Il Cesena lotta, ma cede 3-2 alla capolista Empoli

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Cesena - Empoli

Dopo 7′ il Cesena è già sotto di due gol e la partita è segnata. Poi una bella reazione porta al 2-2 nella ripresa, ma l’Empoli chiude il conto e passa 2-3

Dopo la vittoria sfumata nel finale a Salerno, ecco un altro boccone amaro per il Cesena di mister Castori. Infatti, dopo aver rimontato l’Empoli, avanti di due gol dopo soli 8′, i bianconeri riescono nell’impresa di far tornare in vantaggio gli avversari dopo soli 55”. Un colpo da ko: la squadra continua a lottare, ma nonostante l’impegno non trova la rete del 3-3.

Andiamo con ordine. Palla al centro e la capolista è praticamente già in vantaggio: in gol ci va il solito Donnarumma, lesto ad approfittare di un assist di Donkor (si, avete letto bene…). Poi, al 8′ gli azzurri addirittura raddoppiano: stavolta il gol è di Bennacer, facilitato da una difesa praticamente immobile e dalla sfortunata deviazione di Laribi. Inevitabilmente, c’è chi inizia a pronosticare una goleada, chi dice 0-4, chi 0-5 e così via… Invece la squadra allenata da Fabrizio Castori si scuote: non può più starsene passivamente a guardare l’ottimo fraseggio degli ospiti e così, finalmente, messi alle strette, scendono in campo anche i padroni di casa. Prima della fine della prima frazione di gioco, ecco arrivare il gol della speranza: l’autore è Scogliamiglio, che incorna alla perfezione su calcio d’angolo tirato da Laribi.

Nel secondo tempo il copione si inverte: ora è il Cesena a partire forte e a spingere in avanti alla ricerca del pareggio, con gli ospiti che si limitano a difendere la porta di Gabriel. La primavera è arrivata e con essa il grande momento di Moncini, che mette a segno di testa il sospirato gol del 2-2, bissando la rete pesante realizzata contro la Salernitana. Purtroppo però, non c’è neanche tempo di far festa che inaspettatamente l’Empoli torna in vantaggio: la difesa bianconera combina un pasticcio ed un tocco piuttosto innocuo diDonnarumma appostato sul primo palo finisce per ingannare Fulignati. E’ una doccia gelata per i bianconeri, che continuano a fare la partita senza demordere (dentro anche Jallow e Chiricò per il Cesena più offensivo di tutta la gestione Castori), ma  che non trovano un pareggio che sarebbe stato meritato.

I risultati provenienti dagli altri campi non aiutano il Cesena, ma nemmeno lo condannano. La classifica resta drammatica, ma lo spirito visto nella ripresa lascia ben sperare, anche se c’è la consapevolezza che sarà durissima. Decisiva sarà la trasferta di Brescia, sabato prossimo, una partita da non fallire per provare uscire dalle zone pericolosisime della classifica, quelle che decreteranno la retrocessione diretta in Lega Pro.


Articolo in collaborazione con www.cesenamio.it – Testo di Filippo Maestri

Foto LaPresse / Filippo Rubin tratta dal sito www.legab.it

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