Caos Pisa : Petroni frena e lascia Pisa col fiato sospeso

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Ancora niente da fare per il Pisa che non riesce vedere la luce. Quando la trattativa per la vendita della società sembrava al capolinea, Petroni disattende la scadenza posta dalla Lega per la scelta dell’offerente con cui trattare e si rende irreperibile alle richieste di contatto del Presidente Abodi.

Una città intera col fiato sospeso, alla vigilia della partita casalinga contro il Trapani, fondamentale per la classifica deficitaria ma che in questo momento passa in secondo piano data l’ulteriore complicanza nata nella mattinata di ieri. Lorenzo Petroni, il figlio del patron Fabio (nella foto), agli arresti domiciliari per Bancarotta Fraudolenta e che proprio oggi sarà protagonista nella delicata udienza in cui il pm ha chiesto per lui una condanna a otto anni e quattro mesi di reclusione, era chiamato a dare una risposta al Presidente Abodi relativamente alla scelta dell’offerta migliore con cui approfondire e concludere la trattative tra quelle presentatigli [LEGGI QUI per i dettagli], ma il termine ultimo per esprimere la preferenza erano le ore dieci di ieri mattina. Scadenza clamorosamente disattesa.

Ad aggravare la situazione che appare improvvisamente complicata proprio quando pareva semplificarsi, sono le dimissioni dei commercialisti e consulenti che affiancavano la proprietà nella gestione delle trattative di vendita, pare per una oggettiva difficoltà a lavorare in maniera serena e limpida.
A nulla sono valsi i tentativi di Abodi, in prima linea nell’interesse primario dell’intero campionato e garante del corretto procedere di una trattativa lunga e difficoltosa, di contattare la famiglia Petroni che si rendeva irreperibile. Situazione che ha costretto lo stesso Abodi a volare senza perder ulteriore tempo, da Milano a Roma, riuscendo a colloquiare con Petroni solo tramite email e sms. La speranza è quella che tale comportamento, considerato irriguardoso dai Corrado, tra gli offerenti insieme al gruppo Ruggeri, non raffreddi quella che pareva essere una trattativa che avrebbe potuto portare ad uno sbocco positivo. Il condizionale a questo punto è d’obbligo. Tutto è possibile, tutto è più complicato rispetto alle speranze della mattinata di ieri, e  il futuro del Pisa è sempre più grigio.

Speriamo che la notte porti consiglio“, dice Abodi quasi scorato, ma chi visse sperando sappiamo tutti come morì.

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Nel giorno in cui l’Italia va in fibrillazione per il Black Friday e tutti fanno la corsa all’affare, noi ci auguriamo che si concluda l’affare che attendiamo da mesi.
Nel frattempo che il silenzio e l’immobilismo dominano la scena, infiniti e apocalittici gli scenari che i tifosi prospettano per la propria squadra nei forum e nei social. Tutto questo il giorno prima di Pisa – Trapani.
Che tristezza.

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