Atalanta-Lazio ore 15:00

Inter-Sassuolo ore 18:00

Roma-Sampdoria ore 20:45

Dopo il 15 di marzo slitta di un turno tutta la serie A. E poi il 12,13 e 14 maggio si giocherà un turno di recupero infrasettimanale. Quello che riprenderà la 17° giornata. Che era prevista si giocasse il nel weekend del 10 di maggio.

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Calendario serie A 2019/20: la prima giornata

Andata: 25 Agosto – Ritorno: 19 Gennaio 

Cagliari -Brescia

Fiorentina-Napoli

Hellas Verona-Bologna

Inter- Lecce

Parma-Juventus

Roma – Genoa

Sampdoria -Lazio

Spal-Atalanta

Torino-Sassuolo 

Udinese-Milan 

Seconda giornata serie A: Juventus-Napoli

Andata: 01 settembre – Ritorno: 26 Gennaio

Atalanta – Torino

Bologna-Spal

Cagliari-Inter

Genoa-Fiorentina

Juventus-Napoli

Lazio-Roma

Lecce-Hellas Verona

Milan-Brescia

Sassuolo-Sampdoria

Udinese-Parma

Terza giornata serie A: Fiorentina-Juventus

Andata: 15 settembre – Ritorno: 2 Febbraio 

Brescia-Bologna

Fiorentina-Juventus

Genoa-Atalanta

Hellas Verona-Milan

Inter-Udinese

Napoli-Sampdoria

Parma-Cagliari

Roma-Sassuolo

Spal-Lazio

Torino-Lecce

Quarta giornata serie A: Inter-Milan

Andata: 22 Settembre -Ritorno: 09 Febbraio 

Atalanta-Fiorentina

Bologna-Roma

Cagliari-Genoa

Juventus-Hellas Verona

Lazio-Parma

Lecce-Napoli

Milan-Inter

Sampdoria-Torino

Sassuolo-Spal

Udinese-Brescia

Quinta giornata serie A: Inter-Lazio

Andata: 25 Settembre – Ritorno: 16 Febbraio 

Brescia-Juventus

Fiorentina-Sampdoria

Genoa-Bologna

Hellas Verona-Udinese

Inter-Lazio

Napoli-Cagliari

Parma-Sassuolo

Roma-Atalanta

Spal-Lecce

Torino-Milan

Sesta giornata serie A: Milan-Fiorentina

Andata: 29 Settembre – Ritorno: 23 Febbraio

Cagliari-Hellas Verona

Juventus-Spal

Lazio-Genoa

Milan-Fiorentina

Napoli-Brescia

Parma-Torino

Sampdoria-Inter

Sassuolo-Atalanta

Udinese-Bologna

Settima giornata serie A: Inter-Juventus

Andata: 06 Ottobre – Ritorno: 01 Marzo

Atalanta-Lecce

Bologna-Lazio

Brescia-Sassuolo

Fiorentina-Udinese

Genoa-Milan

Hellas Verona-Sampdoria

Inter-Juventus

Roma-Cagliari

Spal-Parma

Torino-Napoli

Ottava giornata serie A: Sampdoria-Roma

Andata: 20 Ottobre – Ritorno: 08 Marzo

Brescia-Fiorentina

Cagliari-Spal

Juventus-Bologna

Lazio-Atalanta

Milan-Lecce

Napoli-Hellas Verona

Parma-Genoa

Sampdoria-Roma

Sassuolo-Inter

Udinese-Torino

Nona giornata serie A: Roma-Milan

Andata: 27 Ottobre – Ritorno: 15 Marzo

Atalanta-Udinese

Bologna-Sampdoria

Fiorentina-Lazio

Genoa-Brescia

Hellas Verona-Sassuolo

Inter-Parma

Lecce-Juventus

Roma-Milan

Spal-Napoli

Torino-Cagliari

Decima giornata serie A: Napoli- Atalanta

Andata: 30 Ottobre – Ritorno: 22 Marzo

Brescia-Inter

Cagliari-Bologna

Juventus-Genoa

Lazio-Torino

Milan-Spal

Napoli-Atalanta

Parma-Hellas Verona

Sampdoria-Lecce

Sassuolo-Fiorentina

Udinese-Roma

Undicesima giornata serie A: Milan-Lazio e Roma-Napoli

Andata: 3 Novembre – Ritorno: 05 Aprile

Atalanta-Cagliari

Bologna-Inter

Fiorentina-Parma

Genoa-Udinese

Hellas Verona-Brescia

Lecce-Sassuolo

Milan-Lazio

Roma-Napoli

Spal-Sampdoria

Torino-Juventus

Dodicesima giornata serie A: Juventus – Milan

Andata: 10 Novembre – Ritorno: 11 Aprile

Brescia-Torino

Cagliari-Fiorentina

Inter-Hellas Verona

Juventus – Milan 

Lazio – Lecce

Napoli – Genoa

Parma-Roma

Sampdoria – Atalanta

Sassuolo – Bolog

Udinese – Spal

Tredicesima giornata serie A: Milan-Napoli

Andata: 24 Novembre – Ritorno: 19 Aprile

Atalanta – Juventus

Bologna – Parma

Hellas Verona – Fiorentina

Lecce – Cagliari

Milan – Napoli

Roma – Brescia

Sampdoria – Udinese

Sassuolo – Lazio

Spal-Genoa

Torino- Inter

Quattordicesima giornata serie A: Parma- Milan e Brescia – Atalanta

Andata: 01 Dicembre – Ritorno: 22 Aprile

Brescia – Atalanta

Cagliari – Sampdoria

Fiorentina – Lecce

Genoa – Torino

Hellas Verona – Roma

Inter – Spal

Juventus – Sassuolo

Lazio – Udinese

Napoli – Bologna

Parma – Milan

Quindicesima giornata serie A: Inter – Roma e Lazio -Juve

Andata: 08 Dicembre – Ritorno: 26 Aprile

Atalanta – Hellas Verona

Bologna – Milan

Inter- Roma

Lazio – Juventus

Lecce – Genoa

Sampdoria – Parma

Sassuolo – Cagliari

Spal – Brescia

Torino – Fiorentina

Udinese – Napoli

Sedicesima giornata serie A: Fiorentina  Inter e derby della Lanterna

Andata: 15 Dicembre – Ritorno: 03 Maggio

Bologna-Atalanta

Brescia – Lecce

Cagliari – Lazio

Fiorentina – Inter 

Genoa- Sampdoria

Hellas Verona – Torino

Juventus – Udinese

Milan – Sassuolo

Napoli -Parma

Roma – Spal 

Diciasettesima giornata serie A: Atalanta – Milan e Fiorentina – Roma

Andata: 22 Dicembre – Ritorno: 10 Maggio

Atalanta-Milan

Fiorentina-Roma

Inter-Genoa

Lazio – Hellas Verona

Lecce – Bologna

Parma – Brescia

Sampdoria – Juventus

Sassuolo – Napoli

Torino – Spal

Udinese – Cagliari

Diciottesima giornata serie A: Napoli – Inter

Andata: 05 Gennaio 2020 – Ritorno: 17 Maggio

Atalanta – Parma

Bologna-Fiorentina

Brescia-Lazio

Genoa-Sassuolo

Juventus-Cagliari

Lecce – Udinese

Milan-Sampdoria

Napoli – Inter

Roma – Torino

Spal – Hellas Verona

Diciannovesima giornata serie A: Roma – Juventus

Andata: 12 Gennaio – Ritorno: 24 Maggio

Cagliari – Milan

Fiorentina – Spal

Hellas Verona – Genoa

Inter- Atalanta

Lazio – Napoli

Parma – Lecce

Roma – Juventus

Sampdoria – Brescia

Torino – Bologna

Udinese – Sassuolo

Criteri calendari serie A: niente scontro alla prima e nei tre turni infrasettimanali fra Inter, Juve, Milan, Napoli, Roma; niente Samp- Genoa, niente derby di Roma e di Torino

La logica degli incontri in casa e trasferta seguirà queste linee:

  • Fra le squadre per girone non sono possibili più di due coppie di incontri consecutivi in casa/trasferta. E se ci si trova in questa situazione, per forza una coppia di incontri sarà in casa e l’altra in trasferta;
  • Obbligo di alternanza degli incontri in casa ed in trasferta per le seguenti coppie di società: Genoa-Sampdoria, Inter-Milan, Juventus-Torino e Lazio-Roma. Ma data l’inaugurazione prevista all’Olimpico per Euro 2020, entrambe le squadre di Roma giocheranno in trasferta la 19esima di ritorno e per forza in casa la 19esima di andata;
  • Situazione Parma-Atalanta- Dato che la squadra orobica giocherà al Tardini le prime gare interne, le due squadre avranno un’alternanza al meglio degli incontri in casa e in trasferta;
  • in tutti i casi in cui ciò è stato possibile, si è tenuto conto delle situazioni di indisponibilità del campo e/o di concomitanza con altri eventi cittadini di speciale rilevanza.

Nello stilare gli abbinamenti delle società al fine di determinare i singoli incontri si sono seguiti questi  parametri:

  • alla prima giornata e nei tre turni infrasettimanali non sono possibili incontri tra le società Inter, Juventus, Milan, Napoli e Roma, oltre ai derby cittadini di Genova, Roma e Torino;
  • gli incontri tra le società Inter, Juventus, Milan, Napoli e Roma, si disputano tutti in giornate diverse;
  • eccetto le due condizioni precedenti, tutte le società possono incontrarsi anche alla prima o all’ultima giornata;

Molto interessante è poi l’idea di non far scontrare le squadre nella stessa partita dello stesso ordine degli ultimi due anni (stessa partita con lo stesso ordine casa/trasferta alla stessa giornata) rispetto al calendario 2018/2019.

  • nella prima giornata non possono incontrarsi tra loro, indipendentemente dall’ordine casa/trasferta, società che si sono già incontrate nella prima giornata dei campionati 2017/2018 o 2018/2019;
  • nell’ultima giornata non possono incontrarsi tra loro, indipendentemente dall’ordine casa/trasferta, società che si sono già incontrate nell’ultima giornata dei campionati 2017/2018 o 2018/2019;
  • E infine per tutelare le squadre di coppa nessuna possibilità di scontri fra chi gioca l’Europa League le società partecipanti alla Champions League (Atalanta, Inter, Juventus, Napoli) non si incontrano tra di loro le società partecipanti alla Europa League e Champions League (Lazio, Roma e Torino) nelle giornate poste tra un turno di Europa League e un turno successivo di Champions League nel girone di ritorno (alla 6 , 9 , 12 e 16 giornata).

Calendario serie A 2019/20: c’è la data ufficiale

Lunedì 29 alle 18:45 dagli studi di Sky sarà stilato il nuovo calendario della serie A 2019/20! 

Come vedere la diretta sorteggi calendari serie A?

I calendari saranno trasmessi in diretta sui canali Sky: Sky Sport 24 e Sky Sport Serie A. In streaming live su skysport.it 

E probabilmente ci saranno anche novità sulla questione dei diritti TV che come sempre sarà da sciogliere. Si creerà un nuovo rebus?

Il Calendario della Serie A non sarà più lo stesso?

Grossi cambiamenti all’orizzonte. Il calendario del prossimo campionato per come lo conosciamo, con tutta probabilità, non ci sarà più.

Secondo quanto riportato anche da calcioefinanza il sorteggio per il Calendario Serie A della prossima stagione si terrà negli studi di Sky tra il 29 ed il 30 Luglio prossimo.

Cosa cambia ?

Sostanzialmente, il sorteggio, dovrebbe riguardare solamente il girone di andata. Il girone di ritorno, invece, vedrà quasi sicuramente le partite sfalsate rispetto al calendario standard. Esempio: Milan – Napoli non è detto che si terrà per forza nella stessa giornata di ritorno di riferimento rispetto all’andata. Si è giocata alla quarta di andata? Bene, non è detto che venga poi giocata nella corrispettiva di ritorno.

Il motivo di questo cambiamento?

Secondo me una modifica di questo tipo puo’ servire, più che altro, a rendere un po’ più imprevedibile l’organizzazione ed il percorso delle squadre che partecipano al massimo campionato italiano. Basta lamentele su chi gioca prima o dopo e su chi, secondo certi allenatori “piangina”, ci sian sempre squadre più o meno favorite.

Continuate a seguirci ragazzi, perchè l’argomento verrà sicuramente  ripreso per saperne di più e per capire se questa proposta  andrà a buon fine!

16 Luglio 2019
Diramato il calendario di Serie A. Addio al “boxing day”

Ci siamo. Tra poche settimane il campionato di Serie A prenderà il via.

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Non sono ancora noti gli incroci tra le squadre, ma quel che è sicuro è che ci sarà una “mega” pausa invernale e diremo addio al famigerato “boxing day” che sta tanto caro alla Premier League.

Prima partita il 25 agosto, l’ultima il 24 maggio. Questo per lasciare tempo ai giocatori impegnati nei prossimi Euro2020 di rifiatare e prepararsi per la competizione.

Pause e turni infrasettimanali nel calendario 2019-2020

Ci saranno numerosi impegni con la Nazionale maggiore. Il campionato si fermerà infatti l’8 settembre, il 13 ottobre, il 17 novembre e il 29 marzo.

Quella che ci aspetta invece durante il prossimo inverno sarà una pausa lunghissima. Inizierà il 22 dicembre 2019 per terminare il 5 Gennaio 2020. Festività senza calcio. A me non dispiace.

I turni infrasettimanali saranno tre: 

  1. 25 settembre
  2. 30 ottobre
  3. 22 aprile

La finale di Coppa Italia si disputerà a maggio. Precisamente il giorno 13.

 

 

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