Sampdoria: Cassano, scommessa fallita

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E’ arrivata, finalmente, alla fine l’esperienza di Antonio Cassano con la Sampdoria. Finalmente sia per la società che per il giocatore. Nella storia del calcio, solitamente, le minestre riscaldate non sempre hanno successo.

Ed anche la seconda esperienza in maglia blucerchiata di Cassano è li a confermalo. L’unica vera partita in cui il fantasista barese ha fatto la differenza è stato il derby del gennaio 2016, vinto per 3-2.

In seguito il rapporto con la dirigenza si è notevolmente deteriorato, convivendo per 6 mesi da separati in casa e rimettendoci entrambi. La Samp pagando un giocatore fuori dal progetto e Cassano sprecando altri mesi della sua carriera.

Detto questo però, è necessario dire che, l’ormai ex n°99 si è comportato, come forse non ha mai fatto nella sua carriera, da persona matura. Quasi mai facendo parlare di sé, pochissime interviste al veleno nei confronti della società. Anzi proprio negli ultimi giorni sembra un Cassano sereno.

Insomma si è andati verso una soluzione ideale per tutti.

Ma la scommessa di Ferrero è fallita. L’operazione Cassano 2.0 si è dimostrata solo fumo negli occhi per i tifosi. Un arrivo che avrebbe fatto calmare una parte dei “tifosi”, dopo l’umiliante 0-4 in Europa League. I quali subito dopo la fine del match gridavano a gran voce il ritorno del 99.

Il presidente si è lasciato trasportare da questo consenso popolare. Scelta sbagliata e per la quale ha pagato le conseguenze.

La sua prima esperienza in blucerchiato, lasciando stare il doloroso divorzio, è stata una delle più belle storie del calcio. Arrivato dal Real Madrid, con una mossa geniale di Marotta, ha fatto per tanti anni la fortuna della Samp. Probabilmente, a livello prettamente tecnico, il miglior giocatore della storia recente blucerchiata.

Tralasciando il lato umano, stravedo per Cassano. Convinto che anche fuori forma potrebbe fare le fortune di tante squadre. Vede il calcio come pochi, riesce a mettere un compagno davanti al portiere con una facilità disarmante. Insomma un talento sprecato, come spesso si è detto. Probabilmente la sua testa non lo ha aiutato molto. Come persona, dopo tante innumerevoli parole inutili, per tanti tifosi blucerchiati, il barese, è passato da idolo al peggiore degli opportunisti.

Ma come calciatore, ti auguro di poter chiudere dignitosamente la tua carriera.

Buona fortuna Antonio Cassano.

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