Caos Pisa : la squadra rifiuta il ritiro forzato e si allena da sola

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Prosegue la lunga trattativa per la vendita del Pisa da parte della Britaly Post con Pablo Dana che ha acconsentito a prolungare di sei giorni, fino al 22 agosto, la data ultima per la chiusura, in un modo o nell’altro, della negoziazione. La Britaly Post chiede più dei cinque milioni offerti dal gruppo di Dubai che è disposto ad alzare l’offerta ma solo fino ad un certo punto.

Nel frattempo che Petroni, il Presidente del Pisa attualmente agli arresti domiciliati per bancarotta, porta avanti la complessa trattativa per la vendita della società nerazzurra, con Pablo Dana, le acque intorno alla squadra continuano ad essere agitate e la vicenda non risparmia preoccupazioni e colpi di scena quasi quotidiani ad una città che non ha ancora assaporato a pieno la soddisfazione per la promozione in Serie B.

La squadra, ufficialmente guidata da Mister Colonnello, l’allenatore inizialmente scelto dalla proprietà per guidare la primavera e la cui scelta ha fatto traboccare il vaso già colmo di Gattuso, in realtà si sta allenando in modalità autogestione capitanata dai senatori Mannini e Lisuzzo, ormai dal giorno in cui il tecnico calabrese ha dato le dimissioni per la nota incompatibilità con Petroni. Nel frattempo, sostenuti da una città intera che mai ha fatto mancare loro affetto e vicinanza, i giocatori hanno continuato ad allenarsi sul campo di S.Piero a Grado conquistando il quarto turno di Coppa Italia eliminando prima il Brescia e poi la Salernitana.

E’ proprio questa la forza attuale di un Pisa alla deriva : il rapporto forte e indissolubile che si è creato tra i giocatori e la città che, guidata da i gruppi organizzati della Curva NordMaurizio Alberti“, mai ha lasciato soli i giocatori accompagnandoli e incitandoli quotidianamente ad ogni singolo allenamento facendo sentire tutta la riconoscenza di una tifoseria che considera l’attaccamento alla maglia un valore principe. La città tutta si è schierata esplicitamente a favore dei giocatori e di Gattuso che, qualora si concludesse positivamente il passaggio da Petroni a Dana, tornerebbe a sedere sulla panchina nerazzurra e a guidare la squadra in quel campionato di B che hanno conquistato insieme. Questo si auspica la squadra che non perde occasione per sottolineare quanto il loro indiscutibile impegno sia focalizzato verso un unico obiettivo : il ritorno del loro Mister.

La Britaly Post fa un passo falso convocando nella giornata di ieri la squadra in un ritiro improvviso alla vigilia dell’inizio del campionato, in una località vicino ad Avellino con l’intento, a suo dire, di far lavorare la squadra serenamente lontano dai clamori ma tale mossa è stato vista dalla città come un tentativo velato ma non troppo di allontanare i giocatori dai propri tifosi togliendogli quel sostegno che si sta rivelando fondamentale.

La notizia suscita clamore e la città si mobilita nuovamente radunandosi attorno ai giocatori in piazza a Tirrenia. La squadra, dopo aver pranzato, si è mossa con mezzi propri alla volta del campo di S. Piero, rifiutando ufficialmente di lasciare Pisa e allenandosi guidata da capitan Mannini. Fuori più di mille tifosi ad incitarli e a contestare la società. A sostenere la causa della squadra è presente l’avvocato dell’Assocalciatori Alessio Piscini che ha potuto interfacciarsi con Antonio Giampaolo, amministratore unico della società, giungendo intorno alle 20.00 alla ragionevole conclusione che la squadra continuerà ad allenarsi a Pisa.

Puntuale una lettera fiume della Britaly Post indirizzata al Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, in cui argomenta la sua posizione, giustificando le sue decisioni e sottolineando che sotto minaccia non intenderanno proseguire nessuna trattativa. Nella lettera la proprietà nerazzurra tira in ballo anche Gattuso, accusandolo non molto velatamente di incitare la piazza alla rivolta. Accusa cui il  tecnico calabrese non manca di replicare, anch’egli con una lettera indirizzata a Filippeschi e in cui si chiama fuori da qualsiasi strumentalizzazione e aggiungendo con orgoglio di non doversi assolutamente vergognare del fortissimo legame che si è creato tra lui e la squadra, la tifoseria e la città.

La Telenovela prosegue non risparmiando alla città e ai tifosi sorprese e colpi di scena e tenendo una piazza col fiato sospeso in continua attesa di una soluzione che permetta alla squadra, che nel frattempo da sola si allena e vince, di affrontare ad armi pari quel campionato di B che attendeva da troppo tempo.

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