Caos Pisa : i tifosi impediscono l’amichevole con il Celta Vigo

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Salta l’amichevole di lusso che il Pisa aveva in programma all’Arena Garibaldi contro gli spagnoli del Celta Vigo e che a causa della complicata situazione societaria del Pisa aveva già perduto il sapore di festa per tramutarsi in una occasione per contestare in maniera incisiva la proprietà nerazzurra.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 18 quando i gruppi organizzati della “Curva Nord Maurizio Alberti” chiamavano a raccolta i tifosi sotto l’Ac Hotel di Pisa, da cui era in programma il ritrovo e la partenza alla volta dello stadio per disputare l’amichevole contro il Celta Vigo. In poco tempo la piazza pisana, in ansia per il complicato momento che sta vivendo la squadra, rispondeva all’appello radunando nel piazzale dell’albergo una folla composta da un migliaio di persone.

Nessun momento di tensione per una manifestazione contro la proprietà del Presidente Petroni e dei “romani”, a favore della squadra e del Mister Gattuso che tutti rivorrebbero sulla panchina nerazzurra prima dell’inizio ormai imminente del campionato. I tifosi pisani, assiepati intorno al pullman non hanno impedito che la squadra prendesse posto  a sedere sul mezzo che avrebbe dovuto portarla allo stadio, ma l’autista non è stato in grado di muoversi fino al momento n cui il questore Francini, sentita la società, disponeva l’immediato rientro dei giocatori in albergo per evitare problemi di ordine pubblico.

Di lì a poco la società comunicava in maniera ufficiale l’annullamento dell’amichevole :

A.C. Pisa 1909 informa che la gara amichevole contro il Celta Vigo non si disputerà. La squadra infatti non ha potuto raggiungere lo stadio a causa di una massa di tifosi che ha impedito al pullman di muoversi dall’Hotel. Il signor Questore, sentita la società, ha disposto l’immediato rientro della squadra in Hotel al fine di evitare ulteriori tensioni.
Nei prossimi giorni saranno comunicate le modalità per ottenere il rimborso del biglietto non appena le stesse saranno concordate con la società organizzatrice dell’evento.

Nel frattempo Maurizio Mian, chiamato da Petroni e insignito di una carica simbolica, priva di poteri ma con l’unico scopo di calmare i malumori della piazza e fare da tramite con Gattuso per convincerlo a tornare sulla sua decisione di lasciare la panchina del Pisa, tentava di convincere Ringhio di tornare, ma né a lui, nè ai tifosi è bastata una così poco scaltra mossa per porre fine alla protesta e pensare al campionato.

La società pensava che la contestazione della tifoseria sarebbe avvenuta sugli spalti dell’Arena Garibaldi, tant’è vero che la questura aveva predisposto un rafforzamento del servizio d’ordine, raddoppiando il numero di celerini e aumentando le ambulanze che di norma stazionano fuori dallo stadio durante le gare.  Ma i tifosi hanno saputo esprimere tutto il proprio dissenso alla proprietà dei romani anticipando tutti e impedendo che la gara si disputasse in maniera forte ma assolutamente civile senza creare alcun problema di ordine pubblico o trascendere in atti violenti.

La telenovela pisana prosegue nel giorno in cui il calendario di B viene ufficializzato con una squadra al momento senza allenatore, con un campo ancora inagibile e senza una società in grado di garantire un inizio sereno della competizione conquistata da Gattuso e i suoi ragazzi.

Foto tratta dal Web

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