Catania: ritorno al futuro

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Ritorno al futuro a Catania: dopo tre stagioni fallimentari, Pietro Lo Monaco si ripresenta a Torre del Grifo nelle vesti di amministratore delegato e direttore generale. L’uomo della Provvidenza, il factotum rossazzurro che per otto stagioni ha guidato gli etnei nell’Olimpo del calcio, il dirigente che ha creato un centro sportivo tra i più belli e funzionali d’Europa ha deciso di mettere una pietra sopra i pesanti dissidi col patron Nino Pulvirenti per rimettersi in gioco e provare a raddrizzare la rotta di una nave che sembrava alla deriva. Sembra una favola a lieto fine, con una trama degna di uno dei classici film d’animazione di Walt Disney: in realtà, però, uno scetticismo di fondo su questo rientro in grande stile resta.

Gli interrogativi che fanno seguito all’ennesimo stravolgimento dell’area tecnica e dirigenziale, infatti, sono molti: la speranza di tutti è chiaramente che il triennio più nero della storia calcistica catanese, con la squadra che dall’ottavo posto in classifica è precipitata sino all’inferno della Lega Pro, possa essere messo presto alle spalle, ma la sensazione di essere di fronte ad una situazione ancora poco leggibile dall’esterno, con numerosi punti oscuri e troppi aspetti ancora da chiarire, rimane.

La questione economica, anzitutto, desta ancora timori. Lo Monaco ha ribadito che entro il 24 luglio la società dovrà onorare importanti adempimenti, legati al pagamento delle mensilità arretrate: quattro per la precisione, di cui tre sono necessarie per iscriversi al prossimo campionato di Lega Pro. Discorsi che inevitabilmente si fondono con un possibile cambio di proprietà che ancora rimane sullo sfondo. Il nome di Jorge Vergara, magnate messicano che da mesi viene accostato al Catania, è ancora di stretta attualità: il “nuovo” amministratore delegato non chiude le porte ai possibili interessati, dichiarando che se volesse venire a Catania per parlare di una eventuale cessione verrebbe “accolto con piacere”.

Rilancio da parte della vecchia proprietà, dunque, o lavori in corso per un radicale cambio societario? Il direttore Lo Monaco, tornato a suo dire per “questioni di cuore”, ha assicurato che Finaria, società che detiene la proprietà del Calcio Catania, voglia perseguire una strategia di ripianamento e rilancio della squadra, tornando così a una gestione oculata dei conti basata sul totale equilibrio dei costi. Tutto questo, però, sembra non essere fino in fondo compreso e apprezzato dal tifo catanese. Il perché è presto detto: la proprietà rimarrebbe nelle mani della persona che ha volontariamente distrutto un giocattolo che sembrava perfetto, circondandosi di collaboratori incompetenti o peggio ancora disonesti, riducendo a zero i rapporti con la stampa e chiudendosi progressivamente in un silenzio comunicativo verso città e tifosi che rappresenta ancora una ferita aperta.

Impossibile poi dimenticare la gravità dei fatti che hanno portato all’inchiesta “I treni del gol” e alla retrocessione del Catania nella vecchia serie C: non si può liquidare tutto con una pacca sulla spalla e via, chiedendo al pubblico rossazzurro di dimenticare ciò che è stato, sposando a scatola chiusa questo fantomatico progetto di rilancio. Fino al giorno prima dell’avvento-bis di Pietro Lo Monaco al comando della società tutti, addetti ai lavori e non, ritenevano che un cambio di proprietà fosse la conditio sine qua non per gettare le basi di un futuro che fosse diverso da un presente fatto di tante, troppe incertezze.

La situazione rimane comunque fluida:  non sarebbe peregrino, ad esempio, pensare che l’ex amministratore delegato di Messina e Palermo sia “tornato a casa” proprio per un suo possibile ruolo di spicco in una società rinnovata in cui, magari, lo spagnolo diventi l’idioma preponderante: Lo Monaco ribadisce che i soldi che di fatto assicureranno la sopravvivenza immediata non li tirerà certo fuori Vergara ma la vecchia proprietà, bollando come “chiacchiere” qualsiasi altra illazione. La speranza è che queste chiacchiere possano presto acquisire sostanza e solidità: a fine mese, forse, potremmo capirne di più. Per il momento, consoliamoci con le uniche certezze a disposizione: la rosa sarà già completa in tempo per il ritiro del 15 luglio, mentre il primo acquisto ufficiale, nonché nuovo capitano, sarà Marco Biagianti. Un nome emblematico per questo ritorno al futuro.

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