Cesena “asfaltato” a Bari: non si può perdere così !

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Gol-Galano-in-Bari-Cesena

Si poteva anche prevedere che per il Cesena l’esordio al San Nicola di Bari sarebbe stato assai complicato, ma era difficile immaginare tale disfatta…

Un’azione fotografa la partita ed ha il potere di raccontarne la pochezza, almeno per quanto riguarda i bianconeri che hanno subito una vera e propria “disfatta”. Dopo una prima fase di studio senza troppi sussulti, il Cesena colleziona la prima ed unica palla gol del match: alla mezz’ora Panico riceve un bel cross di Kupisz dalla destra, ma di testa spedisce maldestramente la palla sul fondo, nonostante la porta barese fosse rimasta sguarnita per l’uscita a vuoto del portiere Micai. Resterà l’unica azione pericolosa della partita del Cesena e da qui in poi si assisterà ad un assolo del Bari, padrone del campo…

La disfatta bianconera è presto raccontata: sul finire di primo tempo la traversa di Capradossi, poi il vantaggio firmato dall’ex Improta, quindi nel secondo tempo il raddoppio dei padroni di casa dopo un quarto d’ora con Galano e dopo altri dieci minuti la chiusura definitiva dei giochi con l’altro ex Tonucci. In tutto questo, il Cesena non batte ciglio e quasi fatica a passare la metà campo. Per di più, subire gol da due ex in una sola partita era davvero difficile… Ma il Cesena di ieri sera non è apparso ancora all’altezza di questo campionato. Sia dal punto di vista tecnico, visto che la squadra ha fatto tremendamente fatica ad arrivare in area avversaria, soprattutto nella ripresa quando invece avrebbe dovuto reagire allo svantaggio subito, che dal punto di vista mentale, con tanti esordienti in B apparsi ancora acerbi (Fulignati e Gliozzi) ed altri che in B avevano già giocato, ma che comunque sono troppo poco esperti (Panico e Vita). Al momento, dopo i clamorosi errori di ieri sera, quello che preoccupa maggiormente è il portiere: Andrea Fulignati non ha mai giocato in serie B, ha solo disputato qualche buona partita in serie A, in un Palermo già retrocesso a febbraio. L’ex rosanero ha delle buone qualità, lo ha dimostrato in Coppa Italia, ma deve ancora maturare tantissimo: tecnicamente bruttissima la sua uscita dai pali verso la mezz’ora, quando respinge il pallone come se giocasse a beach volley in spiaggia; goffo e mal posizionato sulla rete di Improta che sblocca la partita; gravissimo l’errore sul terzo gol, quello di Tonucci, ancorché tratto in inganno da Ligi che toglie il piede. Sarebbe però troppo riduttivo ed ingiusto imputare la disfatta di Bari soltanto all’estremo difensore. Anche la difesa è apparsa molto insicura, soprattutto dopo l’infortunio a Donkor che probabilmente sarebbe stato da sostituire subito. Forse ancor più deludente la prestazione del centrocampo, il reparto che sulla carta sembrava essere il più completo e competitivo, ma che invece non ha saputo distribuire palloni con serenità ed efficacia, né ostacolare le azioni avversarie. Infine l’attacco evanescente, con Panico che si è “sbattuto” per la squadra ma ha sbagliato devvero troppo sia sotto porta che nel passaggio, mentre Gliozzi (e poi anche il subentrato Moncini) hanno fatto fatica anche solo a toccare il pallone, troppo isolati e troppo prevedibili nei movimenti senza palla.

Insomma, perdere nettamente a Bari ci poteva anche stare, ma certamente non giocando così. Comunque sia, è passata appena una giornata, la squadra è molto giovane e, speriamo, con buoni margini di miglioramento. Non è una gran consolazione, ma dopo una prestazione del genere si può solo migliorare, magari dando ragione a Camplone che malinconicamente afferma “questa sconfitta ci farà bene”… Attendiamo la controprova già domenica prossima, al debutto casalingo contro il Venezia: chissà che ritrovando il proprio stadio ed i propri tifosi i ragazzi non si sblocchino e mettano in scena una prova vincente e convincente!


Articolo in collaborazione con www.cesenamio.it – Testo di Matteo Magnani
Immagine tratta dal sito www.repubblica.it

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