Cavendish sempre più Re di Francia

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Altra vittoria per Cavendish che con 29 successi al Tour si avvicina al record di Merckx (34)

Diciamo la verità, in molti pensavamo che Mark Cavendish (Dimension Data) avesse ormai imboccato il viale del tramonto: una squadra di secondo piano, poche vittorie, sonore sconfitte negli scontri diretti con gli altri velocisti più importanti e la pista olimpica di Rio come onorevole chiusura di una prestigiosa carriera. E invece Cannonball arriva in Francia con pochi proclami, ma preparato per ricominciare a dominare gli sprint, come aveva fatto per lunghi anni prima dell’arrivo dei tedeschi. Ma forse nemmeno lui poteva immaginare di fare 3 su 4 nella volate di gruppo e di trovarsi a 3 vittorie dopo appena 6 tappe ! Sofferta anche quella di oggi, perché figlia di una volata particolarmente affollata, ma avversari principali (Marcel Kittel 2° ed il sorprendente Daniel McLay 3°) che comunque finiscono a mezza bicicletta da Cavendish. Il successo porta in dote la maglia verde della classifica a punti, strappata a Peter Sagan, ma soprattutto il secondo posto solitario nella classifica dei plurivittoriosi alla Grande Boucle, dove Bernard Hinault resta a 28 e nemmeno il Cannibale Eddy Merckx a 34 è più così tanto al sicuro se Cavendish continuerà per un altro paio di anni … Nessun pericolo oggi per Greg Van Avermaet che conserva la maglia gialla conquistata ieri, ma domani sarà tutt’altra giornata con il Col d’Aspin giudice severo nel finale di tappa.

7^ Tappa: L’Isle-Jourdain – Lac de Payolle [km 162,5]

Inizia il weekend pirenaico con una prima frazione subito impegnativa che dall’Alta Garonna porta appunto ai Pirenei con una sola vera salita, ma posta nel finale e dalla celebre fama, il Col d’Aspin che domani potrebbe far selezione sia in salita che in discesa. L’arrivo è in leggerissima salita, ma il gruppo sarà già stato sgranato in precedenza e dovrebbero essere gli scalatori migliori a giocarsi il successo di tappa, se non proprio i grandi capitani. Il tracciato suggerisce che la tappa si deciderà negli ultimi 20 chilometri, visto che dalla partenza de L’Isle-Jourdain e per oltre 140 chilometri sarà un lungo susseguirsi di saliscendi affatto impegnativi di cui solo uno contrassegnato come gpm, la Côte de Capvern (4^ cat. 7.7 km al 3.1%). E’ in questa lunga fase che una fuga certamente si avvantaggerà, ma per sperare di superare indenne l’ultimo ostacolo saranno necessari almeno 4/5 minuti che difficilmente verranno concessi dalle squadre più attrezzate. Corsa che entrerà nel vivo ad Arreau, al km 143.5, quando i corridori imboccheranno le prime rampe del celeberrimo Col d’Aspet (1^ cat. 12 km al 6,5%), il fratellino minore del Tourmalet che la corsa scalerà sabato; dalla vetta, posta a 1.127 msl, mancheranno 7.5 km di cui 6 di discesa ed 1.5 di leggera salita fino al Lac de Payolle.

Tappa7

La salita del Col d’Aspin non è più uno spauracchio come nel ciclismo di un tempo, ma resta comunque un ostacolo per il quale servono gambe. Tuttavia non sarà certo qui che si deciderà il Tour de France e mi aspetto che ci sarà appena qualche “puntura di spillo” tra i favoriti della vigilia, senza che nessuno tenti un vero attacco. E’ troppa infatti la discesa prima del traguardo ed anche il falsopiano conclusivo è totalmente a favore degli eventuali inseguitori, ragion per cui si rischia di spendere tante energie per conquistare pochi secondi. C’è però in palio una bella vittoria di tappa e a giocarsela potrebbero essere quegli scalatori che hanno anche un bello spunto, come ad esempio Alejandro ValverdeDaniel Martin, Joaquim Rodriguez, Bauke Mollema e Wilco Kelderman. La lunga discesa ed il fatto di essere ormai lontano in classifica potrebbe alimentare le possibilità di Vincenzo Nibali, a patto che la debacle patita mercoledì si riveli “tattica” per uscire volutamente di classifica e risparmiare energie, magari proprio in vista di domani … Altri corridori che non si possono escludere dal pronostico sono Geraint Thomas, Adam Yates, Warren Barguil e Romain Bardet, molto bravo in discesa. Dubito invece di vedere protagonisti Chris Froome, Nairo Quintana, Fabio Aru ed ancor meno Alberto Contador, mentre potrebbe provare un attacco per recuperare secondi Richie Porte che facendo un’azione lascerebbe tranquillo Tejay Van Garderen, il quale poi potrebbe subentrare in caso di ricongiungimento. E’ questa a mio avviso la chiave tattica della corsa, la strategia che adotterà la BMC che non escludo possa portare uno dei suoi capitani alla vittoria, anche se il mio favorito numero uno per domani è Joaquim Rodriguez.


Ordine d’arrivo, classifiche ed informazioni sul sito ufficiale www.letour.fr/

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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