Cavendish sbarca in Normandia

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Mark “Cannonball” Cavendish conquista la vittoria di tappa a Utah Beach ed indossa la prima maglia gialla del Tour

Volata doveva essere e volata è stata nella 1^ tappa: Mont-Saint-Michel – Utah Beach / Sainte-Marie-Du-Mont. Quello che però un po’ tutti si attendevano era una vittoria tedesca ed invece, ancora una volta in Normandia, a spuntarla sono i britannici, grazie alla “palla di cannone” Mark Cavendish (Dimension Data) che con una volata lunga e potente sopravanza nettamente Marcel Kittel (2°), Peter Sagan (3°) e André Greipel (4°), ovvero i grandi favoriti della vigilia. Per il forte velocista dell’Isola di Man si  tratta della vittoria numero 27 al Tour, ma è la prima volta che il successo gli porta in dote la tanto sospirata maglia gialla che oggi indossa a coronamento di una carriera fantastica. Gli avversari sono sembrati battuti molto nettamente e forse hanno un po’ pagato lo spreco di energie al traguardo intermedio di Le Haye (Kittel e Greipel) oppure il fatto di essere rimasti troppo tempo davanti al gruppo (Greipel) lontano dal traguardo, mentre si segnala le mostruosa regolarità con cui Sagan conquista podi e punti alla Grande Boucle. Purtroppo le cadute hanno caratterizzato la tappa, come spesso accade nella prima settimana di corsa: due in particolare, quella a metà percorso che ha coinvolto Alberto Contador, fortunatamente senza conseguenze troppo gravi se non qualche brutta escoriazione alla spalla che però ha tenuto per lunghi minuti col fiato sospeso, e quella molto brutta nel finale con l’apripista di Kristoff Michael Morkov protagonista di un volo spaventoso (il corridore danese ha comunque concluso la tappa in attesa di accertamenti medici).

2^ Tappa: Saint-Lô – Cherbourg-en-Cotentin [km 183]

Frazione che si svolge nell’estremità più settentrionale della Francia, nella punta della penisola di Normandia protesa nella Manica, dalla cittadina interna di Saint-Lô, fino all’estremo nord dove sorge la città portuale di Cherbourg. Tappa che non presenta particolari difficoltà per gran parte del tracciato, se non il solito vento che in questa zona è piuttosto frequente e potrebbe creare qualche trappola in caso di ventagli, visto che i tre gpm posti nelle fasi iniziali sono strappetti che non faranno alcuna selezione. Vediamoli nel dettaglio: Cote de Torigny-les-Villes (1.4 km al 5,7%) al km 10, Cote de Montabot (1.9 km al 5%) al km 23 e Cote de Montpinchon (1.2 km al 5,9%) al km 52. Il resto del percorso è pianeggiante con qualche leggero saliscendi fino a 3 chilometri dal traguardo dove è posta la salita che deciderà la tappa: la Cote de la Glacerie (1.9 km al 6,5%, max 14%) che seppur breve è salita vera e terminerà a poco più di un chilometro dall’arrivo di Cherbourg, a sua volta in salita (6%). Insomma, il trampolino di lancio ideale per chi vorrà conquistare la tappa o guadagnare qualche secondo in classifica.

Tappa2

Lo strappo è troppo duro per i velocisti puri ed è alquanto improbabile assistere alla rivincita della tappa di oggi. Sono invece gli uomini da classica quelli più adatti al percorso ed è a loro che bisogna guardare per stilare il pronostico. Con la forma che si ritrova potrebbe essere della partita Peter Sagan, il campione del mondo che quest’anno ha vinto il Giro delle Fiandre, il quale se tenesse le ruote diventerebbe l’uomo da battere allo sprint. Personalmente però mi intriga parecchio Julian Alaphilippe, due volte secondo alla Freccia Vallone sul terribile Mur de Huy, dove però a batterlo è sempre stato Alejandro Valverde, un altro in cima al pronostico di giornata. Curiosità per misurare lo stato di forma di Michael Matthews che al top della condizione sarebbe l’uomo da battere e quello di Tony Gallopin, uno che vince poco per le qualità di cui dispone. Altri possibili protagonisti sono Daniel Martin, l’altra opzione in casa Etixx Quick Step oltre al giovane francese, Alexis Vuillermoz, terzo al campionato nazionale e vincitore lo scorso anno della tappa che si è conclusa sul Mur de Bretagne, Greg Van Avermaet, Edvald Boasson Hagen, Michael Albasini. Sorprese, ma solo fino ad un certo punto, potrebbero essere Wout Poels che ha trionfato alla Liegi e potrebbe ricevere via libera da Froome, Rui Costa e Daniel Moreno se lasciato libero di giocarsi le proprie possibilità.

Consiglio: In attesa di trovare qualche testa a testa intrigante, vado convinto su Julian Alaphilippe vincente ad ottima quota (7,50) che sta evidenziando una condizione invidiabile che gli può consentire di restare con i più forti e batterli allo sprint visto lo spunto estremamente veloce di cui dispone.


Tutte le informazioni tecniche sul sito ufficiale www.letour.fr

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